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Clamoroso da CD Projekt Red: annunciata la terza espansione di The Witcher 3, arriva “Songs of the Past”

Geralt di Rivia armato di spada davanti a una creatura mostruosa in un bosco oscuro, in un artwork di The Witcher 3.

Geralt di Rivia si prepara a tornare a sorpresa nel 2027 con un nuovo capitolo narrativo ufficiale su PC e console di nuova generazione, smentendo ogni previsione dei mesi scorsi.

Bisogna ammetterlo con totale onestà: questa volta le indiscrezioni dei giorni scorsi avevano ragione e molti di noi si sono clamorosamente sbagliati.

Mentre gli esperti del settore escludevano categoricamente l’arrivo di nuovi contenuti per un titolo ormai storico, convinti che le voci su un imminente annuncio fossero del tutto prive di fondamento, la casa di sviluppo polacca CD Projekt Red ha deciso di spiazzare tutti.

Proprio alla vigilia della diretta streaming (livestream) organizzata per celebrare il decimo anniversario di Blood and Wine(la pluripremiata seconda espansione del gioco), l’azienda ha affidato la notizia a un semplice post su X. Contro ogni logica temporale, The Witcher 3: Wild Hunt riceverà una terza, monumentale espansione ufficiale intitolata “Songs of the Past”.

Il medaglione pulsa: Geralt di Rivia torna sul Continente

La comunicazione ufficiale è arrivata direttamente dal profilo istituzionale del franchise, con un messaggio che ha immediatamente mandato in visibilio i fan della saga letteraria e videoludica:

“Il medaglione stride… questo può significare solo una cosa! È giunto il momento di annunciare ufficialmente The Witcher 3: Wild Hunt – Songs of the Past!”

Questo terzo contenuto scaricabile (DLC), concepito come una vera e propria espansione della campagna principale, segnerà il ritorno in azione dello strigo Geralt di Rivia sul Continente per un’avventura narrativa inedita.

La vera sorpresa risiede però nel team di sviluppo coinvolto. Per realizzare questo progetto, CD Projekt Red ha annunciato una collaborazione strategica con Fools Theory, lo studio polacco a cui la stessa azienda ha già affidato l’attesissimo rifacimento (remake) in Unreal Engine 5 del primissimo capitolo di The Witcher.

Questa sinergia tecnica assicura una profonda conoscenza dell’universo ideato dallo scrittore Andrzej Sapkowski e garantisce una continuità qualitativa di altissimo livello. Per scoprire i primi dettagli concreti sulla trama e sulle nuove zone esplorabili, tuttavia, bisognerà attendere la fine dell’estate 2026.

La rottura di una conclusione che sembrava definitiva

Nessun appassionato di giochi di ruolo d’azione (Action RPG) avrebbe mai osato sperare in una novità di questa portata per un titolo pubblicato originariamente nel lontano 2015.

The Witcher 3: Wild Hunt aveva infatti concluso il suo arco narrativo principale in modo magistrale attraverso due iconici contenuti aggiuntivi: il cupo e intimista Hearts of Stone, uscito a fine 2015, e il gigantesco Blood and Wine, rilasciato nella primavera del 2016.

Fino ad oggi, l’intera community dei videogiocatori considerava la splendida e soleggiata cornice del Ducato di Toussaint come il definitivo “buon ritiro” per l’eroe, il sigillo perfetto per chiudere un’era.

Geralt di Rivia a cavallo in The Witcher 3, mentre attraversa un sentiero di campagna tra ulivi, fiori e mulini a vento.
Il ritorno di Geralt in Songs of the Past riporta i giocatori nelle atmosfere più amate di The Witcher 3, tra esplorazione, natura e nuove storie sul Continente. (mistergadget.tech)

L’annuncio di Songs of the Past riscrive completamente i piani futuri del franchise e solleva affascinanti interrogativi: dove si collocherà questa storia a livello cronologico? Sarà un tassello inserito prima del finale ufficiale o aprirà un nuovo e inaspettato capitolo nella vita del mutante?

Esclusività tecnica e impatto sul futuro della saga

Il post ufficiale ha delineato anche i contorni tecnici della release, confermando una scelta drastica ma inevitabile per quanto riguarda le piattaforme di destinazione.

I programmatori concentreranno i propri sforzi esclusivamente sull’hardware di nuova generazione: Songs of the Past sarà disponibile unicamente su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S.

Le vecchie glorie del passato (PlayStation 4 e Xbox One) vengono definitivamente escluse dall’equazione, e persino la versione per Nintendo Switch — che aveva ospitato un porting miracoloso del gioco base — non riceverà questo aggiornamento. Molto probabilmente, la complessità degli asset grafici e l’ottimizzazione del codice per i moderni supporti a stato solido (SSD) hanno reso impossibile il supporto alle vecchie piattaforme hardware.

Questa decisione permetterà a Fools Theory di sfruttare appieno il pacchetto di aggiornamenti grafici (next-gen patch) introdotto gratuitamente da CD Projekt nel 2022, che includeva il supporto al tracciamento dei raggi (ray tracing) e alle tecnologie di super-campionamento come il DLSS di NVIDIA e l’FSR di AMD.

La finestra di lancio ufficiale è fissata per un generico 2027. Questo dettaglio cronologico apre una voragine di speculazioni sul resto dei progetti aziendali.

Se la terza espansione arriverà solo tra un anno, significa che il tanto atteso The Witcher 4 (nome in codice Project Polaris), attualmente in sviluppo su Unreal Engine 5, subirà un inevitabile slittamento temporale?

Molti analisti ipotizzavano il lancio del nuovo capitolo proprio per il 2027. Di fronte a questo annuncio a sorpresa, è legittimo pensare che CD Projekt Red voglia utilizzare Songs of the Past come un fantastico “ponte tecnologico e narrativo” per tenere viva l’attenzione del pubblico, concedendo al team principale tutto il tempo necessario per rifinire la nuova trilogia. Una mossa rischiosa, ma che per i fan della saga profuma già di capolavoro.

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