Nothing anticipa I colori dei nuovi Device (mistergadget.tech)
Nothing anticipa Phone (4a) e Headphone (a) in cinque colorazioni. Attesi Snapdragon 7s, 12 GB di RAM e cuffie con ANC a circa 159 euro.
Nothing sembra voler cambiare tono, letteralmente. Dopo generazioni dominate da bianco e nero, l’azienda guidata da Carl Pei ha pubblicato un teaser che lascia intuire una svolta più audace per i prossimi prodotti della linea “(a)”. Protagonisti sono i futuri Nothing Phone (4a) e Nothing Headphone (a), che potrebbero arrivare in ben cinque colorazioni differenti. Il messaggio è chiaro: più personalità, meno minimalismo monocromatico.
Nothing: il teaser che parla con i colori
L’anticipazione diffusa dall’azienda è semplice ma efficace. Il logo “(a)” viene ricreato con una sequenza di puntini colorati: bianco, nero, rosa, giallo e blu. Non viene specificato quale prodotto adotterà quale tinta, ma il sottotesto è evidente: la nuova generazione punterà molto sull’identità visiva.
Rispetto alla serie Nothing Phone (3a), che aveva scelto tonalità piuttosto conservative, questa mossa sembra intenzionale. Nothing ha costruito il proprio brand attorno al design trasparente e alla riconoscibilità estetica. Ampliare la gamma cromatica significa spingere ancora di più su quell’idea di prodotto tech come oggetto di espressione personale.
Secondo indiscrezioni precedenti, le Nothing Headphone (a) potrebbero essere proposte in bianco, nero, rosa e giallo. Questo lascerebbe il blu come possibile variante distintiva per il Phone (4a), dando allo smartphone una colorazione esclusiva invece di sovrapporsi completamente alle cuffie.
Nothing Phone (4a): cosa sappiamo finora
Sul fronte tecnico le informazioni sono ancora frammentarie, ma alcune aspettative stanno prendendo forma. Il Nothing Phone (4a) dovrebbe introdurre un design aggiornato, con possibili miglioramenti nella resistenza a polvere e acqua grazie a una certificazione IP più avanzata rispetto al modello precedente.
Dal punto di vista hardware si parla di un chip Qualcomm della serie Snapdragon 7s, soluzione che collocherebbe il dispositivo nel segmento medio-alto con un buon equilibrio tra prestazioni ed efficienza. In almeno una configurazione sarebbero previsti 12 GB di RAM e 256 GB di storage interno, numeri che ormai stanno diventando lo standard per chi vuole un mid-range competitivo nel 2026.
Non manca però un elemento meno entusiasmante: alcune voci indicano un possibile aumento di prezzo fino al 30% rispetto al Phone (3a). Il motivo sarebbe legato alle pressioni sui costi delle memorie DRAM, un tema che sta impattando diversi produttori. Resta da capire se questo incremento verrà confermato o se Nothing riuscirà a contenere il listino.
Se l’aumento dovesse concretizzarsi, il vero nodo sarà il posizionamento: più colori e hardware aggiornato potrebbero non bastare se il prezzo si avvicina troppo ai modelli superiori.
Headphone (a): l’alternativa più accessibile
Parallelamente, le Nothing Headphone (a) sembrano pensate come opzione più abbordabile rispetto alle Nothing Headphone (1), che attualmente presidiano la fascia premium del catalogo audio dell’azienda.
Il prezzo ipotizzato si aggira intorno ai 159 euro, cifra che le collocherebbe in un segmento molto competitivo. Tra le funzionalità attese figurano la cancellazione attiva del rumore (ANC), una modalità trasparenza per ascoltare l’ambiente circostante senza togliere le cuffie e il supporto al codec LDAC, elemento interessante per chi cerca una qualità audio superiore via Bluetooth.
Se queste specifiche venissero confermate, Nothing potrebbe proporre un pacchetto piuttosto completo per la fascia di prezzo, puntando su design distintivo e caratteristiche tecniche solide.
Più identità, meno anonimato
La scelta di ampliare la palette cromatica racconta qualcosa di più ampio. In un mercato smartphone sempre più omologato, dove molti modelli si distinguono solo per dettagli tecnici, il colore torna a essere uno strumento narrativo. Non è solo una finitura, è una dichiarazione di intenti.
Nothing sembra voler rafforzare l’idea di ecosistema riconoscibile, dove smartphone e accessori condividono un linguaggio visivo forte ma non monotono. Se la linea (3a) era prudente, la (4a) potrebbe essere la versione più consapevole e matura del brand.
Entrambi i dispositivi sono attesi per il mese di marzo, anche se la data ufficiale non è ancora stata comunicata. Le prossime settimane chiariranno se la strategia cromatica sarà accompagnata da un vero salto di qualità tecnico o se resterà principalmente una mossa di immagine.