Indice
Dopo sei mesi passati a lavorare sul misterioso Project Polaris, un ex veterano di Larian Studios esce allo scoperto e accende l’entusiasmo dei fan.
Nel mondo dei videogiochi, proprio come nel calcio, il mercato dei trasferimenti può cambiare da un giorno all’altro il destino di un intero progetto. Uno dei passaggi più interessanti degli ultimi tempi è senza dubbio quello di Felix Pedulla, storico Senior Cinematic Artist di Larian Studios, che dopo sei anni passati a plasmare il capolavoro Baldur’s Gate 3ha deciso di sposare la causa di CD Projekt Red.
Oggi Pedulla ricopre il ruolo di Lead Cinematic Designer su The Witcher 4 (noto internamente con il nome in codice di Project Polaris). Al momento del suo insediamento aveva commentato con entusiasmo: “È tempo di scambiare i miei dadi di Baldur’s Gate con l’acciaio polacco e mettermi al lavoro per creare sequenze cinematiche epiche”.
A distanza di sei mesi da quel post, lo sviluppatore è tornato a farsi sentire su LinkedIn con una dichiarazione che sta facendo fare i salti della gioia agli appassionati:
“Sapete cosa stiamo tirando su per The Witcher 4? Beh… La gente non è assolutamente pronta a tutto questo. Avanti tutta!”
La rivoluzione tecnica: addio al motore grafico proprietario
Che The Witcher 4 sia un progetto dalle ambizioni smisurate non è certo un segreto, ma le parole di Pedulla confermano come lo studio polacco stia puntando a una vera e propria rottura con il passato.
La prima grande rivoluzione è di natura squisitamente tecnologica. CD Projekt Red ha ufficialmente pensionato il vecchio REDengine (il motore di gioco proprietario utilizzato per The Witcher 3 e Cyberpunk 2077) per abbracciare l’Unreal Engine 5 di Epic Games.
Questa transizione ha richiesto una stretta collaborazione con gli ingegneri di Epic per domare una tecnologia così complessa, ma i primi frutti iniziano a vedersi. Dopo le demo tecniche preliminari che hanno stupito gli addetti ai lavori nei mesi scorsi, il grande palcoscenico per vedere qualcosa di concreto è ormai dietro l’angolo.
Dal 16 au 18 giugno, CD Projekt Red sarà infatti tra i protagonisti dell’Unreal Fest di Chicago, dove si prevede la condivisione di dettagli tecnici approfonditi e, incrociando le dita, delle primissime sequenze di gameplay in tempo reale.
Ottimizzazione su console e un gameplay stravolto
Un altro cambio di rotta fondamentale riguarda la filosofia di sviluppo. Storicamente, il team polacco ha sempre privilegiato l’ambiente PC come piattaforma di riferimento, lasciando l’ottimizzazione per console alle fasi finali (con tutti i rischi che abbiamo imparato a conoscere in passato).
Questa volta la strategia è opposta: lo sviluppo si sta concentrando fin da subito sulle console di attuale generazione, con il tassativo obiettivo di raggiungere i 60 FPS stabili sulla PlayStation 5 standard.
Le novità più succose riguarderanno però il cuore dell’esperienza di gioco. Ecco i punti chiave emersi finora:
- Una nuova protagonista: Il testimone passa ufficialmente a Ciri, segnando l’ingresso nella nuova “Scuola della Lince”, come suggerito dal misterioso medaglione mostrato nei primi teaser.
- Addio alla legnosità: Il team di animatori ha ridisegnato da zero il sistema di movimento, registrando oltre 80 animazioni distinte solo per le azioni di base del personaggio.
- Combattimenti dinamici: Ciri potrà scagliare incantesimi e segni magici mentre è in movimento, garantendo un’azione molto più fluida, a cui si aggiungerà una spiccata verticalità nell’esplorazione e nei combattimenti.
Quando arriva? C’è un piano per ingannare l’attesa
Nonostante l’enorme fermento, per giocare a The Witcher 4 bisognerà armarsi di parecchia pazienza. Il titolo non è atteso sul mercato prima della fine del 2027 o addirittura nel 2028, una finestra di lancio che lo posizionerà con ogni probabilità a cavallo con l’arrivo della prossima generazione di console.
Per evitare di lasciare i giocatori a bocca asciutta durante questa lunghissima transizione, CD Projekt Red ha ideato una strategia decisamente insolita. Il publisher ha infatti incaricato il team partner di Fool’s Theory (già al lavoro sul remake del primo The Witcher) di sviluppare una terza espansione ufficiale per The Witcher 3: Wild Hunt.
Questo contenuto inedito, intitolato Songs of the Past e previsto per il 2027, fungerà da vero e proprio ponte narrativo: ci permetterà di vivere un’ultima avventura nei panni di Geralt di Rivia, aprendo contemporaneamente le porte agli eventi che vedranno Ciri assoluta protagonista nel prossimo capitolo.
