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Samsung Galaxy S26 Ultra recensione: il migliore rimane tale

Samsung Galaxy S26 Ultra dettaglio modulo fotocamere posteriori quadruplo

Barcellona, sala stampa del Mobile World Congress. Decine di colleghi, cavi ovunque, luci al neon, tutti con almeno uno smartphone in mano. Uno scenario perfetto per verificare sul campo cosa vale davvero un telefono da 1.449 euro.

Ho tirato fuori il Galaxy S26 Ultra dalla tasca della giacca la prima mattina e non l’ho più staccato per tutta la settimana. Fotografie, video in sala conferenze, riprese nei corridoi affollati del Fira Gran Via, messaggi, email, streaming, telefonate su 5G europeo.

Il risultato? Uno smartphone che non smette di stupire, anche in un contesto dove la concorrenza espone il meglio di sé.

Il Samsung Galaxy S26 Ultra è l’undicesima generazione di una linea che ha ridefinito cosa voglia dire “flagship Android”. Non è uno smartphone rivoluzionario rispetto allo scorso anno: chi possiede un S25 Ultra in buone condizioni non ha motivi cogenti per cambiare.

Ma chi arriva da un S23 Ultra o da qualcosa di più datato si troverà davanti a un salto qualitativo netto e tangibile. La platea a cui si rivolge davvero questo telefono è quella seconda categoria — e sono molti più di quanto si pensi.


Samsung Galaxy S26 ULTRA
Samsung Galaxy S26 Ultra è lo smartphone Android più completo del 2026. Snapdragon 8 Elite Gen 5, fotocamera da 200 MP con apertura f/1.4,

Privacy Display unico nel suo genere, S Pen integrata. Batteria adeguata ma non eccezionale rispetto ai rivali cinesi. Per chi cerca il massimo su Android, non ha rivali reali nel mercato occidentale. Prezzo da 1.449 euro.

Pro

+ Privacy display: funzione unica nel suo genere
+ S Pen Integrata
+ Fotocamera principale da 200 MP
+ Processore super rapido
+ Eliminazione rumore nei video fenomenale
+ Sette anni di aggiornamento garantiti

Contro

– Batteria più piccola della concorrenza
– Il bump della fotocamera è più grande
– Niente magneti QI2 integrati
– L’S Pen può essere inserita al contrario

Design e costruzione: addio titanio, benvenuto alluminio evoluto

Con il Galaxy S24 Ultra Samsung aveva introdotto la scocca in titanio, proseguita poi sull’S25 Ultra. Per il 2026 c’è un cambio di rotta: si torna all’alluminio, ma non quello di qualche anno fa.

Il nuovo Armor Aluminum 2 è più elastico del titanio, il che secondo Samsung si traduce in una durabilità complessiva superiore. Sul retro trova posto il Gorilla Glass Victus 2, mentre il frontale è protetto da Gorilla Armor 2.

Il risultato pratico nella mano è un telefono che pesa 214 grammi con uno spessore di 7,9 mm: quattro grammi e tre decimi di millimetro in meno rispetto all’S25 Ultra. Differenze percettibili?

Galaxy S26 Ultra di lato che mostra lo spessore sottile da 7,9 mm
Samsung Galaxy S26 Ultra tenuto di lato: il profilo sottile da 7,9 mm si apprezza soprattutto in mano (mistergadget.tech)

Onestamente minime, ma il telefono sembra leggermente più fluido da maneggiare, complice anche la scelta di angoli più arrotondati rispetto al predecessore — un design che avvicina l’S26 Ultra esteticamente agli S26 e S26+.

Le colorazioni disponibili sono Nero, Bianco, Sky Blue e Cobalt Violet, con Silver Shadow e Pink Gold in esclusiva sullo store Samsung. Il Cobalt Violet è la scelta dell’anno, una tinta che cambia carattere a seconda della luce: a volte quasi argento, a volte viola profondo. Non banale.

Una nota sul bump fotografico: è cresciuto rispetto all’S25 Ultra, una scelta che qualcuno troverà discutibile considerando che l’hardware sottostante non è stato completamente ridisegnato.

