Indice
- Cos’è LHDC e perché dovrebbe interessarti
- Quanto vale davvero nella pratica
- Quale codec scegliere tra LHDC, LDAC e gli altri
- Come attivare LHDC v5 sul tuo Pixel con Android 17: guida passo per passo
- Una novità che va oltre i Pixel
- Cosa sappiamo e cosa non sappiamo
- Domande frequenti su codec audio su Android
Google non ha detto niente. Nessun comunicato, nessuna riga nelle note di rilascio di Android 17, nessuna voce nella lista delle novità ufficiali.
Eppure, tra una settimana e l’altra dopo il rilascio dell’aggiornamento, un utente su Reddit di nome QuantumCatalyzt ha notato qualcosa di insolito nelle impostazioni del proprio Pixel 9 Pro: tra le opzioni dei codec Bluetooth era comparsa una voce nuova.
Si chiama LHDC v5, e gli audiofili da smartphone sanno già di cosa si tratta.
Cos’è LHDC e perché dovrebbe interessarti
LHDC è l’acronimo di Low Latency High-Definition Audio Codec, sviluppato dall’azienda Savitech Corp. Non è una novità assoluta del 2026: esiste dal 2018 ed è già presente su molti auricolari e cuffie Bluetooth, soprattutto di brand asiatici come OnePlus, Nothing e OPPO.
La novità è che fino a Android 16, un Pixel che si collegava a questi auricolari non riusciva a sfruttare il codec al massimo: il telefono non lo supportava, e il sistema ripiegava automaticamente su AAC o SBC, che sono tecnicamente molto inferiori.
Con Android 17, quella limitazione sparisce. Il Pixel può ora parlare LHDC con gli auricolari compatibili, aprendo la strada a una qualità audio che si avvicina a quella di LDAC, il codec di Sony già supportato da tempo su Android.
I numeri sulla carta sono generosi: LHDC v5 supporta fino a 24 bit e 192 kHz con un bitrate che può toccare 1 Mbps. I Pixel, nella pratica, si fermano a 96 kHz, perché Google ha scelto di supportare la variante LHDC-96K e non quella a 192 kHz (disponibile invece su alcuni smartphone di altri marchi).
Per un confronto: l’AAC classico lavora a 16 bit/44,1 kHz con circa 256 kbps. La differenza sulla carta è notevole.
Quanto vale davvero nella pratica
Qui vale la pena essere onesti, perché tra i numeri scritti sulle specifiche e quello che si sente nelle orecchie c’è spesso una bella distanza.
Il Bluetooth non è un canale audio illimitato. A differenza di un cavo, la qualità della connessione wireless varia in base all’ambiente: quante reti Wi-Fi ci sono intorno, quanti altri dispositivi Bluetooth sono attivi, la distanza tra auricolari e telefono. LHDC, come LDAC e aptX Adaptive, usa una strategia di bitrate adattivo: alza la qualità quando il segnale è buono, la abbassa quando la connessione è instabile.
Questo significa che in metropolitana, con decine di reti intorno, si potrebbe scendere a 160 kbps, un valore lontanissimo dal bitrate massimo. A casa, in un ambiente radio tranquillo, si sale molto di più.
Serve poi tenere a mente l’intera catena: il codec da solo non basta. Per sentire davvero la differenza rispetto ad AAC servono auricolari compatibili con LHDC, una sorgente audio di qualità (file FLAC lossless o streaming hi-res da servizi come Tidal o Amazon Music Unlimited in qualità massima) e, se vogliamo essere pignoli, anche delle orecchie che riescano a percepire quelle differenze.
La buona notizia è che anche con musica compressa in qualità normale, avere un codec più robusto riduce le perdite nella trasmissione wireless.
Un dettaglio che può bruciare un po’: i Google Pixel Buds Pro non supportano LHDC. Se hai gli auricolari ufficiali Google abbinati al tuo Pixel, continuerai a vedere Opus nel menù del codec, non LHDC v5. La funzione è pensata per chi usa auricolari di altri marchi.
Quale codec scegliere tra LHDC, LDAC e gli altri
I codec hi-res disponibili su Android oggi sono principalmente tre: LDAC (Sony), aptX Adaptive (Qualcomm) e ora LHDC v5 (Savitech). Tutti e tre sono stati certificati Hi-Res Audio Wireless dalla Japan Audio Society, e tutti e tre adottano il bitrate adattivo per gestire le condizioni del segnale.
LDAC è il più collaudato e compatibile: è integrato in Android da anni ed è supportato da tantissime cuffie. LHDC v5 è più giovane ma si è diffuso rapidamente soprattutto tra i brand cinesi, che lo preferiscono a LDAC perché non richiede accordi con Sony.
aptX Adaptive è invece la scelta di Qualcomm e si trova principalmente su dispositivi Windows e cuffie di fascia alta con chip Qualcomm.
In termini di qualità sonora, i tre codec sono paragonabili in condizioni ideali: la differenza reale dipende più dalla qualità dell’hardware che dal codec in sé. Detto in modo diretto: un buon paio di cuffie con LDAC suonerà meglio di un paio di cuffie mediocri con LHDC v5, e viceversa.
Come attivare LHDC v5 sul tuo Pixel con Android 17: guida passo per passo
L’opzione non compare nelle impostazioni normali di Android. Bisogna prima sbloccare il menù Opzioni sviluppatore, una sezione nascosta di sistema pensata per chi sviluppa app, ma utile anche per questa modifica.
