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Sony brevetta un controller PlayStation totalmente touchscreen: rivoluzione o azzardo?

Sony brevetta un controller PlayStation totalmente touchscreen: rivoluzione o azzardo?

Il futuro del gaming potrebbe dire addio ai tasti fisici in favore di una superficie adattiva, ma tra il deposito di un brevetto e la realtà il passo è tutt’altro che breve.

Il DualSense di PlayStation 5 è oggi considerato da molti come uno dei migliori controller mai realizzati, grazie al suo feedback aptico e ai grilletti adattivi che hanno cambiato la percezione del coinvolgimento in gioco. Eppure, Sony non sembra intenzionata a sedersi sugli allori. Come si può migliorare un prodotto già ritenuto eccellente? Una risposta, decisamente futuristica, arriva da un recente brevetto depositato da Sony che descrive un gamepad privo di tasti fisici e levette analogiche, sostituiti integralmente da superfici touch e sensori ottici.

Il documento delinea un dispositivo dalla scocca liscia dove ogni input tradizionale lascia spazio a un’interfaccia dinamica. L’idea alla base è quella di permettere ai giocatori di creare layout virtuali completamente personalizzabili, adattando il controller alle proprie preferenze ergonomiche o alle esigenze specifiche di ogni singolo titolo.


Sensori ottici e rilevamento “Pre-Touch”

Il brevetto descrive una superficie di input avanzata, capace di rilevare non solo il tocco classico, ma anche tocchi prolungati, scorrimenti (swipe), pressioni graduate e persino gesti a “pizzico”. Sotto la scocca sarebbero integrati dei sensori ottici in grado di registrare il calore, la pressione e, incredibilmente, il cosiddetto “pretouch”.

Questa tecnologia permetterebbe al controller di rilevare il movimento delle dita mentre si avvicinano alla superficie, ancora prima che avvenga il contatto fisico. Inoltre, il dispositivo sarebbe in grado di riconoscere automaticamente l’utente che lo impugna, caricando istantaneamente il profilo di controllo personalizzato e le impostazioni di accessibilità salvate nel cloud.

Addio ai limiti ergonomici: l’accessibilità al centro

Secondo quanto riportato nel deposito, questo concetto nasce per risolvere i problemi storici legati ai layout fissi. Per decenni, i giocatori si sono dovuti adattare all’hardware: mani troppo grandi o troppo piccole hanno spesso reso scomoda l’esperienza d’uso per molti utenti.

Sony brevetta un controller PlayStation totalmente touchscreen: rivoluzione o azzardo?
Addio ai limiti ergonomici: l’accessibilità al centro (mistergadget.tech)

La proposta di Sony punta a invertire questo paradigma, offrendo un controller che può essere riconfigurato digitalmente senza alterare la sua forma fisica. Questo rappresenterebbe un balzo in avanti enorme per l’accessibilità, permettendo a chiunque di posizionare i comandi dove risultano più comodi e funzionali, abbattendo barriere fisiche che i controller standard portano con sé da generazioni.

Perché mantenere la calma: l’ombra del feedback tattile

Nonostante il fascino di questa tecnologia, è fondamentale approcciarsi alla notizia con il giusto scetticismo. Non è la prima volta che Sony deposita brevetti visionari per i suoi controller che poi non vedono mai la luce del sole, e la storia del gaming insegna che eliminare i tasti fisici è un’operazione estremamente rischiosa.

Il problema principale risiede nel feedback tattile e nella memoria muscolare. I videogiocatori si affidano al “click” distintivo di un tasto o alla resistenza fisica di uno stick analogico per orientarsi senza guardare il pad. Una superficie totalmente liscia, per quanto futuristica, eliminerebbe quella sensazione fisica che è parte integrante dell’esperienza di gioco. Sebbene Sony possa mitigare il problema con attuatori aptici sofisticati per simulare la pressione, sostituire completamente la meccanica resta una sfida monumentale.

In ultima analisi, i brevetti servono alle aziende principalmente per proteggere la proprietà intellettuale di un’idea, non sono promesse di lancio né “easter egg” su PlayStation 6. Sony sta esplorando i confini del possibile, ma per ora il caro vecchio tasto fisico non sembra destinato alla pensione.

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