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Accendere subito il climatizzatore con i finestrini chiusi può non essere la scelta migliore. Uno studio spiega perché è meglio far circolare l’aria prima di partire.
Entrare in un’auto parcheggiata per ore sotto il sole significa spesso ritrovarsi in un abitacolo che può raggiungere temperature estreme. La reazione più comune è accendere immediatamente il climatizzatore al massimo e chiudere i finestrini nella speranza di raffreddare il prima possibile l’interno della vettura.
Secondo alcuni esperti, però, questa abitudine potrebbe non essere la soluzione migliore. Uno studio scientifico e il consiglio di un meccanico molto seguito sui social suggeriscono infatti che bastano pochi secondi per migliorare la qualità dell’aria all’interno dell’auto e rendere anche il raffreddamento più efficace.
Perché l’aria nell’auto parcheggiata può diventare un problema
Quando un’automobile rimane esposta al sole per diverse ore, la temperatura interna può salire rapidamente fino a sfiorare i 60 °C, soprattutto durante le giornate estive.
In queste condizioni non si surriscalda soltanto l’aria, ma anche tutti i materiali presenti nell’abitacolo: plastiche, tessuti, colle, rivestimenti e componenti del cruscotto. Il calore intenso provoca un fenomeno noto come degassamento (off-gassing), attraverso il quale alcuni materiali rilasciano nell’aria composti organici volatili.
Tra le sostanze che possono essere emesse figurano benzene, formaldeide e toluene, già utilizzati in numerosi processi industriali e presenti in piccole quantità anche nei materiali utilizzati per la costruzione delle automobili.
Cosa dice lo studio
A richiamare l’attenzione sul fenomeno è anche uno studio pubblicato nel 2024 sulla rivista scientifica Science of the Total Environment. I ricercatori hanno osservato che le concentrazioni di composti organici volatili aumentano sensibilmente quando l’abitacolo raggiunge temperature molto elevate.
Lo studio evidenzia però anche un dato rassicurante: far circolare l’aria aprendo i finestrini nei primi secondi può ridurre rapidamente l’esposizione, abbattendo in modo significativo la concentrazione di queste sostanze all’interno dell’abitacolo. Questo significa che una semplice ventilazione iniziale può contribuire a migliorare la qualità dell’aria prima di iniziare il viaggio.
Il consiglio del meccanico diventato virale
A riportare il tema all’attenzione del pubblico è stato anche Juan José Ebenezer, meccanico di Siviglia molto seguito su TikTok e YouTube.
In uno dei suoi video spiega che il problema non è tanto l’utilizzo del climatizzatore, quanto il fatto di chiudersi immediatamente nell’auto con i finestrini alzati, respirando tutta l’aria rimasta intrappolata durante le ore trascorse sotto il sole.
Secondo il meccanico, bastano pochi istanti di aerazione prima di partire per eliminare gran parte dell’aria surriscaldata e dei vapori accumulati all’interno dell’abitacolo.
Accendere subito il ricircolo non è sempre la scelta migliore
Molti automobilisti attivano immediatamente il ricircolo dell’aria, convinti che sia il modo più rapido per raffreddare l’auto.
In realtà, se l’abitacolo è ancora pieno di aria molto calda, questa modalità continua inizialmente a far circolare proprio quell’aria già presente all’interno. Per questo motivo è generalmente consigliabile:
- aprire i finestrini appena si entra in auto;
- avviare il climatizzatore;
- lasciare uscire l’aria calda per alcuni secondi;
- richiudere i vetri quando la temperatura interna inizia a diminuire.
In questo modo il climatizzatore può lavorare in condizioni migliori e raffreddare più rapidamente l’abitacolo.
Ci sono rischi per la salute?
Le sostanze rilasciate dai materiali dell’auto possono provocare, soprattutto in ambienti molto caldi e poco ventilati, fastidi come mal di testa, irritazione delle vie respiratorie o una sensazione di stanchezza. Tuttavia, è importante contestualizzare il fenomeno.
Respirare l’aria presente in un’auto surriscaldata per pochi istanti non comporta automaticamente rischi gravi per la salute. Il consiglio degli esperti riguarda soprattutto la riduzione dell’esposizione quando è possibile farlo con un gesto semplice come aprire i finestrini prima di partire.
Un piccolo gesto che migliora anche il raffreddamento
Oltre all’aspetto legato alla qualità dell’aria, eliminare rapidamente il calore accumulato nell’abitacolo può aiutare anche il sistema di climatizzazione.
Espellendo prima l’aria più calda, il climatizzatore impiega generalmente meno tempo per raggiungere una temperatura confortevole, riducendo lo sforzo iniziale richiesto all’impianto.
È un’accortezza che richiede soltanto pochi secondi ma che può rendere più piacevole la partenza durante le giornate estive, soprattutto quando l’auto è rimasta parcheggiata a lungo sotto il sole.
