Indice
Apple aveva un altro calendario in mente per i suoi primi occhiali smart. Secondo un nuovo report, il debutto ufficiale del dispositivo, nome in codice N50, arriverà al WWDC di giugno 2027, con la vendita ai consumatori rimandata alla seconda metà dello stesso anno.
Non è la prima volta che la data si sposta: il progetto era stato originariamente pensato per un annuncio già nel 2026.
A raccontarlo è Mark Gurman di Bloomberg nella sua newsletter Power On, la stessa fonte che a maggio 2026 aveva già spostato la finestra di lancio dal 2026 al 2027, allora per dubbi sulla maturità del sistema di intelligenza artificiale Visual Intelligence.
Questa volta, scrive Gurman, il fattore decisivo è un altro: la privacy è diventata la priorità numero uno per i team che sviluppano il prodotto all’interno della divisione Vision di Apple.
Il motivo è facile da intuire. Gli occhiali con fotocamera integrata si portano dietro un problema di immagine che Meta conosce bene: la paura, spesso ingiustificata ma diffusissima, di essere ripresi senza saperlo durante una conversazione, al ristorante o in ufficio.
Apple, che negli ultimi dieci anni ha costruito buona parte della propria identità di marca proprio sulla privacy, rischia di pagare quel sospetto più di chiunque altro se sbaglia l’approccio.
Fotocamera sì, fotocamera no: il dilemma irrisolto
Il punto più delicato riguarda proprio la fotocamera. Gurman conferma che Apple ha valutato internamente più strade, comprese quelle più drastiche: una versione degli Apple Glasses senza alcuna fotocamera, oppure un modello con hardware fotografico presente ma bloccato via software, capace solo di raccogliere dati per l’assistente AI senza mai scattare foto o girare video su richiesta dell’utente.
Nessuna di queste due opzioni sembra però quella definitiva. Lo scenario più probabile, secondo il report, resta un paio di occhiali con fotocamera funzionante, accompagnata da protezioni molto più stringenti di quelle offerte oggi dalla concorrenza: una spia luminosa che segnala la registrazione, come già avviene sui modelli di Samsung e Google, e un blocco automatico della fotocamera in caso di manomissione di quella spia, la stessa contromisura introdotta di recente da Meta sui propri Ray-Ban.
Come Apple vuole differenziarsi da Meta
La strategia di marketing, spiega Gurman, punterà tutto sul confronto diretto con Meta. Apple intende evitare il riconoscimento facciale e le funzioni di monitoraggio ambientale continuo in stile “super sensing”, puntando invece su un’elaborazione prevalentemente on-device piuttosto che nei data center.
A differenza di Meta, Apple non farebbe revisionare i filmati girati dagli occhiali a fornitori esterni, né userebbe quel materiale per addestrare i propri modelli di intelligenza artificiale.
Un’idea alternativa, ancora lontana dalla realizzazione, arriva dall’analista Max Weinbach: un “privacy beacon”, un segnale Bluetooth trasmesso da AirTag o dispositivi simili che comunicherebbe alle fotocamere vicine il consenso o il rifiuto a essere ripresi, applicando in automatico una sfocatura sul volto di chi non vuole comparire.
Perché funzioni davvero, servirebbe però un protocollo condiviso tra più aziende e probabilmente un intervento normativo, quindi resta per ora più teoria che prodotto.
Prezzo, design e le altre specifiche trapelate
Al netto della questione privacy, gli Apple Glasses iniziano ad avere un profilo hardware più definito. Il prezzo dovrebbe collocarsi in una fascia tra 200 e 500 dollari, con più varianti di montatura disponibili e una fotocamera dal design a forma ovale.
Non ci sarà, almeno in questa prima generazione, un display integrato nelle lenti: la componente di realtà aumentata visiva resta rimandata di qualche anno.
Il resto dell’esperienza ricalca quella dei concorrenti più diretti: altoparlanti e microfoni per chiamate, riproduzione musicale e notifiche gestite da Siri, oltre all’integrazione con Apple Intelligence per compiti come le indicazioni stradali a piedi.
Il contesto: dal Vision Pro più economico agli occhiali della concorrenza
Non è un caso che Apple concentri ora tutte le proprie energie sugli occhiali smart. L’azienda avrebbe già accantonato i piani per una versione più leggera ed economica del Vision Pro, spostando risorse e priorità proprio su questo nuovo progetto.
Il tema della privacy legata agli occhiali smart, del resto, non è nuovo per chi segue questo mercato. Ne avevamo già parlato analizzando le funzioni “super sensing” di Meta e i rischi legati alla registrazione continua, e più di recente ripercorrendo le specifiche dei Samsung Galaxy Glasses, altro dispositivo che punta a normalizzare la fotocamera indossabile agli occhi del grande pubblico.
Apple arriva su questo terreno per ultima, ma con l’obiettivo dichiarato di trasformare proprio la cautela in un vantaggio competitivo.
Cosa sappiamo e cosa non sappiamo
Cosa sappiamo:
- Apple punta a presentare i suoi primi occhiali smart, nome in codice N50, al WWDC di giugno 2027, con vendita ai consumatori entro fine anno
- Il lancio era stato inizialmente previsto per il 2026, poi spostato una prima volta a maggio 2026 per motivi legati all’IA, e ora la privacy viene indicata come nuovo fattore di rinvio
- Apple ha valutato sia una versione senza fotocamera sia una con fotocamera limitata alle sole funzioni AI, ma lo scenario più probabile resta un dispositivo con fotocamera e spia luminosa di registrazione
- Il prezzo dovrebbe collocarsi tra 200 e 500 dollari, senza display integrato nelle lenti in questa prima generazione
- Apple avrebbe già accantonato i piani per un Vision Pro più economico e leggero
Cosa non sappiamo:
- Se Apple deciderà davvero di includere la fotocamera nella versione finale del prodotto
- Quali saranno nel dettaglio le “nuove funzioni di privacy hardware e software” a cui accenna il report, ancora non specificate
- Se il concetto di “privacy beacon” proposto da Max Weinbach troverà mai un’applicazione reale sul mercato
- Se la finestra di lancio a WWDC 2027 verrà rispettata, dato che il calendario di questo progetto è già cambiato più volte nel corso dell’anno
Domande frequenti su Apple Glasses
Quando debutteranno gli Apple Glasses? Al WWDC di giugno 2027, secondo Bloomberg, con vendita ai consumatori nella seconda metà dello stesso anno.
Gli Apple Glasses avranno una fotocamera? Non è ancora deciso. Apple ha considerato anche versioni senza fotocamera o con fotocamera limitata alle funzioni AI, ma l’ipotesi più probabile prevede una fotocamera con spia di registrazione visibile.
Quanto costeranno? Le indiscrezioni parlano di una fascia di prezzo tra 200 e 500 dollari.
Gli Apple Glasses avranno un display nelle lenti? No, almeno non in questa prima generazione. La realtà aumentata visiva resta un traguardo per le versioni successive.