Samsung Galaxy S26 Ultra modulo fotocamere posteriore visto dall alto colorazione Sky Blue
Samsung Galaxy S26 Ultra, il modulo fotografico posteriore visto dall’alto: il bump è cresciuto rispetto al predecessore, ma la qualità costruttiva non delude (mistergadget.tech)

Non è un difetto grave, ma su un telefono a questo prezzo ogni millimetro conta — soprattutto quando il telefono poggiato su un tavolo dondola leggermente.

La certificazione IP68 garantisce resistenza all’acqua fino a 1,5 metri per 30 minuti. Standard solido, anche se vale la pena segnalare che alcuni concorrenti Android si spingono già oltre con classificazioni IP69.

Il display che nessuno si aspettava: Privacy Display

Parliamoci chiaro: il display del Galaxy S26 Ultra sulla carta non è cambiato molto rispetto all’anno scorso. Stessa diagonale da 6,9 pollici, stessa risoluzione QHD+ da 3.120×1.440 pixel, stesso refresh rate adattivo da 1 a 120 Hz, stessa luminosità di picco a 2.600 nit.

La tecnologia Vision Booster garantisce eccellente leggibilità alla luce diretta del sole — verificata personalmente all’aperto durante alcune sessioni fotografiche a Barcellona.

Ma il vero colpo di scena è il Privacy Display, la funzione che più di qualsiasi altra ha fatto parlare di questo smartphone al lancio. La tecnologia non è una pellicola esterna o un filtro software: è integrata direttamente nel pannello OLED, con subpixel “stretti” dedicati che si attivano per limitare la visibilità laterale dello schermo quando la funzione è abilitata.

Samsung Galaxy S26 Ultra impostazioni Schermo privacy con tre livelli di protezione
Samsung Galaxy S26 Ultra, le impostazioni dello Schermo privacy: tre livelli di protezione configurabili in pochi secondi (mistergadget.tech)

L’effetto pratico è semplice: chiunque guardi il display da un angolo diverso da quello frontale vede lo schermo scurire progressivamente fino a diventare quasi nero. Chi è posizionato frontalmente vede tutto normalmente.

Esiste anche una modalità di protezione massima che aumenta ulteriormente l’effetto, a scapito di una leggera riduzione del contrasto e della luminanza percepita.

La vera intelligenza del sistema sta nella configurazione: si può attivare manualmente, impostarla per specifiche app (banking, autenticatori, email aziendale) oppure farla intervenire automaticamente in presenza di notifiche sensibili o richieste di PIN.

Samsung Galaxy S26 Ultra fotografato frontalmente
Samsung Galaxy S26 Ultra fotografato frontalmente con privacy display attivo (mistergadget.tech)

Per chi viaggia frequentemente e gestisce contenuti riservati — giornalisti, manager, professionisti di ogni tipo — questa funzione vale da sola una parte del prezzo. Per chi usa il telefono principalmente in casa o in contesti privati conta meno, ma averla non pesa né sulla batteria né sulla qualità dell’immagine nella modalità standard.

Un dettaglio tecnico da non ignorare: nella modalità di privacy standard, l’impatto visivo sulla qualità del display è minimo — quasi impercettibile a occhio nudo. Solo nella modalità massima si nota una perdita apprezzabile di saturazione. Samsung ha trovato un buon equilibrio.

L’S Pen: lo strumento che il mercato ha dimenticato di copiare

Ogni anno qualcuno si dimentica di parlarne, trattata come una curiosità ereditata dall’era Galaxy Note. È un errore. L’S Pen del Galaxy S26 Ultra è l’unico strumento del suo tipo integrato in uno smartphone di fascia alta nel mercato occidentale, punto.

Nessun altro lo fa. Apple no, Google no, nessun brand europeo o americano.

La penna è alloggiata nella parte inferiore del telefono, estraibile con un click. Rispetto all’anno scorso è leggermente più sottile e gli angoli sono stati arrotondati per seguire il nuovo design dello chassis.

