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Come cancellare le applicazioni di sistema che non ti servono su Android

Liberare spazio su smartphone Android (3)

Molti smartphone Android arrivano con app preinstallate inutili. Ecco quali si possono eliminare senza rischi, come disattivarle e perché conviene farlo.

Chi acquista uno smartphone Android nuovo si trova spesso davanti a una situazione piuttosto comune: il telefono è già pieno di applicazioni ancora prima di iniziare a utilizzarlo davvero. Oltre alle app installate tramite backup o sincronizzazione dell’account Google, infatti, molti produttori aggiungono software proprietari, servizi degli operatori telefonici e applicazioni di terze parti che non tutti desiderano utilizzare.

Questo fenomeno ha un nome preciso: bloatware. Si tratta di software preinstallato che, nella maggior parte dei casi, non è essenziale per il funzionamento dello smartphone. Alcune di queste applicazioni occupano spazio di archiviazione, consumano risorse in background e possono generare notifiche indesiderate, senza offrire un reale valore aggiunto all’utente.

La buona notizia è che gran parte di queste app può essere rimossa o, almeno, disattivata senza conseguenze.

Perché gli smartphone Android arrivano pieni di app

I produttori di smartphone e gli operatori telefonici spesso stringono accordi commerciali con aziende e servizi digitali per installare applicazioni già presenti al primo avvio. In altri casi si tratta di software proprietari sviluppati per arricchire l’ecosistema del marchio.

Il risultato è che molti utenti si ritrovano con due o tre applicazioni che svolgono esattamente la stessa funzione. Due gallerie fotografiche, due calendari, due browser internet, due gestori file e persino due sistemi di backup possono convivere sullo stesso dispositivo senza alcuna reale necessità.

Questa duplicazione genera spesso confusione e contribuisce a occupare memoria preziosa, soprattutto sui dispositivi con capacità di archiviazione limitata.

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Come togliere le app di sistema inutili dal proprio smartphone Android (mistergadget.tech)

Le app che si possono eliminare senza problemi

Tra le prime candidate alla rimozione ci sono le applicazioni dell’operatore telefonico. Molti smartphone acquistati tramite compagnie telefoniche includono software dedicati alla gestione delle offerte, del credito residuo o dei servizi aggiuntivi. Se non vengono utilizzati regolarmente, possono essere tranquillamente disinstallati o disattivati.

Un’altra categoria è rappresentata dalle app di terze parti installate per accordi commerciali. Facebook, TikTok, Netflix, LinkedIn, Booking, Spotify o altri servizi possono essere già presenti sul telefono al primo avvio. Se non fanno parte delle proprie abitudini quotidiane, la loro eliminazione non comporta alcun problema.

Anche molte applicazioni proprietarie dei produttori possono essere rimosse. Se utilizzate già Google Foto, Google Calendar, Files di Google o Chrome, probabilmente non avete bisogno delle alternative sviluppate dal produttore dello smartphone. Tenere entrambe le versioni significa semplicemente occupare più spazio e gestire più notifiche.

Disinstallare o disattivare: qual è la differenza?

Non tutte le applicazioni possono essere eliminate completamente. Quando compare l’opzione “Disinstalla“, l’app viene rimossa dal dispositivo e libera spazio di archiviazione. Quando invece è disponibile soltanto il comando “Disattiva“, significa che l’app fa parte del sistema e non può essere eliminata senza procedure avanzate.

La disattivazione resta comunque una soluzione efficace. L’app smette di funzionare, non riceve aggiornamenti, non invia notifiche e scompare dall’elenco delle applicazioni disponibili. In pratica resta presente nella memoria del sistema ma non interferisce più con l’utilizzo quotidiano dello smartphone.

Per verificare le opzioni disponibili basta accedere a Impostazioni, selezionare la voce App e aprire la scheda dell’applicazione interessata.

Le applicazioni che non bisogna toccare

Se da una parte molte app possono essere eliminate senza conseguenze, dall’altra esistono componenti fondamentali che non dovrebbero essere modificati.

Servizi di sistema, applicazioni legate ai Google Play Services, strumenti di sincronizzazione, launcher, componenti dell’interfaccia utente e applicazioni di cui non si conosce la funzione potrebbero essere indispensabili per il corretto funzionamento dello smartphone.

Disattivarle senza sapere esattamente a cosa servono può causare problemi con notifiche, aggiornamenti, connessioni o stabilità generale del dispositivo. La regola più semplice è concentrarsi esclusivamente sulle applicazioni che si riconoscono e che non vengono mai utilizzate.

Liberare spazio e rendere Android più ordinato

Eliminare il bloatware non trasforma magicamente uno smartphone economico in un top di gamma, ma può migliorare sensibilmente l’esperienza d’uso. Meno app installate significa meno notifiche inutili, meno processi in background e una gestione più semplice dello spazio disponibile.

Liberare spazio su smartphone Android
Come togliere le app di sistema inutili dal proprio smartphone Android (mistergadget.tech)

Molti utenti scoprono di avere decine di applicazioni mai aperte dopo mesi o addirittura anni di utilizzo. Fare periodicamente una pulizia delle app installate rappresenta uno dei modi più semplici per mantenere Android ordinato, efficiente e più facile da gestire.

In fondo, uno smartphone dovrebbe contenere soltanto ciò che serve davvero. Tutto il resto è spazio occupato inutilmente.

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