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Android cambia di nuovo: 7 funzioni che arrivano ora e preparano Android 17

Cosa cambia con il nuovo Android Drop di giugno 2026?

Google rilascia il nuovo Android Drop di giugno con 7 funzioni tra AI, sicurezza, Google Foto, Play Books e integrazione AirDrop. Ecco tutte le novità.

Google ha avviato la distribuzione del nuovo Android Drop di giugno, uno degli aggiornamenti “modulari” che nel tempo stanno diventando sempre più centrali nell’evoluzione del sistema operativo. Non si tratta di una nuova versione di Android in senso classico, ma di un pacchetto di funzionalità che arrivano in anticipo rispetto al rilascio stabile di Android 17.

Le novità sono sette e coprono ambiti molto diversi: dall’intelligenza artificiale alla sicurezza, passando per produttività, accessibilità e integrazione tra app.

AirDrop su Android si espande ancora

La novità più discussa riguarda l’espansione della compatibilità tra Quick Share e AirDrop. Il sistema di condivisione tra Android e dispositivi Apple continua a crescere e ora include anche il primo smartphone Xiaomi compatibile, lo Xiaomi 17T Pro.

La lista dei dispositivi supportati si amplia quindi ulteriormente, coinvolgendo già diversi modelli recenti di Samsung Galaxy S e Z, la gamma Pixel più recente, alcuni flagship di OnePlus, OPPO, vivo e HONOR. L’obiettivo è chiaro: rendere lo scambio file tra ecosistemi sempre meno problematico, riducendo uno dei gap storici tra i due mondi.

Google Play Books diventa intelligente con Gemini

Una delle novità più interessanti riguarda Google Play Books, che introduce una funzione chiamata “Book Insights”, basata su Gemini. L’app non si limita più a mostrare testi e libreria, ma diventa un vero strumento di consultazione intelligente.

Gli utenti potranno ottenere riassunti, chiarimenti sui passaggi più complessi e approfondimenti su personaggi e temi del libro tramite una chat integrata. Il sistema è pensato per rendere la lettura più dinamica, soprattutto nei testi lunghi o complessi, con un approccio più simile a un assistente di studio che a un semplice e-reader.

Google Foto “Wardrobe”

Un’altra novità riguarda Google Foto, che introduce la funzione Wardrobe. Il sistema analizza le immagini presenti nella libreria fotografica per riconoscere i capi di abbigliamento e organizzarli in modo strutturato.

Da lì, l’AI può anche suggerire combinazioni di outfit basate sugli elementi riconosciuti. È un’evoluzione interessante che spinge Google Foto oltre il concetto di archivio, trasformandolo in uno strumento di analisi e organizzazione personale sempre più avanzato.

Cerchia e Cerca diventa più utile con “Find the Look”

Anche la funzione Cerchia e Cerca riceve un aggiornamento importante. Con “Find the Look”, il sistema è in grado di identificare contemporaneamente tutti gli elementi presenti in un’immagine o in uno screenshot.

Non si tratta più solo di riconoscere un singolo oggetto, ma di analizzare un intero outfit o una scena, rendendo più semplice risalire a capi di abbigliamento, accessori e prodotti simili disponibili online.

Più sicurezza per i più giovani con Personal Safety

Google estende inoltre l’app Personal Safety anche agli utenti under 13. Si tratta di un passo importante sul fronte della protezione dei minori, con nuove funzionalità accessibili direttamente dalla schermata di blocco.

Tra queste ci sono la visualizzazione di informazioni mediche, i contatti di emergenza, il rilevamento automatico degli incidenti stradali e la condivisione della posizione in tempo reale. Viene rafforzata anche la funzione Safety Check, pensata per verificare periodicamente lo stato di sicurezza dell’utente.

Emoji Kitchen continua a espandersi

Il Drop introduce anche nuove combinazioni per Emoji Kitchen su Gboard, ampliando ulteriormente le possibilità di personalizzazione delle emoji. È una funzione più leggera rispetto alle altre, ma contribuisce a rafforzare la componente creativa dell’ecosistema Google.

Un aggiornamento che consolida la strategia AI-first di Google

Nel complesso, il June Drop conferma una direzione ormai evidente: Google sta spingendo sempre più verso un Android costruito attorno all’intelligenza artificiale. Non più solo strumenti separati, ma funzioni integrate nel sistema, capaci di interpretare contenuti, immagini e contesto d’uso.

L’Android che arriva con questo aggiornamento non è ancora Android 17, ma ne anticipa chiaramente la filosofia.

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