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PlayStation ha il maggio peggiore in 25 anni, Xbox il suo maggio peggiore di sempre

Mister gadget vendite ps5 xbox

Tutti si aspettavano che i rincari recenti di PlayStation e Xbox avrebbero lasciato il segno sulle vendite. Quello che forse nessuno aveva previsto è quanto profondo sarebbe stato il segno: secondo Circana, maggio 2026 è stato il mese peggiore per le vendite di PlayStation negli Stati Uniti degli ultimi 25 anni, e per Xbox addirittura il maggio più disastroso da quando esiste la marca.

I numeri che fanno male

A diffondere i dati è stato Mat Piscatella, analista di Circana, attraverso un thread su Bluesky che ha già fatto il giro del settore. Le vendite di PlayStation 5 negli USA sono crollate del 58% su base annua a maggio, con un calo del 43% anche nella spesa complessiva in dollari.

Per trovare un maggio peggiore in termini di unità vendute bisogna risalire al 2000, pochi mesi prima del lancio della PlayStation 2.

Su Xbox il dato è ancora più clamoroso, anche se in valore assoluto la caduta percentuale è minore: le unità vendute sono scese del 12% su base annua, ma si tratta comunque del peggior maggio mai registrato per il marchio Xbox da quando Circana ne traccia le vendite.

Paradossalmente, la spesa in dollari per Xbox è addirittura salita del 7%: la conferma che i prezzi più alti continuano comunque a far girare cassa, anche quando le persone comprano meno console.

La radice del problema: la memoria RAM

Dietro entrambi i crolli c’è lo stesso fattore: i rincari decisi da Sony e Microsoft per fronteggiare l’aumento vertiginoso dei costi della memoria. 

Sony ha alzato i prezzi della gamma PS5 a livello globale nel marzo 2026, portando il modello standard da 549,99 a 649,99 dollari e la PS5 Pro addirittura a 899,99 dollari, un prezzo mai visto per una console domestica. Era già il secondo rincaro in meno di un anno per la famiglia PS5.

Microsoft, dal suo lato, non è da meno: dopo due aumenti già avvenuti nel 2025, ha annunciato che dal 1° agosto 2026arriverà un terzo rincaro, descritto come il più pesante di sempre, con incrementi da 100 a 150 dollari in base al modello.

L’azienda ha inoltre confermato che il modello da 2 TB verrà eliminato dal catalogo. Nel comunicato ufficiale, Microsoft ha spiegato che i prezzi di memoria e storage per console sono aumentati di oltre 2,5 voltedall’ultimo rincaro, e che si attende un ulteriore raddoppio entro l’autunno del 2027.

La causa di fondo, per entrambi i produttori, è la stessa: i costruttori di memoria stanno dirottando la produzione verso i chip destinati ai data center per l’intelligenza artificiale, molto più remunerativi, lasciando sempre meno capacità per il mercato consumer. 

Micron, uno dei principali produttori mondiali, ha di recente bloccato i prezzi dei propri contratti di fornitura per i prossimi cinque anni, fino al 2030, segno che l’azienda stessa non si aspetta un ritorno alla normalità in tempi brevi. Gli analisti di settore non prevedono un reale miglioramento della disponibilità prima del 2028.

Nintendo Switch 2: l’eccezione che tira la volata al mercato

In questo scenario di crolli, c’è un’eccezione vistosa: Nintendo Switch 2. La console ha chiuso il suo primo anno completo sul mercato statunitense con circa 5,9 milioni di unità vendute, diventando la seconda console più venduta nella storia USA nel primo anno di commercializzazione, dietro soltanto al Game Boy Advance, che ne vendette 6,5 milioni nello stesso periodo.

A maggio, Switch 2 è stata ancora la piattaforma più venduta sia in unità che in valore, e resta la console più venduta del 2026 da inizio anno.

L’ironia della situazione, sottolineata dagli stessi analisti, è che anche Nintendo ha già pianificato un proprio rincaro (50 dollari, posticipato a settembre), ma per ora non ha ancora colpito le vendite. È in buona parte grazie a Switch 2 che la spesa complessiva in console negli USA è cresciuta del 38% a maggio, nonostante il tracollo di PlayStation e Xbox in termini di unità vendute.

Cosa aspettarsi adesso

Secondo Piscatella, maggio 2026 potrebbe essere stato l’ultimo mese con una crescita annuale della spesa hardware per un bel po’: ulteriori rincari rischiano di scoraggiare gli acquisti almeno fino alla stagione natalizia, quando l’uscita di Grand Theft Auto VI potrebbe spingere molti a comprare una console proprio per giocarci, con conseguente pressione anche sulla disponibilità.


Cosa sappiamo e cosa non sappiamo

Cosa sappiamo:

  • A maggio 2026 le vendite USA di PlayStation 5 sono calate del 58% su base annua, il dato peggiore per un maggio dal 2000
  • Le vendite USA di Xbox sono scese del 12%, il peggior maggio mai registrato per il marchio
  • I rincari di Sony (marzo 2026) e Microsoft (terzo rincaro previsto per agosto 2026) sono legati all’aumento dei costi della memoria, spinto dalla domanda dei data center AI
  • Nintendo Switch 2 ha chiuso il primo anno con 5,9 milioni di unità vendute negli USA, secondo posto storico dietro al Game Boy Advance
  • La spesa hardware complessiva negli USA è cresciuta del 38% a maggio, nonostante il calo delle unità vendute

Cosa non sappiamo ancora:

  • Quanto incideranno realmente sulle vendite il terzo rincaro Xbox di agosto e l’aumento di prezzo (posticipato) di Switch 2
  • Se la disponibilità di memoria migliorerà davvero entro il 2028, come previsto da alcuni analisti, o se i tempi si allungheranno ulteriormente
  • Quanto l’uscita di Grand Theft Auto VI riuscirà a compensare l’effetto dei rincari nella stagione natalizia

Domande frequenti su vendite PlayStation e Xbox

Perché le vendite di PlayStation e Xbox sono crollate così tanto? Il calo è legato soprattutto ai rincari decisi da Sony e Microsoft per coprire l’aumento dei costi della memoria RAM, a sua volta causato dalla crescente domanda di chip per i data center dedicati all’intelligenza artificiale.

Quanto costa oggi una PS5 negli Stati Uniti? Dopo il rincaro di marzo 2026, la PS5 standard costa 649,99 dollari, la versione Digital 599,99 dollari, e la PS5 Pro arriva a 899,99 dollari.

Xbox aumenterà ancora di prezzo? Sì. Microsoft ha annunciato un terzo rincaro a partire dal 1° agosto 2026, con aumenti tra 100 e 150 dollari in base al modello, oltre alla cancellazione della versione da 2 TB.

Perché Nintendo Switch 2 non sta seguendo lo stesso destino? Switch 2 ha per ora rinviato il proprio rincaro a settembre 2026, e arriva da un anno di lancio particolarmente forte, sostenuto da un parco titoli first party che continua a spingere le vendite anche mesi dopo il debutto.

La crisi della memoria RAM finirà presto? Difficile dirlo con certezza. Micron ha bloccato i prezzi dei propri contratti di fornitura fino al 2030, e diversi analisti non si aspettano un miglioramento concreto della disponibilità prima del 2028.

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