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Tra le decine di oggetti scelti per raccontare il 2026 alle generazioni future, gli Stati Uniti hanno deciso di includerne uno che chiunque oggi riconoscerebbe a colpo d’occhio: un iPhone 17 Pro Max.
Il device fa parte della capsula del tempo sepolta a Filadelfia per celebrare il 250° anniversario del Paese, e a differenza di molte capsule storiche non punta solo su cimeli del passato, ma prova a fotografare la società americana contemporanea.
Una fotografia degli Stati Uniti nel 2026, tecnologia compresa
La capsula, realizzata in acciaio inossidabile e da quasi 400 chili di peso, è stata organizzata da America250 con contributi da tutti i 50 stati, cinque territori USA e diverse organizzazioni culturali e sportive. Resterà sigillata per 250 anni, con l’apertura prevista nel 2276 in occasione del 500° anniversario del Paese.
Tra i contenuti più discussi c’è proprio un iPhone 17 Pro Max Cosmic Orange. Secondo quanto riportato dagli organizzatori, il telefono contiene alcuni appunti salvati nell’app Note, pensati come testimonianza diretta della vita quotidiana nel 2026, sempre ammesso che l’hardware sia ancora in qualche modo integro tra due secoli e mezzo.
Ed è qui che il buon senso tecnico si fa sentire: le batterie agli ioni di litio si degradano nel giro di anni, non di secoli, quindi è altamente improbabile che quell’iPhone si accenda davvero nel 2276 senza un intervento di restauro.
Resterà comunque un simbolo dell’era dello smartphone, un po’ come oggi guardiamo a macchine da scrivere o telefoni a disco per capire un’epoca passata.
Nella capsula ha trovato posto anche una risposta generata dall’intelligenza artificiale di Claude di Anthropic, presentata dalla California, che immagina come potrebbe apparire lo stato tra 250 anni.
Accanto ci sono oggetti decisamente più old style: una piuma dell’aquila calva “Old Abe”, mascotte della Guerra Civile donata dal Wisconsin, un frammento di tessuto del velivolo dei fratelli Wright del 1903 inviato dall’Ohio, un osso di balena franca nordatlantica donato dal Maine, un diamante dell’Arkansas, una ricetta tradizionale di biscotti del New Mexico e una spilla commemorativa del titolo NBA 2025 degli Oklahoma City Thunder.
Non tutto quello che è stato proposto ha superato la selezione
Curiosità nella curiosità: un pallone da football americano è stato scartato dagli ingegneri del progetto, perché il materiale non avrebbe retto 250 anni sottoterra senza deteriorarsi.
Progettare un contenitore capace di sopravvivere due secoli e mezzo non è stato banale. Dopo aver valutato diverse forme, il team ha scelto un cilindro in acciaio inossidabile per ridurre al minimo le giunture da cui potrebbe infiltrarsi umidità.
La capsula è racchiusa in una campana metallica protettiva che crea una sacca d’aria isolante, con uno strato di indio a garantire una tenuta ermetica aggiuntiva. I documenti più importanti sono stati inoltre conservati in uno scomparto sigillato separato, per una protezione extra.
Quella di Filadelfia non è l’unica capsula pensata per l’anniversario: una seconda, svelata a Washington, è destinata al 500° anniversario degli Stati Uniti, ma il suo contenuto resta per ora riservato.
Cosa sappiamo e cosa non sappiamo
Cosa sappiamo:
- La capsula del tempo è stata sepolta a Filadelfia e contiene un iPhone 17 Pro Max Cosmic Orange
- Resterà sigillata fino al 2276, anno del 500° anniversario degli Stati Uniti
- Contiene anche una risposta generata da Claude di Anthropic, sottoposta dalla California
Cosa non sappiamo ancora:
- Il contenuto completo della seconda capsula svelata a Washington
- Se l’iPhone 17 Pro Max sarà davvero recuperabile o funzionante tra 250 anni
- L’elenco integrale di tutti gli oggetti contribuiti dai 50 stati e dai territori USA
FAQ
Perché un iPhone 17 Pro Max è finito in una capsula del tempo? Perché gli organizzatori di America250 hanno voluto rappresentare la vita quotidiana americana nel 2026, e per molti lo smartphone è ormai l’oggetto più rappresentativo di questa epoca. Il dispositivo contiene appunti salvati nell’app Note pensati come testimonianza diretta per chi lo troverà tra 250 anni.
Quando verrà riaperta la capsula del tempo? È prevista l’apertura nel 2276, in occasione del 500° anniversario degli Stati Uniti. Fino ad allora resterà sigillata a Filadelfia.
L’iPhone contenuto nella capsula si accenderà ancora nel 2276? È molto improbabile. Le batterie agli ioni di litio si degradano nel giro di anni, non di secoli, quindi senza un intervento di restauro il dispositivo difficilmente sarà funzionante alla riapertura.
Cosa contiene oltre all’iPhone? Tra gli altri oggetti ci sono una risposta generata dall’intelligenza artificiale Claude di Anthropic per conto della California, una piuma dell’aquila calva Old Abe donata dal Wisconsin, un frammento del velivolo dei fratelli Wright inviato dall’Ohio e una spilla celebrativa del titolo NBA degli Oklahoma City Thunder.
Perché la capsula ha una forma cilindrica in acciaio? Perché gli ingegneri del progetto hanno scelto questa forma per ridurre al minimo le giunture da cui potrebbe infiltrarsi umidità nei prossimi 250 anni. La capsula è inoltre protetta da una campana metallica con sacca d’aria isolante e da uno strato di indio per la tenuta ermetica.
