OnePlus 15T sarà un flagship compatto (mistergadget.tech)
Debutto imminente per il flagship da 6,32”: potenza top e batteria maxi in formato ridotto
Il mercato smartphone è diventato monotono nelle dimensioni: quasi tutti sopra i 6,7 pollici, quasi tutti con peso e ingombro importanti. In questo scenario, la promessa del OnePlus 15T suona come una piccola provocazione industriale.
A confermarne l’arrivo è stato Shuai Lan, responsabile della community OnePlus in Cina, che in un video ufficiale ha definito il dispositivo un vero “dream phone” per chi ama gli schermi piccoli. Non un mid-range compatto, ma un top di gamma in scala ridotta. Ed è qui che la notizia diventa interessante.
Un compatto che vuole restare flagship
Secondo le indiscrezioni, il 15T dovrebbe montare un pannello OLED da 6,32 pollici con risoluzione 1.5K e refresh rate a 165Hz. Una diagonale che, nel 2026, può essere considerata compatta nel segmento premium. Il messaggio è chiaro: OnePlus non vuole fare un telefono “piccolo e sacrificato”, ma un flagship con proporzioni più gestibili. La sfida tecnica è evidente: mantenere dissipazione, autonomia e prestazioni in uno chassis ridotto.
Sotto la scocca dovrebbe trovare spazio il nuovo Snapdragon 8 Elite Gen 5, il SoC di punta per il 2026. Le configurazioni ipotizzate parlano di fino a 16GB di RAM LPDDR5x e fino a 1TB di storage UFS 4.1.
Specifiche che lo collocano senza ambiguità nella fascia più alta del mercato Android. Non è un “mini”. È un flagship compresso.
Il rumor più sorprendente riguarda la batteria: circa 7.500 mAh con ricarica cablata da 100W e supporto alla ricarica wireless. Se confermato, sarebbe un valore anomalo per un dispositivo compatto. Qui entra in gioco la plausibilità tecnica: una capacità così elevata implicherebbe nuove soluzioni di densità energetica o una gestione interna molto aggressiva degli spazi. Se OnePlus riuscisse davvero a integrare una batteria di questo tipo senza trasformare il 15T in un mattone, potrebbe ridefinire le aspettative nel segmento.
Il comparto fotografico resta avvolto dall’incertezza. Le indiscrezioni parlano di:
- sensore principale da 200 MP oppure 50 MP con OIS
- teleobiettivo da 50 MP
- frontale da 32 MP
Due filosofie diverse: marketing dei megapixel o sensore più equilibrato e ottimizzato. Finché non arriveranno dettagli ufficiali, restiamo nel campo delle ipotesi.
Il modello cinese dovrebbe arrivare con Android 16 e ColorOS, mentre la versione globale potrebbe adottare OxygenOS. È previsto un sensore di impronte ultrasonico sotto il display, coerente con il posizionamento premium.
Strategia T-series: ritorno alle origini?
La serie T di OnePlus ha sempre avuto un ruolo particolare: raffinamento tecnico, upgrade mirato, posizionamento competitivo. Il 15T sembra voler recuperare quello spirito, ma con una differenza chiave: il focus sulle dimensioni.
Negli ultimi anni il segmento “compatto premium” è stato abbandonato da molti brand. Apple con i modelli mini ha ridimensionato l’esperimento, altri produttori hanno semplicemente smesso di provarci. Se OnePlus individua una nicchia reale di utenti che vogliono potenza in un corpo più maneggevole, potrebbe aprire uno spazio interessante.
Il debutto in Cina è atteso già a marzo. Parallelamente, secondo i rumor, sarebbe in sviluppo un OnePlus 15s per il mercato globale, probabilmente basato sul 15T ma con alcune differenze hardware, in particolare sulle fotocamere. La logica è nota: adattamento regionale senza stravolgere la piattaforma tecnica.
C’è davvero spazio per un flagship compatto nel 2026?
Il punto cruciale è questo. Il mercato europeo e globale mostra segni di maturità e concentrazione. I brand vincenti sono quelli che riescono a differenziarsi.
Un flagship compatto con autonomia fuori scala e chip top potrebbe intercettare professionisti, utenti business e appassionati che cercano ergonomia senza sacrificare potenza.
La domanda non è se sia tecnicamente possibile. La domanda è se il pubblico sia pronto a premiare un ritorno alla maneggevolezza. Se le promesse saranno mantenute, il 15T potrebbe diventare uno dei dispositivi più interessanti dell’anno.