mercato smartphone in Europa (mistergadget.tech)
Nel 2025 spedizioni in calo dell’1%: cresce la concentrazione, pesano norme e domanda debole.
Il mercato europeo degli smartphone non crolla, ma rallenta. E nel 2025 manda un segnale chiaro: crescita selettiva, concentrazione in aumento e spazio sempre più ridotto per i brand minori.
Secondo i dati diffusi da Omdia, le spedizioni (Russia esclusa) si sono fermate a 134,2 milioni di unità, in calo dell’1% su base annua. Un dato che fotografa una domanda complessivamente contenuta, nonostante un quarto trimestre in ripresa (+3% nel 4Q25 con 39,8 milioni di unità). Il mercato resta lontano dai picchi della metà degli anni 2010. E il rimbalzo stagionale non basta a invertire il trend strutturale.
Le nuove regole cambiano il gioco
Nel 2025 sono entrate in vigore normative europee rilevanti, in particolare su eco-design e obbligo della USB-C. Queste misure hanno inciso sulle strategie di portafoglio e hanno contribuito al ritiro di diversi modelli precedenti, generando un riassetto dell’offerta. L’effetto combinato è stato un mercato più concentrato e meno frammentato.
Con 46,6 milioni di unità spedite, Samsung mantiene la prima posizione in Europa, in sostanziale stabilità rispetto al 2024. La quota di mercato sale leggermente, grazie soprattutto alla forte performance della serie Galaxy A, con il Galaxy A56 indicato come modello più venduto dell’anno.
La crescita più netta, però, è quella di Apple. Le spedizioni passano da 34,9 a 36,9 milioni di unità e la quota tocca il massimo storico del 27%.
A trainare sono stati iPhone 16, le versioni Pro Max e iPhone 16e, favorito anche dall’uscita di scena di iPhone 14 e modelli precedenti a seguito dell’obbligo USB-C. Il colosso di Cupertino consolida così il suo presidio nel segmento premium, che in Europa mantiene un peso rilevante.
Xiaomi si conferma terza con 21,8 milioni di unità e una quota del 16%, ma registra un lieve calo dell’1% nei volumi, soprattutto nella fascia entry-level dominata dalla serie Redmi.
Motorola resta quarta con 7,7 milioni di unità e una quota del 6%, in flessione del 5% su base annua. Tuttavia, la seconda metà dell’anno ha mostrato segnali di ripresa, in particolare in mercati come Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito.
La vera novità è l’ingresso di HONOR nella top 5 europea. Con 3,8 milioni di unità e una crescita del 4%, HONOR raggiunge una quota del 3%. Il risultato è stato ottenuto puntando in modo deciso sulla serie X, più accessibile, con l’obiettivo di rafforzare la presenza nei canali retail e consolidare le relazioni con i partner distributivi.
Il dato più significativo è però un altro: la categoria “Others” crolla del 17%, passando dal 15% al 13% di quota. Il mercato si sta concentrando sempre di più nelle mani dei primi cinque vendor.
Modelli più venduti e polarizzazione
Nel 2025 il modello più spedito in Europa è stato Galaxy A56 5G, seguito da iPhone 16 e Galaxy A16. La top 10 conferma un pattern chiaro: forte presenza delle serie Galaxy A e degli iPhone medio-alti e premium. È la polarizzazione del mercato: da un lato volumi nella fascia media, dall’altro valore nel segmento premium.
Guardando al 2026, il quadro resta complesso. Le incertezze sui prezzi della memoria potrebbero incidere su costi e disponibilità. L’Europa, che nel 2025 ha rappresentato solo il 10,8% delle spedizioni globali, potrebbe non essere prioritaria in caso di tensioni sulla filiera.
I grandi produttori partono avvantaggiati grazie a un’offerta che copre più fasce di prezzo e a una maggiore scala industriale. Per i marchi più piccoli diventa sempre più delicato trovare l’equilibrio tra investimenti, brand awareness e sostenibilità finanziaria.
Il mercato europeo rallenta, ma resta strategico: pesa il premium, pesa la stabilità della domanda e pesa la capacità di spesa media più elevata rispetto ad altre aree.