Qui c’è un piccolo neo: la simmetria degli angoli fa sì che l’S Pen possa essere inserita al contrario, creando un lieve disallineamento. Non compromette il funzionamento, ma è un dettaglio che su un prodotto di questa categoria non dovrebbe esistere.

Samsung Galaxy S26 Ultra con S Pen estratta dal vano inferiore dello smartphone
Samsung Galaxy S26 Ultra con l’S Pen estratta dal vano inferiore: lo strumento rimane unico nel panorama degli smartphone di fascia alta (mistergadget.tech)

Detto questo, cosa ci si fa con l’S Pen nel 2026? Più di quanto si pensi. La precisione di scrittura a mano su schermo è ancora impareggiabile per chi prende appunti rapidi in riunione. La possibilità di fare annotazioni precise sulle fotografie prima di condividerle è comoda.

L’integrazione con le funzioni AI di Creative Studio — dove la penna diventa strumento per prompt grafici e selezioni precise — aggiunge un livello di controllo che il dito non può offrire. E per i note-taker compulsivi, la combinazione S Pen + One UI 8.5 è ancora la migliore esperienza di scrittura su smartphone disponibile.

Non è per tutti. Ma per chi ne ha bisogno, non esiste alternativa.

Fotocamere: il meglio rimane tale

Il sistema fotografico dell’S26 Ultra è rimasto strutturalmente simile a quello del predecessore: fotocamera ultra-grandangolare da 12 MP, grandangolare principale da 200 MP, teleobiettivo 3× da 10 MP e teleobiettivo periscopico 5× da 50 MP. Fotocamera anteriore da 12 MP.

Le novità concrete sono due, e non sono irrilevanti. La fotocamera principale da 200 MP adotta ora un’apertura f/1.4 — più luminosa rispetto all’anno scorso — con un incremento dichiarato del 47% nella raccolta di luce.

Il teleobiettivo periscopico 5× beneficia a sua volta di un’apertura più generosa a f/2.9. Risultato pratico: le fotografie in condizioni di luce scarsa migliorano in modo percepibile, specialmente sui soggetti in movimento e negli ambienti con illuminazione mista.

Samsung Galaxy S26 Ultra schermata fotocamera con selezione risoluzione 200MP 50MP 12MP
Samsung Galaxy S26 Ultra, la scelta della risoluzione in fase di scatto: 200, 50 o 12 megapixel selezionabili direttamente dal mirino (mistergadget.tech)

Durante la settimana al MWC ho utilizzato intensamente la fotocamera in sala stampa, nei corridoi affollati, in esterni urbani.

In condizioni di luce difficile — contesti con illuminazione artificiale forte e zone d’ombra profonde — il Galaxy S26 Ultra produce immagini con un bilanciamento naturale e un’ottima gestione del rumore digitale.

Il teleobiettivo a 10× rimane una delle specifiche più pratiche dello smartphone: non è zoom ottico puro, ma la qualità ottica garantita dal sensore Adaptive Pixel è eccellente.

Il confronto con l’iPhone 17 Pro Max rimane serrato: Apple mantiene un leggero vantaggio nelle macro e in alcune condizioni di luce estrema, Samsung risponde con versatilità e con uno zoom a lungo raggio che non ha rivali nella fascia premium occidentale. Non è una gara con un vincitore assoluto — è una questione di priorità personali.

Samsung Galaxy S26 Ultra  sotto la pioggia
Samsung Galaxy S26 Ultra in azione: le fotografie sotto la pioggia hanno confermato la solidità del sistema ottico (mistergadget.tech)

Per quanto riguarda il video, la modalità Horizon Lock a 360° è genuinamente impressionante: mantiene il frame orizzontale anche durante rotazioni complete del telefono, il che apre possibilità creative non banali per chi produce contenuti.

Ma la funzione che più mi ha colpito — e che sistematicamente viene ignorata nelle recensioni — è l’eliminazione del rumore audio dai video. In sala conferenze al MWC, con decine di persone che parlavano simultaneamente, attivare questa funzione ha trasformato registrazioni caotiche in audio pulito e intelligibile.

