Smart Mobility

Amflow scuote il mercato eMTB: arrivano le serie PX e PR con potenza record da 1500W

Una e-mountain bike Amflow chiara è appoggiata contro un muro di mattoni, con forcella ammortizzata e ruote tassellate in primo piano.

Leggerezza estrema e motori Avinox di nuova generazione: le nuove e-bike polverizzano i compromessi tra autonomia e prestazioni.

Il mondo delle e-mountain bike (eMTB) sta vivendo una trasformazione senza precedenti, e il brand Amflow sembra intenzionato a guidare questa carica. Direttamente da Shenzhen, l’azienda ha presentato ufficialmente le nuove serie Amflow PX e Amflow PR, due famiglie di biciclette che puntano a risolvere l’eterno dilemma del ciclista elettrico: avere tanta potenza senza portarsi dietro un “macigno” di metallo.

Il cuore pulsante di questa rivoluzione sono i nuovi sistemi motore Avinox M2S e M2, capaci di erogare picchi di potenza che arrivano fino a 1500W. Ma non è solo una questione di forza bruta: Amflow ha introdotto la sua prima batteria rimovibile, rendendo la gestione dell’energia molto più pratica per chi non ha una presa di corrente in garage.


Geometrie variabili: una bici, quaranta anime

Uno degli aspetti più interessanti delle nuove Amflow PX e PR è la versatilità del telaio. Grazie a una progettazione modulare, queste bici mettono il rider al comando totale del setup. Esistono infatti 40 combinazioni geometriche potenziali per adattare la bici a ogni sentiero.

Una e-mountain bike Amflow nera è fotografata all’aperto su un sentiero, con sospensioni complete e telaio sportivo in evidenza.
Le nuove Amflow PX puntano a ridefinire il concetto di eMTB ad alte prestazioni, combinando telaio leggero, sospensioni evolute e una potenza fuori scala per la categoria.(mistergadget.tech)

Nello specifico, i ciclisti possono intervenire su tre parametri chiave:

  • Angolo del tubo sterzo: Regolabile in cinque posizioni. Si può scegliere un angolo più “aperto” (circa 64,2°) per dominare le discese tecniche in velocità, o uno più “chiuso” per guadagnare agilità nello stretto e reattività in salita.
  • Altezza del movimento centrale: Con due posizioni disponibili, si può alzare la bici per evitare di toccare rocce e ostacoli, o abbassarla per incollare il baricentro al terreno in curva.
  • Lunghezza del carro posteriore: Quattro posizioni che permettono non solo di cambiare il carattere della bici, ma anche di ospitare ruote da 29 pollici al posteriore.

Di serie, entrambi i modelli nascono con un setup “Mullet” (ruota anteriore da 29″ e posteriore da 27,5″), una configurazione amatissima dai pro perché combina la capacità di superare ostacoli del diametro grande con la rapidità nei cambi di direzione della ruota piccola.

Potenza Avinox: il motore che non conosce fatica

Se il telaio è il corpo, il sistema Avinox è il muscolo. La serie Amflow PX Carbon Pro monta il motore M2S, un mostro di tecnologia che eroga 150 Nm di coppia continua e un picco di 1500W. Per darvi un’idea, è una potenza esplosiva che rende agibili salite considerate finora impossibili.

Una e-bike Amflow grigia è appoggiata davanti a una parete in legno, mostrando il telaio full suspended e la configurazione da trail elettrico.
La nuova piattaforma PX/PR nasce per offrire una base estremamente versatile, capace di adattarsi a stili di guida e percorsi molto diversi grazie alle numerose regolazioni geometriche. (mistergadget.tech)

La serie Amflow PR, invece, si affida al motore M2, leggermente più contenuto ma comunque impressionante con i suoi 1100W di picco e 125 Nm di coppia. Entrambi i sistemi brillano per la silenziosità: con soli 45 dBA, il ronzio del motore sparisce quasi del tutto sotto il rumore degli pneumatici sul terreno.

Batterie e ricarica: l’addio all’ansia da autonomia

La gestione dell’energia è l’altro grande pilastro di questo lancio.

  1. Amflow PX: Monta una batteria integrata da 700 Wh con una densità energetica da record (220 Wh/kg), garantendo fino a 144 km di autonomia. Grazie alla ricarica rapida GaN, si passa dallo 0% all’80% in poco più di un’ora.
  2. Amflow PR: Qui debutta la batteria rimovibile da 800 Wh. Pesa solo 4 kg e permette di coprire distanze fino a 158 km. La comodità è doppia: si può caricare la batteria comodamente in casa e, volendo, si può aggiungere una batteria esterna da 600 Wh per trasformare la bici in una vera maratoneta delle vette.

Tecnologia e Integrazione: il display OLED e l’anima Apple

Dimenticate i computerini ingombranti sul manubrio. Le Amflow integrano nel telaio un touchscreen OLED a colori da 2 pollici. L’ultimo aggiornamento dell’app Avinox Ride permette di importare percorsi da terze parti e navigare offlinecon indicazioni svolta per svolta direttamente sul display della bici.

Primo piano del tubo orizzontale di una e-bike Amflow con display OLED integrato che mostra dati di sistema e livello batteria.
Il display OLED integrato nel telaio è uno degli elementi chiave della nuova generazione Amflow, pensato per unire informazioni di marcia, navigazione e gestione energetica in modo più elegante e immediato. (mistergadget.tech)

Inoltre, Amflow strizza l’occhio agli utenti della “mela”: la serie PR è compatibile con l’app “Dov’è” di Apple, permettendo di rintracciare la posizione della bici e il livello della batteria direttamente dal proprio iPhone o Mac. Un sistema di sicurezza e monitoraggio che molti ciclisti chiedevano a gran voce.

Componentistica premium e prezzi

Non si è risparmiato nemmeno sui componenti. La sospensione a quadrilatero è stata affinata con FOX per azzerare il pedal kickback (il ritorno fastidioso sui pedali durante gli urti), mentre l’impianto frenante conta sui potentissimi Magura Gustav Pro o Tektro, a seconda dell’allestimento.

Ecco il listino per il mercato europeo:

  • Amflow PX Carbon: 6.999 EUR
  • Amflow PX Carbon Pro: 9.999 EUR
  • Amflow PR Carbon: 4.499 EUR
  • Amflow PR Carbon Pro: 5.899 EUR

Le PX sono già disponibili all’acquisto, mentre per le PR bisognerà attendere la seconda metà dell’anno. Se siete nei paraggi di Monterey (California), potrete vederle dal vivo al Sea Otter Classic dal 16 al 19 aprile.

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