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WWDC 2026: tutto quello che Apple presenterà all’8 giugno, da iOS 27 alla nuova Siri con Gemini

Il logo della WWDC 2026

C’è un motivo per cui il WWDC 2026 è l’evento Apple più atteso degli ultimi anni, e non riguarda solo le novità software. Tim Cook salirà sul palco di Apple Park per l’ultima volta nei panni di CEO: ha annunciato ad aprile che passerà il testimone a John Ternus il 1° settembre.

Dopo 15 anni alla guida della società più capitalizzata del pianeta, Cook ha tutto l’interesse a uscire di scena con un colpo di teatro. E il materiale, almeno sulla carta, non manca.

Quando e come seguire il keynote

L’evento si apre lunedì 8 giugno alle 19 italiane e prosegue fino al 12 giugno con sessioni tecniche, workshop e incontri tra sviluppatori e ingegneri Apple. Il keynote è preregistrato e trasmesso in streaming su Apple.com, l’app Apple Developer, Apple TV e YouTube.



Chi non riesce a seguirlo in diretta può recuperarlo subito dopo, visto che la replica viene pubblicata nel giro di pochi minuti dalla fine della trasmissione.

Il vero tema: Siri deve smettere di fare ridere

Diciamolo chiaramente: Apple ha tutto da dimostrare sul fronte AI. La società aveva promesso una Siri più intelligente e personale già nel 2024, l’aveva pubblicizzata pesantemente insieme all’iPhone 16, poi aveva rimandato tutto ripetutamente, cosa costata un accordo da 250 milioni di dollari per chiudere le cause legali degli utenti.

Il WWDC 2026 è il momento in cui Apple deve dimostrare che la ricostruzione è completata e che la lunga rincorsa ai competitor è finalmente finita. Il sottotitolo scelto per l’evento, “All Systems Glow”, non lascia molto spazio all’immaginazione: è tutto incentrato sull’intelligenza artificiale. 

La nuova Siri: dentro c’è Google

L’annuncio più atteso, e anche il più clamoroso da un punto di vista strategico, riguarda l’architettura della nuova Siri. Apple ha siglato un accordo con Google per integrare un modello Gemini personalizzato da 1,2 trilioni di parametri come motore dell’intelligenza cloud di Siri, a un costo stimato di circa un miliardo di dollari all’anno.

Per capire la portata della cosa: quel modello è circa otto volte più grande del miglior modello cloud che Apple aveva costruito in proprio.

Le attività private rimangono comunque sul dispositivo. Il ragionamento complesso viene elaborato sui server Apple Private Cloud Compute, non su quelli di Google.

In pratica, Apple mantiene il controllo dei dati sensibili, ma delegando a Google la parte di elaborazione più pesante.

La nuova Siri non sarà solo più intelligente in senso generale: Apple la sta posizionando come strato di interfaccia primario per l’intero ecosistema. L’assistente dovrebbe essere in grado di concatenare azioni su app diverse, gestire richieste complesse in più passaggi e mantenere il contesto nel corso di una conversazione.

Dal punto di vista visivo, sono attese una app Siri dedicata con interfaccia da chatbot, l’integrazione “Search or Ask” nella Dynamic Island e funzionalità di suggerimento parole potenziate

Una piccola rivoluzione: puoi scegliere il tuo motore AI

C’è un aspetto che, se confermato, rappresenterebbe una svolta per Apple. iOS 27, iPadOS 27 e macOS 27 potrebbero consentire all’utente di scegliere quale modello AI alimenta le funzionalità di Apple Intelligence, con la possibilità di usare ChatGPT o Claude di Anthropic oltre alle opzioni predefinite.

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© Artem Horovenko Un altro dettagli di Apple Park

Per una società che ha costruito la propria identità sul giardino recintato, sarebbe un’ammissione implicita di realismo competitivo

iOS 27: cosa cambia per il tuo iPhone

iOS 27 porterà un’app Siri dedicata, l’integrazione nella Dynamic Island, un sistema di autocorrect potenziato con suggerimento di parole, un’app Fotocamera personalizzabile e uno slider di opacità per il Liquid Glass a livello di sistema.

Sul fronte compatibilità: iOS 27 richiederà almeno il chip A14 Bionic, tagliando fuori iPhone 11, iPhone 11 Pro, iPhone 11 Pro Max e iPhone SE di seconda generazione. L’iPhone 12 dovrebbe diventare il modello più vecchio supportato. Apple confermerà la lista ufficiale solo durante il keynote dell’8 giugno.

Le funzionalità di Apple Intelligence che richiedono elaborazione neurale sul dispositivo saranno limitate, al lancio, a iPhone 15 Pro e successivi, con supporto completo su tutta la gamma iPhone 16 e 17

Liquid Glass si ammorbidisce

L’estetica Liquid Glass, introdotta con iOS 26 l’anno scorso, non verrà abbandonata. Al contrario, si vocifera che Apple aggiungerà più opzioni di personalizzazione, con la possibilità di regolare l’intensità dell’effetto. Una concessione alle lamentele di chi ha trovato l’interfaccia troppo trasparente e difficile da leggere in certi contesti.

Tutti gli altri sistemi operativi

Sono attesi aggiornamenti per iOS 27, iPadOS 27, macOS 27, watchOS 27, tvOS 27 e visionOS 27, con miglioramenti alle prestazioni, ottimizzazioni della batteria e refinement generali del software.

macOS 27 dovrebbe segnare la fine del supporto per i Mac Intel, diventando una release esclusiva per Apple Silicon. Per watchOS 27 sono previsti algoritmi migliorati per il monitoraggio della frequenza cardiaca e un nuovo quadrante che adatta il layout Modular Ultra, finora esclusivo di Apple Watch Ultra, ai modelli standard.

Hardware: niente iPhone, ma indizi sul pieghevole

Il WWDC non è il posto giusto per i lanci hardware, e quest’anno non farà eccezione. L’iPhone pieghevole non debutterà all’evento, ma l’SDK di iOS 27 dovrebbe includere le API specifiche per i display foldable che gli sviluppatori dovranno adottare prima che l’hardware arrivi, con ogni probabilità, a settembre. Lo schermo del dispositivo pieghevole sarebbe di 7,8 pollici da aperto.

Tra le novità software più interessanti figura anche un agente AI focalizzato sulla salute, legato a un nuovo abbonamento Health+, atteso per l’autunno 2026.

Il vero verdetto arriverà dopo

Le presentazioni Apple sono spettacoli ben costruiti, ma la sostanza si misura altrove: nelle beta degli sviluppatori che verranno rilasciate nel pomeriggio dell’8 giugno, nelle settimane di test, nell’effettivo comportamento della nuova Siri su un iPhone reale.

I due aspetti da tenere d’occhio sono: se Apple darà una data precisa per il lancio della nuova Siri e se questa funzionerà sugli iPhone già in circolazione; e con quanta convinzione Cook e Ternus presenteranno insieme il piano AI, dato che è proprio Ternus a doverlo realizzare nei prossimi anni

Tutto il resto è show. E lo show inizia domani.

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C’è grande attesa per il lancio della nuova SIRI (mistergadget.tech)
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