Per chi usa lo smartphone per documentare eventi, interviste, conferenze, è una funzione che vale quanto tre accessori audio separati.

Le funzioni di intelligenza artificiale applicate alla fotografia sono mature e utili: correzione automatica delle distorsioni sui documenti scansionati, rimozione di riflessi e imperfezioni, editing con prompt testuali in Photo Assist.

L’integrazione è sensata e non invasiva — non bisogna cercarla tra menu contorti, ma è disponibile naturalmente nel flusso di scatto.

Prestazioni: potenza con qualche riserva termica

Lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 versione For Galaxy — con overclock personalizzato rispetto alla versione standard — è il processore più veloce disponibile su Android in questo momento.

Le prestazioni quotidiane sono irreprensibili: apertura delle app istantanea, multitasking fluido, editing video 4K multi-traccia senza incertezze.

Samsung ha ridisegnato la camera di vapore per la gestione termica, con un incremento dichiarato del 21% nell’efficienza di dissipazione del calore. Nell’uso intenso della settimana al MWC, il telefono ha mantenuto una temperatura contenuta anche durante sessioni prolungate di fotografia computazionale e streaming video in 5G.

In alcune sessioni di gaming intenso, la parte inferiore sinistra si è riscaldata in modo percepibile — non fastidioso, ma presente. Samsung è stata onesta nella comunicazione: sotto stress prolungato e benchmark estremi, il chip tende a scaldarsi più di quanto ci si aspetterebbe da un dispositivo a questo livello. È un limite che nella vita reale si manifesta raramente, ma vale la pena saperlo.

Samsung Galaxy S26 Ultra schermata home con app su display da 6,9 pollici
Samsung Galaxy S26 Ultra schermata fotocamera con selezione risoluzione 200MP 50MP 12MP

La RAM è disponibile in configurazione da 12 GB (versioni 256 GB e 512 GB) e da 16 GB solo nel modello da 1 TB.

One UI 8.5 su Android 16 è un sistema operativo maturo, con sette anni di aggiornamenti garantiti — un commitment che pochi possono vantare. Galaxy AI è integrato ovunque, con funzioni più o meno utili a seconda delle abitudini personali. 

Now Nudge — la funzione che suggerisce azioni contestuali in base a ciò che appare sullo schermo — è uno dei casi in cui l’AI fa qualcosa di effettivamente sensato invece di simulare intelligenza per far colpo. Sul piano linguistico, alcune delle funzioni più avanzate restano pienamente operative in italiano, mentre la qualità varia su feature di generazione testuale.

Batteria: buona, ma la concorrenza ha alzato l’asticella

La capacità della batteria è 5.000 mAh, invariata da sei generazioni di Galaxy Ultra. La buona notizia è che l’efficienza del nuovo Snapdragon permette un’autonomia migliore rispetto all’anno scorso — nei test comparativi internazionali, l’S26 Ultra guadagna quasi due ore rispetto all’S25 Ultra in uso misto.

La mia esperienza al MWC racconta di giornate da dodici ore con uso intenso — fotografie continue, navigazione in 5G, streaming, Bluetooth sempre attivo — e di arrivare alla sera con ancora un residuo di autonomia.

Non è il telefono con la batteria più grande del mondo, ma per un utilizzo anche pesante è difficile rimanere a secco prima di sera.

La verità, però, è che la concorrenza — in particolare i flagship cinesi come l’OnePlus 15 con le sue 7.300 mAh in tecnologia silicon-carbon — ha alzato significativamente l’asticella. Samsung dichiara di essere ancora in fase di valutazione di questa tecnologia.

Probabilmente arriverà sull’S27 Ultra. Per adesso, 5.000 mAh rimangono una scelta adeguata ma non più entusiasmante come lo era qualche anno fa.

La ricarica cablata arriva fino a 60W con la nuova Super Fast Charging 3.0: dal comunicato Samsung, circa il 75% di ricarica in trenta minuti con un adattatore da 60W.

La ricarica wireless è salita a 25W. Il caricatore non è incluso nella confezione — una pratica diffusa ma non per questo meno fastidiosa su uno smartphone da 1.449 euro.

