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Anthropic introduce Teach Claude a Skill, una nuova funzione che permette all’AI di imparare procedure osservando lo schermo dell’utente, senza bisogno di prompt complessi.
Per anni il modo migliore per ottenere risultati affidabili da un’intelligenza artificiale è stato imparare a scrivere prompt sempre più dettagliati. Più le istruzioni erano precise, maggiore era la probabilità che il modello eseguisse correttamente il compito richiesto. Anthropic, però, vuole cambiare completamente questo paradigma.
L’azienda ha annunciato Teach Claude a Skill, una nuova funzione che consente a Claude di imparare procedure semplicemente osservando ciò che l’utente fa sullo schermo, accompagnato da una spiegazione vocale. In pratica, invece di descrivere passo dopo passo un’attività tramite testo, sarà sufficiente mostrarla una sola volta perché l’assistente possa memorizzarla e ripeterla in futuro.
È un’evoluzione significativa del concetto di assistente AI e potrebbe rappresentare uno dei cambiamenti più importanti nel modo in cui interagiamo con questi strumenti.
Dalla scrittura dei prompt all’apprendimento per osservazione
Uno dei principali limiti degli attuali assistenti AI riguarda la ripetizione di procedure articolate. Anche quando si forniscono istruzioni dettagliate, prompt molto lunghi oppure documentazione tecnica completa, il modello può interpretare diversamente alcuni passaggi, dimenticare dettagli importanti o modificare il comportamento tra un’esecuzione e l’altra.
Teach Claude a Skill affronta il problema da una prospettiva completamente diversa. Invece di chiedere all’utente di spiegare tutto attraverso il linguaggio naturale, Claude osserva direttamente il lavoro svolto sul computer e apprende la procedura esattamente come farebbe una persona durante un periodo di affiancamento.
L’obiettivo è trasformare l’intelligenza artificiale da semplice esecutore di istruzioni a collaboratore capace di acquisire nuove competenze attraverso l’esperienza.
Come funziona Teach Claude a Skill
Il funzionamento è estremamente semplice. L’utente avvia una registrazione dello schermo direttamente dall’app desktop di Claude e svolge normalmente l’attività che desidera insegnare all’assistente.
Durante l’esecuzione può anche commentare a voce ciò che sta facendo, spiegando il motivo delle singole operazioni oppure evidenziando eventuali passaggi importanti. Claude analizza contemporaneamente:
- ciò che avviene sullo schermo;
- le operazioni eseguite;
- le spiegazioni vocali dell’utente;
- la sequenza completa della procedura.
Al termine della registrazione l’intelligenza artificiale salva l’intero processo come una nuova Skill, cioè una competenza riutilizzabile ogni volta che sarà necessario eseguire nuovamente quel lavoro.
In questo modo non sarà più necessario riscrivere ogni volta lo stesso prompt o allegare manuali operativi.
Un addestramento molto simile a quello di un collega
Anthropic paragona questa funzione al normale inserimento di un nuovo dipendente. Quando arriva una nuova persona in azienda, difficilmente le viene consegnato un documento di decine di pagine sperando che impari tutto da sola.
Più spesso qualcuno le mostra concretamente come svolgere il lavoro, spiegando passo dopo passo le operazioni da eseguire.
Teach Claude a Skill riproduce proprio questo modello di apprendimento. L’utente mostra la procedura una sola volta e Claude la memorizza, rendendola disponibile per le attività future. È un approccio molto più naturale rispetto all’attuale interazione basata esclusivamente sui prompt.
Le applicazioni pratiche sono numerose
Anthropic immagina diversi scenari d’utilizzo, soprattutto in ambito professionale. Claude può imparare, ad esempio, come:
- organizzare dati all’interno di un foglio di calcolo;
- preparare report periodici;
- rinominare automaticamente grandi quantità di file;
- aggiornare software gestionali;
- compilare dashboard aziendali;
- eseguire procedure amministrative ripetitive;
- gestire flussi di lavoro interni.
In sostanza qualsiasi attività che venga svolta frequentemente sul computer potrebbe essere insegnata una sola volta e successivamente affidata all’assistente AI.
Questo potrebbe ridurre sensibilmente il tempo dedicato alle operazioni ripetitive e aumentare la produttività nei contesti aziendali.
Il prompt diventerà davvero obsoleto?
La domanda nasce spontanea. Se un’intelligenza artificiale può osservare direttamente ciò che facciamo e imparare una procedura completa, ha ancora senso scrivere lunghi prompt?
La risposta, almeno per ora, è probabilmente no. I prompt continueranno a essere fondamentali per richiedere analisi, generare contenuti, risolvere problemi o fornire istruzioni completamente nuove.
Tuttavia, quando si parla di attività ricorrenti, la dimostrazione pratica potrebbe rivelarsi molto più efficace rispetto a una descrizione testuale.
È un cambiamento che ricorda il passaggio dalle interfacce a riga di comando alle interfacce grafiche: non sostituisce completamente il metodo precedente, ma lo rende meno centrale per molte operazioni quotidiane.
Una nuova generazione di assistenti AI
Teach Claude a Skill conferma una tendenza ormai evidente nel settore dell’intelligenza artificiale. Le principali aziende stanno cercando di trasformare i chatbot in agenti AI, cioè sistemi capaci non soltanto di rispondere alle domande, ma anche di osservare, comprendere il contesto, utilizzare software e completare attività articolate.
Negli ultimi mesi OpenAI ha ampliato le funzionalità operative di ChatGPT con strumenti dedicati allo sviluppo software e alla creazione di siti web, Google continua a integrare Gemini nell’intero ecosistema Android, mentre Anthropic punta sull’apprendimento diretto delle procedure lavorative.
L’obiettivo comune è creare assistenti che richiedano sempre meno istruzioni esplicite e siano in grado di collaborare con l’utente in modo sempre più autonomo.
Disponibilità
Teach Claude a Skill è attualmente in fase di distribuzione per gli utenti che sottoscrivono gli abbonamenti Claude Pro, Claude Max e Claude Team. Chi ha già ricevuto l’aggiornamento può accedere alla funzione dalla sezione Cowork dell’applicazione desktop, dove è possibile avviare la registrazione dello schermo direttamente dalla finestra della chat.
La novità rappresenta uno dei passi più interessanti compiuti finora da Anthropic. Se l’apprendimento tramite osservazione manterrà le promesse, nei prossimi anni potremmo assistere a un cambiamento profondo nel rapporto tra utenti e assistenti AI: meno tempo speso a perfezionare i prompt e più tempo dedicato semplicemente a mostrare all’intelligenza artificiale come svolgere un determinato compito.
