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Windrose: il mix perfetto tra Black Flag e Sea of Thieves che non sapevamo di volere

Windrose: il mix perfetto tra Black Flag e Sea of Thieves che non sapevamo di volere

Un open world caraibico dove la sopravvivenza incontra il mito di Barbe Noire: abbiamo provato la demo del titolo che sta scalando le classifiche di Steam.

Il mondo dei videogiochi a tema piratesco sta vivendo una seconda giovinezza, ma raramente capita di imbattersi in un progetto capace di fondere generi diversi con la naturalezza di Windrose. Sviluppato dallo studio indipendente Windrose Crew, questo titolo si presenta come un Action-RPG in terza persona che mescola sapientemente craft, survival e navigazione in un open world mozzafiato. Dopo aver testato la demo rilasciata durante lo Steam Next Fest di febbraio 2026, la sensazione è quella di un cocktail ludico estremamente additivo, capace di rubare ore senza che ve ne accorgiate.


Cos’è Windrose? Un’avventura PvE tra terra e mare

Windrose non è il solito simulatore di pirateria focalizzato solo sui cannoni. È un’esperienza principalmente PvE (Player vs Environment) che può essere affrontata in solitaria o in una cooperativa dinamica fino a 4 giocatori. L’obiettivo? Esplorare, costruire e, ovviamente, dominare i flutti.

Windrose: il mix perfetto tra Black Flag e Sea of Thieves che non sapevamo di volere
Cos’è Windrose? Un’avventura PvE tra terra e mare (mistergadget.tech)

La trama ci trasporta in un XVIII secolo alternativo nel cuore del Mar dei Caraibi. Il nostro alter ego, un capitano pirata caduto in disgrazia, subisce un attacco devastante da parte della ciurma di Edward Teach, il leggendario Barbe Noire. Lasciati per morti su un’isola deserta, dovremo ricostruire tutto da zero: raccogliere risorse, ritrovare i compagni dispersi e preparare una vendetta che coinvolgerà imperi coloniali e misteriose forze soprannaturali.

Il cuore del gioco: sopravvivenza e progressione “loop”

La forza di Windrose risiede nella sua loop di gameplay magnetica. Non si parte subito all’arrembaggio; la scalata verso il potere è ragionata e stratificata:

  • Fase 1: Raccolta materiali e costruzione della prima base terrestre.
  • Fase 2: Caccia alla fauna locale per ottenere componenti rari e forgiare armature e armi migliori.
  • Fase 3: Recupero di una nave, installazione dei cannoni e arruolamento dei superstiti.

Questa alternanza tra esplorazione delle isole e crafting rende il ritmo di gioco fluido e privo di tempi morti, spingendo il giocatore a voler scoprire sempre “cosa c’è nell’atollo successivo”.

Combattimento: tra Sea of Thieves e una sfida inaspettata

Se per il sistema di puntamento e l’uso delle armi da fuoco (che richiedono polvere da sparo e munizioni artigianali) il feeling ricorda Sea of Thieves, Windrose si distingue per una difficoltà degli avversari decisamente più elevata. I nemici sono resistenti e imprevedibili: persino un cinghiale selvatico può mandarvi al tappeto se affrontato con sufficienza.

Windrose: il mix perfetto tra Black Flag e Sea of Thieves che non sapevamo di volere
Combattimento: tra Sea of Thieves e una sfida inaspettata (mistergadget.tech)

Il gioco, pur essendo punitivo, adotta un approccio moderno: in caso di morte, è possibile tornare sul luogo del decesso per recuperare l’intero inventario, mitigando la frustrazione tipica dei survival estremi.

Navigazione e battaglie navali: l’eredità di Black Flag

Arrivare a solcare i mari richiede impegno, ma la ricompensa è gratificante. Sebbene la navigazione sia stata semplificata (la direzione del vento non influisce drasticamente sulla velocità, privilegiando il divertimento immediato), l’immersione è garantita da un eccellente sistema di inerzia e dal rollio realistico delle onde.

Le battaglie navali riprendono il meglio di Assassin’s Creed IV: Black Flag e Skull and Bones, alternando bordate di cannone a distanza e spettacolari abbordaggi corpo a corpo. Per i viaggi brevi tra isole vicine, il gioco mette a disposizione una piccola imbarcazione già nelle fasi iniziali, evitando noiosi backtracking a nuoto.

Un sistema di sopravvivenza accessibile ma strategico

A differenza di molti survival che stressano il giocatore con barre di fame e sete invasive, Windrose sceglie una via più bilanciata. La gestione dell’energia dipende dal riposo del personaggio, mentre il cibo funge da potenziamento critico. Combattere a stomaco vuoto è un suicidio tattico: i debuff riducono la salute al punto che un singolo colpo nemico può essere fatale, rendendo la cucina e il crafting dei pasti un passaggio obbligato prima di ogni grande spedizione.

Windrose: il mix perfetto tra Black Flag e Sea of Thieves che non sapevamo di volere
Un sistema di sopravvivenza accessibile ma strategico (mistergadget.tech)

I panorami tropicali, arricchiti da tramonti dinamici e una vegetazione lussureggiante, rendono ogni momento di pausa un piacere per gli occhi, confermando l’ottimo lavoro svolto sul comparto tecnico dal piccolo team di sviluppo.

Quando potremo giocarci?

La demo è stata un successo travolgente, portando Windrose a superare il milione di “wishlist” su Steam. Al momento, lo studio Windrose Crew non ha ancora rilasciato una data d’uscita definitiva, dichiarando di voler rifinire l’esperienza per non deludere le enormi aspettative della community. Il titolo è atteso inizialmente su PC, ma l’accoglienza calorosa fa ben sperare per un futuro approdo su console.

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