Verdetto finale: che faccio, lo compro?

Arriviamo al punto che conta. Il Galaxy S26 Ultra parte da 1.449 euro nella configurazione da 12 GB + 256 GB. La versione da 512 GB sale a prezzi che superano i 1.600 euro, il top di gamma da 1 TB con 16 GB di RAM è ancora più su. Sono cifre importanti.

Il confronto naturale è con l’iPhone 17 Pro Max, che a parità di storage si posiziona su prezzi simili. Non è un confronto di “chi è meglio in assoluto” — è una questione di ecosistema, abitudini e priorità fotografiche.

Su Android, non esiste alternativa realistica al Galaxy S26 Ultra nel mercato europeo e americano. Qualcuno obietterà citando i flagship cinesi come Xiaomi 17 Ultra o il futuro OPPO Find X9 Ultra: sì, spesso offrono batterie più capienti e hardware fotografico più aggressivo, ma se la vostra vita digitale è costruita sull’ecosistema Google/Samsung, il confronto è meno lineare di quanto appaia.

Samsung Galaxy S26 Ultra funzioni AI editing foto Gomma AI Sposta Crea Stile
Samsung Galaxy S26 Ultra, le opzioni di editing AI nell’app Galleria: Gomma AI, Sposta, Crea e Stile a portata di tap (mistergadget.tech)

La verità è che questo smartphone non è perfetto. La batteria potrebbe essere più capiente, il bump fotografico più contenuto, i 16 GB di RAM accessibili anche senza comprare il taglio da 1 TB.

Ma su ogni aspetto che affronta — display, prestazioni, fotografia, software, longevità garantita — lo fa con una qualità complessiva che nessun altro Android occidentale raggiunge oggi.

L’S Pen rimane un unicum. Non sostituirla con nulla, non copiarla nessuno: è ancora il motivo per cui certi professionisti scelgono questo telefono e non un altro.

Il Privacy Display è una funzione che pensavo avrei usato poco e invece si è rivelata comoda ben oltre le aspettative — soprattutto in contesti pubblici ad alta densità come una fiera internazionale.

Chi dovrebbe comprarlo: chi viene da un S23 Ultra o precedenti, chi cerca il meglio dell’ecosistema Android senza compromessi, chi usa lo smartphone per lavoro intensivo e apprezza l’S Pen, chi tratta contenuti sensibili in pubblico e trova nel Privacy Display una funzione realmente utile.

Chi dovrebbe aspettare o guardare altrove: chi ha già un S25 Ultra in ottime condizioni (il salto non giustifica la spesa), chi pone l’autonomia della batteria come priorità assoluta (in quel caso, certi flagship cinesi offrono di più), chi cerca il massimo assoluto nella fotografia senza altre considerazioni (Xiaomi 17 Ultra è un avversario serio su quel fronte specifico).

La valutazione complessiva è quella di uno smartphone straordinario — non rivoluzionario, ma straordinariamente ben fatto. E a volte è esattamente quello di cui si ha bisogno.

Puoi trovare il miglior prezzo del Samsung Galaxy S26 Ultra cliccando qui.

Specifiche tecniche principali

Display: 6,9 pollici Dynamic AMOLED 2X, QHD+, refresh rate adattivo 1-120 Hz, 2.600 nit, Privacy DisplayProcessore: Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy RAM/Storage: 12 GB + 256 GB / 12 GB + 512 GB / 16 GB + 1 TBFotocamere posteriori: 200 MP f/1.4 (grandangolare) + 50 MP f/2.2 (ultra-grandangolare) + 10 MP f/2.4 (teleobiettivo 3×) + 50 MP f/2.9 (teleobiettivo 5×) Fotocamera anteriore: 12 MP f/2.2 Batteria: 5.000 mAh, Super Fast Charging 3.0 (60W cablata), 25W wireless Sistema operativo: Android 16, One UI 8.5 (7 anni di aggiornamenti garantiti)Connettività: 5G, Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0 Resistenza: IP68 Dimensioni e peso: 163,6 × 78,1 × 7,9 mm, 214 g S Pen: integrata Prezzo: da 1.449 euro (12 GB + 256 GB)

F.A.Q. Samsung Galaxy S26 Ultra, le domande che tutti si fanno

Vale la pena comprare il Galaxy S26 Ultra se ho già un S25 Ultra? Probabilmente no. Le differenze sono reali — Privacy Display, apertura f/1.4 sulla fotocamera principale, ricarica più veloce — ma non abbastanza da giustificare la spesa per chi ha già il modello dello scorso anno in buone condizioni. Il salto ha senso dall’S23 Ultra in giù.

