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GPT-5.6 arriva con Sol, Terra e Luna, ma a deciderne l’accesso è anche la Casa Bianca

Mister gadget GPT 5.6

OpenAI ha aperto le porte di GPT-5.6, ma soltanto a chi possiede il pass giusto. Il pass, in questo caso, lo ha distribuito anche la Casa Bianca: il nuovo modello è infatti accessibile, almeno per ora, a un gruppo ristretto di circa 20 organizzazioni, selezionate in coordinamento con l’amministrazione statunitense.

Chi si aspettava di trovarlo dentro ChatGPT da subito resterà deluso: la nuova famiglia, per il momento, vive solo dentro API e Codex.

Sol, Terra e Luna: tre modelli, una nuova logica di nomi

Con GPT-5.6 OpenAI abbandona la vecchia abitudine di chiamare ogni variante “Instant” o “Pro” e introduce una nomenclatura più simile a quella delle gamme di prodotto vere e proprie. Il numero (5.6) indica la generazione, mentre SolTerra e Luna identificano livelli di capacità destinati a evolversi anche in modo indipendente nel tempo.

Sol è il modello di punta, pensato per coding complesso, ricerca in ambito sicurezza informatica e attività agentiche prolungate. È anche il solo a sbloccare la nuova modalità di ragionamento “max”, che concede al modello più tempo per elaborare risposte su problemi particolarmente ostici, e la modalità ultra, che introduce sub-agenti capaci di dividersi il lavoro su progetti complessi invece di gestirlo tutto in un unico flusso.

Terra punta invece sull’equilibrio: OpenAI lo descrive come competitivo con GPT-5.5 pur costando circa la metà, ed è pensato per ambienti di produzione su larga scala dove conta la costanza dei risultati più che la profondità di ragionamento massima.

Luna è la variante più rapida ed economica, indicata per riassunti, prime stesure e automazioni ad alto volume. Curiosamente, in almeno un benchmark indipendente (Terminal-Bench 2.1) Luna ha ottenuto un punteggio superiore a Terra, segno che la gerarchia dichiarata da OpenAI non sempre coincide con quella misurata sul campo.

Quanto costa usarlo

I prezzi, calcolati per milione di token, sono il primo dato concreto a disposizione di chi sviluppa software:

  • Sol: 5 dollari in input, 30 dollari in output
  • Terra: 2,50 dollari in input, 15 dollari in output
  • Luna: 1 dollaro in input, 6 dollari in output

A questi si aggiunge un sistema di prompt caching più predicibile, con tempi minimi di cache fissati a 30 minuti: una novità tecnica che interessa soprattutto chi costruisce applicazioni e vuole contenere i costi di utilizzo su larga scala.

Perché l’accesso passa (anche) dalla Casa Bianca

Il punto più rilevante della vicenda, però, non è tecnico ma politico. Il 2 giugno 2026 il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo sulla sicurezza informatica dell’intelligenza artificiale, che chiede alle aziende di sottoporre volontariamente i propri “covered frontier model” a una finestra di revisione del governo fino a 30 giorni prima del rilascio ad altri partner.

Non è un obbligo di legge, e l’ordine esclude esplicitamente la creazione di un sistema di licenze o autorizzazioni preventive obbligatorie, ma è comunque un cambio di passo per un’amministrazione che fino a poco tempo prima si era mossa con un approccio molto più permissivo sull’AI.

OpenAI ha condiviso in anticipo con il governo sia i piani di rilascio che le capacità di GPT-5.6, e ha precisato che è proprio su richiesta dell’amministrazione che l’anteprima è partita da un gruppo ristretto “la cui partecipazione è stata comunicata al governo”, prima di un rilascio più ampio.

L’azienda guidata da Sam Altman ha aggiunto, però, di non considerare questo tipo di processo come il modello ideale per i lanci futuri: una precisazione che suona quasi come un avvertimento preventivo contro l’idea che il via libera della Casa Bianca diventi la norma.

Secondo un’inchiesta del New York Times, OpenAI non è sola in questa dinamica: anche AnthropicGooglexAI e Microsoft avrebbero già condiviso con il governo l’accesso anticipato ai propri modelli più recenti, ancora prima della firma dell’ordine esecutivo. Meta, secondo le stesse fonti, sarebbe l’unica a non averlo ancora fatto, e sarebbe sotto pressione perché si adegui.