Passo 1: sblocca le Opzioni sviluppatore
- Apri Impostazioni
- Vai su Info sul telefono
- Cerca la voce Numero build
- Toccala sette volte di fila in rapida successione
- Il sistema chiederà il PIN o la password dello schermo
- Dopo averlo inserito, comparirà il messaggio “Sei uno sviluppatore!”
Passo 2: collega gli auricolari compatibili con LHDC
Questo passaggio è fondamentale: il menu del codec è visibile ma grigio (non selezionabile) finché non c’è un dispositivo Bluetooth collegato. Connetti gli auricolari o le cuffie che supportano LHDC prima di procedere.
Passo 3: entra nelle impostazioni Bluetooth delle Opzioni sviluppatore
- Torna nelle Impostazioni
- Scorri fino in fondo e tocca Opzioni sviluppatore (la voce appare solo dopo averla sbloccata al Passo 1)
- Scorri verso il basso fino alla sezione Bluetooth
- Tocca Codec audio Bluetooth
- Se le cuffie supportano LHDC, vedrai comparire la voce LHDCv5 nell’elenco insieme a SBC e AAC
- Seleziona LHDCv5
Passo 4: controlla la frequenza di campionamento
Dopo aver attivato LHDC v5, torna al menu precedente delle Opzioni sviluppatore e cerca la voce Frequenza di campionamento audio Bluetooth. Puoi portarla fino a 96 kHz per sfruttare al massimo il codec sui Pixel.
Cosa fare se LHDCv5 non compare nell’elenco
Se il tuo auricolare è connesso ma LHDC non è selezionabile o non appare, significa semplicemente che quel dispositivo non supporta il codec. I codec disponibili nell’elenco riflettono sempre quelli che l’hardware collegato supporta realmente: non c’è modo di forzarli su dispositivi non compatibili.
Una novità che va oltre i Pixel
C’è un aspetto di questa storia che vale la pena segnalare: il supporto nativo a LHDC in Android 17 non riguarda solo Google. Savitech Corp aveva già annunciato a marzo che l’integrazione sarebbe arrivata a livello di sistema operativo, disponibile per tutti i produttori che adotteranno Android 17.
Questo significa che Samsung, OPPO, Xiaomi, vivo e tutti gli altri potranno offrire LHDC senza dover costruire implementazioni proprietarie nei propri firmware: basterà aggiornare ad Android 17.
È una mossa che riduce la frammentazione del mercato audio Bluetooth su Android, e dà a LHDC le stesse chance di diffusione che LDAC ha avuto quando è diventato parte di Android. Chi compra auricolari LHDC oggi potrebbe ritrovarsi in futuro con una compatibilità molto più ampia di quella attuale.
Cosa sappiamo e cosa non sappiamo
Cosa sappiamo:
- Android 17 include il supporto nativo a LHDC v5 sui Google Pixel, confermato da utenti Reddit e verificato da Android Authority
- L’opzione è accessibile via Opzioni sviluppatore e si attiva solo con auricolari compatibili collegati
- I Pixel supportano LHDC fino a 96 kHz; la variante a 192 kHz non è disponibile su questa piattaforma
- I Google Pixel Buds Pro non supportano LHDC: mostrano Opus invece di LHDCv5
- Il supporto nativo ad Android 17 si estende a tutti i produttori Android, non solo a Google
- Google non ha menzionato la novità nelle note di rilascio ufficiali
Cosa non sappiamo ancora:
- Se Google estenderà il supporto LHDC a 192 kHz in futuro tramite aggiornamento software
- Con quale rapidità Samsung, Xiaomi e gli altri porteranno il supporto LHDC sui propri dispositivi con Android 17
- Se le future Pixel Buds Pro supporteranno LHDC
Domande frequenti su codec audio su Android
Quali auricolari supportano LHDC su Pixel con Android 17? Tra i modelli più noti e facilmente reperibili in Italia: OnePlus Buds Pro 3, Nothing Ear 2, Nothing Ear, OPPO Enco X3. In generale, molti auricolari di marchi cinesi supportano LHDC. I Google Pixel Buds Pro non lo supportano.
Devo per forza passare alle Opzioni sviluppatore? Per controllare o forzare il codec manualmente, sì. In teoria Android dovrebbe selezionare automaticamente il codec migliore supportato da entrambi i dispositivi, quindi LHDC v5 potrebbe già essere in uso anche senza intervenire nelle impostazioni. Le Opzioni sviluppatore servono per verificare cosa sta usando il telefono e, se necessario, impostarlo manualmente.
Attivare le Opzioni sviluppatore può danneggiare il telefono? Attivare il menu in sé non crea problemi. Bisogna però stare attenti a non modificare altre opzioni nel menu sviluppatore senza sapere cosa si sta facendo: alcune impostazioni possono influenzare le prestazioni, la batteria o il comportamento delle app. Per la sola modifica del codec Bluetooth il rischio è zero.
LHDC è meglio di LDAC? In condizioni ideali sono comparabili. La differenza pratica dipende soprattutto dagli auricolari che si usano e dall’ambiente d’ascolto. LHDC v5 ha il vantaggio di essere già presente su molte cuffie non-Sony, e ora che è parte nativa di Android 17 la sua diffusione è destinata ad aumentare.
Serve musica hi-res per sentire la differenza? No, anche se i benefici più evidenti si hanno con sorgenti di qualità alta. Anche con musica compressa in qualità normale, un codec a bitrate più alto riduce le perdite nella trasmissione wireless. Ma per sentire una differenza netta, soprattutto rispetto ad AAC su buone cuffie, servono file FLAC o streaming hi-res da servizi come Tidal o Amazon Music Unlimited in qualità massima.
