Indice
- Perché le memorie stanno diventando un problema
- Il peso della memoria è quasi raddoppiato
- La fascia economica è quella più colpita
- I produttori devono scegliere tra prezzi e margini
- Il mercato premium soffre meno
- Le strategie per ridurre i costi
- Cosa aspettarsi nel 2026
- La memoria torna al centro del mercato
DRAM e NAND costano sempre di più e i produttori faticano a mantenere bassi i prezzi. Gli smartphone economici rischiano di diminuire nel 2026.
Per anni la memoria è stata uno degli elementi più semplici da valutare quando si acquistava uno smartphone. Più gigabyte significavano generalmente un prodotto migliore e più longevo. Oggi, però, DRAM e NAND stanno diventando molto più di una semplice voce nella scheda tecnica: il loro costo sta influenzando direttamente le strategie dei produttori e potrebbe ridurre l’offerta di smartphone economici nel corso del 2026.
Secondo una recente analisi di Omdia, l’aumento dei prezzi delle memorie sta mettendo sotto pressione soprattutto i dispositivi di fascia bassa, dove i margini di guadagno sono già estremamente ridotti. Una situazione che potrebbe tradursi in prezzi più elevati per i consumatori e in una diminuzione del numero di modelli disponibili nelle fasce più accessibili del mercato.
Perché le memorie stanno diventando un problema
Quando si parla di memoria negli smartphone bisogna distinguere tra due componenti fondamentali. La DRAM è la memoria utilizzata dal sistema per gestire applicazioni e processi in tempo reale, mentre la NAND è quella destinata all’archiviazione di foto, video, documenti e applicazioni.
Entrambe sono presenti in qualsiasi smartphone moderno e negli ultimi anni la domanda è cresciuta rapidamente. L’espansione dell’intelligenza artificiale, dei data center e dei sistemi di elaborazione avanzata ha aumentato la richiesta globale di questi componenti, contribuendo a farne salire i prezzi.
Il risultato è che oggi le memorie rappresentano una quota sempre più importante del costo complessivo di uno smartphone.
Il peso della memoria è quasi raddoppiato
I dati pubblicati da Omdia mostrano un cambiamento significativo. Tra il terzo trimestre del 2025 e il primo trimestre del 2026, il peso economico di DRAM e NAND sul costo totale dei componenti è quasi raddoppiato negli smartphone più economici. Nei dispositivi di fascia bassa, le memorie arrivano ormai a rappresentare circa il 60% del costo della componentistica. Nei modelli sotto i 99 dollari la quota supera addirittura il 64%.
Si tratta di numeri che evidenziano quanto il mercato stia diventando dipendente dall’andamento dei prezzi delle memorie. Quando una singola categoria di componenti assorbe una parte così importante dei costi, per i produttori diventa molto più difficile mantenere invariati i prezzi finali.
La fascia economica è quella più colpita
Il problema riguarda soprattutto gli smartphone sotto i 400 dollari. Secondo le previsioni di Omdia, nel 2026 questa fascia potrebbe registrare una diminuzione delle spedizioni superiore al 22%.
Il motivo è semplice. Nei dispositivi economici i margini sono già estremamente ridotti e ogni aumento dei costi si traduce immediatamente in una pressione sui profitti. Le aziende possono provare a risparmiare su altri componenti, come sensori fotografici, display o moduli di connettività, ma lo spazio di manovra è limitato. Ridurre ulteriormente la qualità dell’hardware rischierebbe infatti di compromettere troppo l’esperienza d’uso e rendere il prodotto poco competitivo.
I produttori devono scegliere tra prezzi e margini
Marchi come Xiaomi, OPPO, vivo, Honor sono tra quelli maggiormente esposti a questa situazione. Secondo gli analisti, molte aziende si trovano davanti a un bivio. Da una parte possono mantenere invariati i prezzi e accettare margini di profitto sempre più bassi. Dall’altra possono aumentare i listini per compensare i maggiori costi delle memorie.
Nessuna delle due soluzioni è particolarmente semplice. Nel segmento economico bastano pochi euro di differenza per influenzare le decisioni di acquisto. Molti utenti scelgono infatti il proprio smartphone confrontando prodotti che spesso differiscono di appena 20 o 30 euro.
Il mercato premium soffre meno
La situazione è diversa per gli smartphone di fascia alta. Nei modelli oltre i 600 dollari, il costo delle memorie incide in maniera meno rilevante sul totale del prodotto. In questa categoria pesano molto di più componenti come il processore, il comparto fotografico, i materiali costruttivi e i display avanzati.
Per questo motivo i produttori hanno più margine per riequilibrare i costi senza dover intervenire immediatamente sui prezzi finali. Secondo Omdia, il segmento premium dovrebbe continuare a crescere anche nel 2026, con spedizioni in aumento del 5,7%.
Le strategie per ridurre i costi
Per limitare l’impatto dell’aumento delle memorie, diverse aziende stanno valutando modifiche alle proprie configurazioni hardware. Una delle possibilità riguarda il ritorno ai pannelli LTPS OLED su alcuni modelli che erano passati agli più costosi LTPO OLED. Questa scelta potrebbe generare risparmi stimati tra i 3 e i 5 dollari per dispositivo.
Anche il comparto fotografico rappresenta un’area dove è possibile intervenire, utilizzando sensori meno costosi o configurazioni meno elaborate.
Un’altra strategia consiste nell’adottare processori di generazione precedente. In alcuni casi questa scelta può ridurre i costi fino al 30-40% rispetto alle piattaforme più recenti. Si tratta però di compromessi che potrebbero influenzare la competitività dei dispositivi sul mercato.
Cosa aspettarsi nel 2026
Le previsioni aggiornate indicano un possibile calo del mercato smartphone globale pari al 12% su base annua. L’aumento del costo delle memorie non è l’unica causa, ma rappresenta sicuramente uno dei fattori più rilevanti.
Per gli utenti questo potrebbe tradursi in una minore disponibilità di smartphone economici realmente convenienti. I produttori potrebbero infatti ridurre il numero di modelli entry-level oppure aumentare gradualmente i prezzi per preservare la redditività.
In uno scenario simile, la fascia media potrebbe diventare ancora più importante, offrendo un equilibrio migliore tra prestazioni, memoria disponibile e sostenibilità economica per le aziende.
La memoria torna al centro del mercato
Per anni DRAM e NAND sono state percepite semplicemente come numeri da confrontare nelle schede tecniche. Oggi stanno diventando uno degli elementi più importanti per l’intera industria mobile.
L’aumento dei costi sta modificando strategie, cataloghi e previsioni di vendita. Se la situazione non dovesse migliorare nei prossimi trimestri, il 2026 potrebbe essere ricordato come l’anno in cui gli smartphone economici hanno iniziato a diventare meno numerosi e meno convenienti.