Il precedente Anthropic e il nodo cybersecurity

Non è un caso che OpenAI abbia insistito tanto sulla sicurezza informatica di Sol. Poche settimane fa Anthropic ha dovuto sospendere completamente l’accesso ai suoi modelli Mythos 5 e Fable 5 dopo una direttiva del governo legata a un controllo sulle esportazioni, per poi ottenere di recente il permesso di riattivarlo verso un gruppo selezionato di organizzazioni.

L’episodio ha probabilmente spinto OpenAI a blindare GPT-5.6 fin dal lancio: l’azienda dichiara di aver investito 700.000 ore di GPU solo per individuare jailbreak universali e costruire contromisure, di aver addestrato il modello a rifiutare richieste di “assistenza informatica vietata” e di aver previsto un processo di risposta rapida per neutralizzare nuove falle non appena vengono scoperte.

Tutti e tre i modelli, non solo Sol, sono classificati al livello di rischio “alto” sia per le capacità informatiche che per quelle biologiche e chimiche: una novità rispetto al passato, perché in genere è solo il modello di punta a ricevere questa etichetta.

Sul fronte test, il benchmark ExploitGym, sviluppato dall’Università di Berkeley in collaborazione con OpenAI e altri laboratori, mostra miglioramenti netti nelle capacità cyber dei tre modelli all’aumentare del ragionamento, ma nessuno di loro è riuscito a condurre attacchi autonomi end-to-end contro obiettivi ben difesi, restando sotto la soglia “critica” prevista dal framework di sicurezza interno di OpenAI.


Cosa sappiamo e cosa non sappiamo

Cosa sappiamo:

  • GPT-5.6 è disponibile in tre varianti, SolTerra e Luna, con prezzi rispettivamente di 5/30, 2,50/15 e 1/6 dollari per milione di token in input/output
  • L’accesso è per ora limitato a circa 20 organizzazioni, tramite API e Codex, e non è ancora disponibile su ChatGPT
  • L’anteprima è partita dopo che OpenAI ha condiviso piani e capacità del modello con il governo statunitense, su sua richiesta
  • Tutti e tre i modelli sono classificati a rischio “alto” per capacità informatiche e biologiche/chimiche, ma nessuno supera la soglia “critica”

Cosa non sappiamo ancora:

  • La data esatta in cui GPT-5.6 arriverà su ChatGPT per il pubblico generale (“nelle prossime settimane”, senza ulteriori precisazioni da OpenAI)
  • Quali criteri abbia usato concretamente il governo USA per indicare i “partner fidati” ammessi all’anteprima
  • Se e quando Meta si adeguerà alla stessa prassi di condivisione anticipata con l’amministrazione

Domande frequenti su GPT-5.6

Cosa sono Sol, Terra e Luna? Sono le tre varianti della famiglia GPT-5.6: Sol è il modello più potente, pensato per coding e cybersecurity avanzata; Terra è la versione equilibrata per uso quotidiano; Luna è la più rapida ed economica, indicata per compiti ad alto volume.

GPT-5.6 è già disponibile su ChatGPT? No. Durante l’anteprima il modello è accessibile solo tramite API e Codex, e solo per un gruppo ristretto di organizzazioni selezionate. OpenAI prevede un rilascio più ampio, incluso ChatGPT, “nelle prossime settimane”.

Perché il governo USA è coinvolto nel lancio? Perché OpenAI ha condiviso in anticipo con l’amministrazione Trump i piani di rilascio e le capacità del modello, in linea con l’ordine esecutivo sulla cybersecurity dell’AI firmato il 2 giugno 2026, che prevede una finestra volontaria di revisione governativa prima del rilascio a “partner fidati”.

Quanto costa usare GPT-5.6 tramite API? Sol costa 5 dollari per milione di token in input e 30 in output; Terra 2,50 e 15; Luna 1 e 6. Sono tariffe valide per chi sviluppa applicazioni con accesso all’anteprima.

GPT-5.6 è più sicuro dei modelli precedenti? OpenAI dichiara di aver rafforzato le protezioni contro i jailbreak, investendo 700.000 ore di GPU nella ricerca di vulnerabilità. Resta però il fatto che tutti i modelli della famiglia sono classificati a rischio “alto” per capacità informatiche e biologiche/chimiche, qualcosa che finora riguardava solo i modelli di punta.

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