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Perché gli smartphone non hanno più la batteria removibile? I motivi dietro questa scelta

Perché gli smartphone non hanno più la batteria rimovibile

Le batterie removibili sono quasi scomparse dagli smartphone moderni. Ecco perché i produttori le hanno abbandonate e cosa cambierà con le nuove regole UE del 2027.

Per chi utilizzava i telefoni cellulari nei primi anni Duemila, cambiare la batteria era un’operazione semplice e veloce. Bastava rimuovere la cover posteriore, estrarre l’accumulatore scarico e inserirne uno nuovo per tornare immediatamente a utilizzare il dispositivo. Era una soluzione pratica, soprattutto quando si trascorrevano molte ore lontano da una presa di corrente.

Con l’arrivo degli smartphone moderni questa caratteristica è praticamente scomparsa. Oggi quasi tutti i modelli in commercio integrano una batteria sigillata, fissata all’interno della scocca con adesivi e sistemi di assemblaggio che rendono la sostituzione molto più complessa.

La scelta, spesso criticata dagli utenti, non dipende però da un’unica ragione. Dietro l’abbandono delle batterie removibili si nascondono esigenze di progettazione, sicurezza, resistenza e prestazioni che hanno accompagnato l’evoluzione degli smartphone negli ultimi quindici anni.

Perché gli smartphone non hanno più la batteria rimovibile
Le nuove regole UE cambieranno gli smartphone dal 2027: cosa succederà alle batterie (mistergadget.tech)

I telefoni sono diventati molto più sottili

Uno dei principali motivi riguarda il design. Gli smartphone moderni sono sempre più sottili e sfruttano ogni millimetro disponibile per ospitare batterie più capienti, sistemi fotografici avanzati, antenne, altoparlanti, sensori e sistemi di raffreddamento.

Una cover removibile richiede inevitabilmente una struttura più complessa, con ganci, incastri e rinforzi che occupano spazio prezioso.

Sigillando completamente la scocca, i produttori possono invece sfruttare meglio il volume interno e installare batterie di dimensioni maggiori senza aumentare lo spessore del dispositivo.

L’impermeabilità sarebbe molto più difficile da ottenere

Un altro aspetto fondamentale riguarda la resistenza ad acqua e polvere. Oggi molti smartphone sono certificati IP67 o IP68, caratteristiche che consentono di resistere a immersioni accidentali o a forti getti d’acqua.

Raggiungere questi livelli di protezione con una cover posteriore removibile è molto più complicato. Ogni elemento apribile rappresenta infatti un potenziale punto di ingresso per acqua e polvere. Le scocche sigillate permettono invece di utilizzare guarnizioni permanenti che garantiscono una tenuta molto più affidabile nel tempo.

Più spazio per batterie grandi

Negli ultimi anni la capacità delle batterie è aumentata sensibilmente. Molti smartphone superano ormai i 5.000 mAh, mentre alcuni modelli arrivano anche oltre i 7.000 o 8.000 mAh.

Per ottenere questi risultati i produttori utilizzano batterie sagomate che occupano praticamente tutto lo spazio disponibile all’interno del telefono. In molti casi l’accumulatore non è nemmeno perfettamente rettangolare, ma assume forme studiate per adattarsi alla disposizione degli altri componenti.

Una batteria removibile dovrebbe invece rispettare standard dimensionali molto più rigidi, limitando le possibilità di progettazione.

Anche la struttura è diventata più resistente

Le batterie integrate contribuiscono anche alla rigidità dello smartphone. I moderni dispositivi utilizzano telai in alluminio o acciaio e pannelli in vetro che lavorano insieme come una struttura unica.

Una cover removibile renderebbe il telaio meno rigido e più soggetto a flessioni, aumentando il rischio di danni in caso di caduta.

Le scocche unibody consentono invece di distribuire meglio le sollecitazioni e migliorano la robustezza complessiva del dispositivo.

Sicurezza e batterie agli ioni di litio

Anche le caratteristiche delle moderne batterie hanno avuto un ruolo importante. Gli accumulatori agli ioni di litio sono molto più performanti rispetto alle vecchie tecnologie, ma richiedono anche una gestione estremamente accurata.

Per questo motivo vengono integrati insieme a sistemi elettronici di protezione, sensori di temperatura e circuiti dedicati alla ricarica. Una struttura sigillata riduce il rischio di installare batterie non originali o danneggiate, che potrebbero compromettere il corretto funzionamento dello smartphone o rappresentare un potenziale problema di sicurezza.

Non è solo una scelta commerciale

Nel corso degli anni molti utenti hanno interpretato l’eliminazione della batteria removibile come una strategia per rendere più difficile la riparazione dei dispositivi.

È vero che la sostituzione è diventata più complessa e spesso richiede l’intervento di un centro assistenza. Tuttavia, attribuire questa evoluzione esclusivamente a motivazioni commerciali sarebbe riduttivo.

Le esigenze legate al design, all’impermeabilità, alla capacità delle batterie, alla resistenza strutturale e alla sicurezza hanno avuto un peso determinante nello sviluppo degli smartphone moderni.

Cosa cambierà con le nuove regole europee

Dal 18 febbraio 2027 entreranno in vigore nuove disposizioni dell’Unione Europea pensate per aumentare la riparabilità degli smartphone.

Contrariamente a quanto spesso si legge online, le norme non obbligheranno i produttori a tornare alle batterie removibili come quelle dei vecchi cellulari. L’obiettivo è differente.

La batteria dovrà poter essere sostituita utilizzando comuni utensili facilmente reperibili in commercio, senza ricorrere a solventi, pistole ad aria calda o strumenti proprietari messi a disposizione esclusivamente dai produttori. Le nuove regole prevedono inoltre che le aziende:

  • forniscano istruzioni chiare per la sostituzione della batteria;
  • garantiscano la disponibilità dei ricambi per almeno cinque anni dalla fine della commercializzazione del modello;
  • facilitino le operazioni di riparazione da parte degli utenti e dei centri indipendenti.

Sono previste alcune eccezioni per dispositivi che, per motivi di sicurezza o particolari caratteristiche costruttive, non possano rispettare integralmente questi requisiti.

Perché gli smartphone non hanno più la batteria rimovibile
Le nuove regole UE cambieranno gli smartphone dal 2027: cosa succederà alle batterie (mistergadget.tech)

Addio alle batterie removibili, ma non alla riparabilità

Le nuove norme europee rappresentano quindi un compromesso tra innovazione e diritto alla riparazione. Gli smartphone continueranno con ogni probabilità ad avere un design sigillato, indispensabile per garantire impermeabilità, autonomia e robustezza, ma diventeranno progressivamente più semplici da riparare quando la batteria inizierà a perdere capacità.

Per gli utenti questo potrebbe tradursi in una maggiore durata dei dispositivi, costi di manutenzione inferiori e una riduzione dei rifiuti elettronici, senza rinunciare ai vantaggi offerti dagli smartphone moderni.

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