Cos’è il Privacy Display e funziona davvero? È una tecnologia integrata direttamente nel pannello OLED, non una pellicola da applicare sopra. Quando è attiva, chi guarda lo schermo da un angolo laterale vede tutto scurirsi fino al nero.

Funziona davvero, e si può configurare per attivarsi automaticamente su specifiche app — banking, email, autenticatori — senza doverci pensare ogni volta.

Il Galaxy S26 Ultra ha ancora l’S Pen? Sì, ed è ancora l’unico smartphone di fascia alta nel mercato occidentale con una pennina integrata nella scocca.

È inclusa nel prezzo, si estrae con un click dal fondo del telefono e non richiede accessori aggiuntivi.

Samsung Galaxy S26 Ultra schermata home con widget meteo Bergamo e app installate
Samsung Galaxy S26 Ultra, la schermata home con le app principali che uso ogni giorno (mistergadget.tech)

Quanta RAM ha il Galaxy S26 Ultra? Dipende dal taglio scelto: le versioni da 256 GB e 512 GB montano 12 GB di RAM, mentre i 16 GB sono disponibili solo nel modello da 1 TB. Una scelta discutibile a questi prezzi.

Il Galaxy S26 Ultra si scalda durante l’uso? Samsung ha ridisegnato la camera di vapore per migliorare la dissipazione del calore del 21% rispetto all’S25 Ultra. Nell’uso quotidiano la gestione termica è buona.

Sotto stress prolungato — gaming pesante, benchmark intensivi — il dispositivo tende a scaldarsi nella parte inferiore, ma è un comportamento che nella vita reale si manifesta raramente.

Quanti anni di aggiornamenti ha il Galaxy S26 Ultra? Samsung garantisce sette anni di aggiornamenti del sistema operativo e di sicurezza.

Al momento del lancio parte con Android 16 e One UI 8.5: questo significa copertura garantita fino almeno al 2033.

Il caricatore è incluso nella confezione? No. Nella confezione c’è solo il cavo USB-C. Per sfruttare la ricarica Super Fast Charging 3.0 da 60W serve un adattatore compatibile con il profilo PPS, venduto separatamente.

Il Galaxy S26 Ultra è resistente all’acqua? È certificato IP68, il che significa resistenza all’immersione in acqua dolce fino a 1,5 metri per 30 minuti in condizioni controllate. Non è impermeabile e i danni da liquidi non sono coperti dalla garanzia.

Come si confronta la batteria del Galaxy S26 Ultra con l’iPhone 17 Pro Max? L’S26 Ultra monta una batteria da 5.000 mAh e nell’uso reale arriva a fine giornata anche con utilizzo intenso. L’iPhone 17 Pro Max mantiene ancora un vantaggio in termini di autonomia nei test comparativi.

Chi mette la durata della batteria al primo posto e guarda ad Android troverà offerte più competitive tra i flagship cinesi, che adottano già la tecnologia silicon-carbon con capacità superiori.

Il Galaxy S26 Ultra è compatibile con la ricarica wireless MagSafe? No. Samsung ha scelto di non integrare magneti Qi2 nella scocca per mantenere il profilo più sottile e la camera di vapore più grande.

La ricarica wireless standard fino a 25W funziona normalmente, ma per la ricarica magnetica stile MagSafe serve una cover compatibile.

Samsung Galaxy S26 Ultra pannello controlli rapidi con tasto Schermo privacy attivo
Samsung Galaxy S26 Ultra, la qualità del display è altissima (mistergadget.tech)

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