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Microsoft starebbe per annunciare un nuovo round di licenziamenti, il quarto in poco più di un anno.
Secondo quanto riportato da Business Insider e ripreso da diverse testate tra cui GeekWire, che dice di aver confermato i dettagli con una persona vicina all’azienda, i tagli riguarderebbero meno del 2,5% dell’organico globale, circa 5.500 persone su un totale di 228.000 dipendenti.
L’annuncio ufficiale potrebbe arrivare già nei prossimi giorni.
Chi rischia il posto
Le fonti concordano su quali reparti sarebbero i più esposti: vendite, consulenza e, ancora una volta, la divisione Xbox. Per il gaming non si tratterebbe di una novità isolata: negli ultimi mesi Microsoft ha già segnalato tensioni interne al reparto, culminate nella protesta pubblica dei dipendenti sindacalizzati di Xbox, che in una conferenza stampa hanno dichiarato di non voler essere trattati come “personale usa e getta”.
Il contesto rende la mossa ancora più delicata. Microsoft ha aumentato per tre volte in un anno il prezzo delle console, giustificando i rincari con l’aumento dei costi delle componenti.
Se a questo si aggiungono nuovi tagli al personale, il messaggio che arriva dalla divisione gaming è quello di una struttura sotto pressione, più che di un semplice adeguamento dei costi.
Alcune indiscrezioni, riprese anche da Bloomberg, parlano persino della possibilità che Microsoft stia valutando uno spin-off o una riorganizzazione di Xbox come società interamente controllata ma separata.
Il filo conduttore: l’intelligenza artificiale
Come già accaduto nei tagli precedenti, Microsoft non ha confermato la notizia né fornito una linea ufficiale. Ma lo schema è ormai riconoscibile: l’azienda continua a investire cifre enormi in infrastrutture per l’intelligenza artificiale, tra data center e chip, e sposta risorse dal costo del personale a quello degli investimenti in AI.
Non è un caso isolato di Microsoft: secondo i dati della società di outplacement Challenger, Gray & Christmas, l’intelligenza artificiale è stata la causa più citata per i licenziamenti nel settore tecnologico a maggio 2026, per il terzo mese consecutivo, con 38.579 tagli collegati direttamente all’AI, il numero più alto mai registrato in un solo mese da quando l’istituto ha iniziato a monitorare questo dato nel 2023.
Nel complesso del 2026, i licenziamenti attribuiti all’intelligenza artificiale hanno già superato quota 87.000, più dell’intero 2025.
Non è la prima volta, e probabilmente non sarà l’ultima
Microsoft ha già tagliato pesantemente il personale negli ultimi due anni: circa 6.000 posti a maggio 2025 e altri 9.000a luglio dello stesso anno.
Rispetto a quei numeri, il round attuale risulterebbe più contenuto, ma va letto nel contesto di un’azienda che continua a bilanciare tra restructuring interno e spesa miliardaria sull’intelligenza artificiale.
I tagli, secondo alcune fonti, potrebbero anche coincidere con la chiusura dell’anno fiscale Microsoft, fissata al 30 giugno: un momento che l’azienda ha già usato in passato per riorganizzare la propria struttura.
Cosa sappiamo e cosa non sappiamo
Cosa sappiamo:
- Business Insider ha riportato l’indiscrezione, e GeekWire dice di averla confermata con una fonte interna
- I tagli riguarderebbero meno del 2,5% dell’organico, circa 5.500 persone
- I reparti più esposti sarebbero vendite, consulenza e Xbox
- Microsoft ha già effettuato altri due grandi round di licenziamenti nel 2025 (6.000 e 9.000 posti)
- L’AI è la causa più citata per i licenziamenti nel settore tech nel 2026, secondo Challenger, Gray & Christmas
Cosa non sappiamo ancora:
- Se e quando Microsoft confermerà ufficialmente la notizia
- Il numero esatto di persone coinvolte e la ripartizione precisa tra i reparti
- Se i rumor su uno spin-off della divisione Xbox abbiano fondamento concreto
Domande frequenti su Microsoft e riorganizzazione lavoro
Quante persone potrebbe licenziare Microsoft? Secondo le indiscrezioni circolate, si parla di circa 5.500 persone, corrispondenti a meno del 2,5% dei 228.000 dipendenti totali dell’azienda. Il dato non è ancora stato confermato ufficialmente da Microsoft.
Quali reparti sono più a rischio? Le fonti indicano vendite, consulenza e la divisione Xbox come i settori più coinvolti nel nuovo giro di tagli.
Perché Xbox è di nuovo coinvolta nei licenziamenti? Xbox ha già affrontato tensioni interne nell’ultimo anno, oltre a tre aumenti di prezzo delle console per i costi delle componenti. I nuovi tagli si inserirebbero in un percorso di riorganizzazione più ampio della divisione gaming.
Microsoft ha confermato la notizia? No, al momento si tratta di un’indiscrezione riportata da Business Insider e ripresa da altre testate. Microsoft non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito.
Che ruolo ha l’intelligenza artificiale in questi tagli? Microsoft continua a investire pesantemente in data center e chip per l’AI, spostando risorse dal costo del personale agli investimenti tecnologici. È una dinamica comune a diverse grandi aziende tech nel 2026, secondo i dati di settore.
