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Creare un sito senza programmare? Con ChatGPT Sites ora è possibile

ChatGPT non scrive più solo testi: adesso crea anche siti web completi

OpenAI raggiunge 10 milioni di utenti dei suoi agenti AI e presenta ChatGPT Sites, la nuova piattaforma che permette di creare siti web e applicazioni tramite semplici prompt.

OpenAI continua ad ampliare il proprio ecosistema di strumenti basati sull’intelligenza artificiale e punta sempre più al mercato della produttività. L’azienda guidata da Sam Altman ha annunciato di aver superato 10 milioni di utenti che utilizzano le proprie piattaforme dedicate agli agenti AI, accompagnando il traguardo con il debutto di ChatGPT Sites, una nuova funzione che permette di creare siti web e piccole applicazioni semplicemente descrivendo ciò che si desidera ottenere.

Il nuovo servizio rappresenta un ulteriore passo nella strategia di OpenAI, che negli ultimi mesi ha progressivamente trasformato ChatGPT da semplice chatbot conversazionale a piattaforma capace di automatizzare attività sempre più complesse, dalla scrittura del codice alla gestione di flussi di lavoro fino allo sviluppo di applicazioni complete.

Oltre il chatbot: gli agenti AI conquistano il mondo del lavoro

Secondo OpenAI, il superamento della soglia dei 10 milioni di utenti dimostra come l’utilizzo dell’intelligenza artificiale stia cambiando rapidamente.

Se fino a pochi anni fa ChatGPT veniva utilizzato principalmente per ottenere informazioni, scrivere testi o rispondere a domande, oggi un numero crescente di utenti sfrutta gli agenti AI per eseguire attività articolate che richiederebbero normalmente diversi strumenti software.

L’azienda sottolinea come questa trasformazione sia stata favorita dall’arrivo di piattaforme come Codex e ChatGPT Work, progettate per assistere sviluppatori, aziende e professionisti nella realizzazione di automazioni, nella gestione di progetti e nello sviluppo software.

Secondo OpenAI, questi strumenti vengono ormai impiegati in numerosi settori, tra cui marketing, finanza, e-commerce, sviluppo software, gestione documentale e organizzazione dei team, contribuendo a rendere gli agenti AI una componente sempre più centrale delle attività lavorative.

Arriva ChatGPT Sites

La novità più importante annunciata insieme ai nuovi dati riguarda però ChatGPT Sites. Si tratta di uno strumento integrato in ChatGPT Work e Codex che permette di realizzare siti web, landing page e applicazioni leggere semplicemente descrivendo il progetto in linguaggio naturale.

L’utente non deve necessariamente conoscere HTML, CSS, JavaScript o altri linguaggi di programmazione. È sufficiente spiegare all’intelligenza artificiale quale risultato si desidera ottenere, lasciando che sia ChatGPT a generare automaticamente il codice necessario.

L’obiettivo dichiarato è abbassare ulteriormente la barriera d’ingresso allo sviluppo web, consentendo anche a chi non possiede competenze tecniche di realizzare rapidamente prototipi funzionanti.

ChatGPT non scrive più solo testi: adesso crea anche siti web completi
ChatGPT Sites è ufficiale: basta un prompt per pubblicare un sito online (mistergadget.tech)

Dalla creazione alla pubblicazione senza uscire da ChatGPT

Uno degli aspetti più interessanti di ChatGPT Sites riguarda l’integrazione dell’intero processo di sviluppo. La piattaforma non si limita infatti a generare il codice sorgente.

Una volta ricevuto il prompt, ChatGPT realizza il progetto, ne mostra un’anteprima direttamente all’interno dell’interfaccia e consente anche di ospitare e pubblicare online il sito creato. Le modifiche successive possono essere richieste semplicemente continuando la conversazione.

Se, ad esempio, si desidera cambiare il layout, aggiungere una sezione, modificare colori o inserire nuove funzionalità, sarà sufficiente descrivere le modifiche desiderate senza intervenire manualmente sul codice. In pratica il dialogo con l’intelligenza artificiale sostituisce gran parte del tradizionale lavoro di sviluppo.

Come si utilizza ChatGPT Sites

L’accesso alla nuova funzione è stato progettato per essere il più semplice possibile. Gli utenti possono iniziare scrivendo direttamente la richiesta nella normale barra di ChatGPT oppure utilizzare il comando @Sites, che attiva esplicitamente la modalità dedicata alla creazione di siti web. OpenAI immagina scenari di utilizzo molto diversi tra loro. Tra gli esempi mostrati figurano:

  • landing page aziendali;
  • dashboard interne per i team;
  • piccoli strumenti di produttività;
  • applicazioni interattive;
  • siti promozionali;
  • semplici videogiochi accessibili dal browser.

Per dimostrare le potenzialità dello strumento, la stessa OpenAI ha realizzato il sito dimostrativo di ChatGPT Sites utilizzando proprio la nuova piattaforma.

Un nuovo concorrente per gli strumenti no-code

Con ChatGPT Sites OpenAI entra direttamente in un settore già molto competitivo. Negli ultimi anni sono infatti nate numerose piattaforme no-code e low-code che permettono di creare siti e applicazioni senza programmare.

La differenza, però, è che ChatGPT punta a trasformare la conversazione stessa nell’interfaccia di sviluppo. Invece di trascinare elementi grafici o configurare manualmente ogni componente, l’utente dialoga con l’AI, che interpreta le richieste e aggiorna automaticamente il progetto.

È un approccio che potrebbe velocizzare soprattutto la fase di prototipazione, consentendo a professionisti, startup e piccole imprese di trasformare rapidamente un’idea in un’applicazione funzionante.

La disponibilità sarà graduale

OpenAI distribuirà ChatGPT Sites progressivamente. La funzione sarà disponibile inizialmente per gli utenti dei piani PlusPro e Workplace ChatGPT in Europa e nel Regno Unito.

Per le aziende che utilizzano gli ambienti Enterprise, invece, la pubblicazione dei siti sarà inizialmente disabilitata per impostazione predefinita. Saranno gli amministratori delle organizzazioni a decidere se attivare o meno la funzionalità, una scelta che punta a garantire maggiore controllo sulla pubblicazione di contenuti e applicazioni generate internamente.

La strategia di OpenAI va oltre ChatGPT

L’annuncio conferma la direzione intrapresa da OpenAI negli ultimi mesi. L’azienda non punta più soltanto a offrire un assistente conversazionale, ma sta costruendo una piattaforma sempre più completa dedicata agli agenti intelligenti, capaci non solo di rispondere alle domande degli utenti, ma anche di eseguire attività operative.

Con Codex, ChatGPT Work e ora ChatGPT Sites, l’obiettivo è trasformare l’intelligenza artificiale in uno strumento in grado di progettare, sviluppare, modificare e pubblicare contenuti o software con un livello di automazione sempre maggiore.

Il superamento dei 10 milioni di utenti rappresenta quindi non solo un traguardo numerico, ma anche un indicatore della crescente diffusione degli agenti AI nel mondo professionale. Se questa tendenza continuerà, la creazione di siti web e applicazioni attraverso una semplice conversazione potrebbe diventare una delle funzionalità più utilizzate dell’ecosistema OpenAI nei prossimi anni.

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