Smartphone Android in codice rosso, scopri così se anche il tuo telefono è dentro: puoi ancora salvarti - Mistergadget.tech
C’è un nuovo rischio relativo agli smartphone Android, stiamo parlando di una casistica che riguarda veramente tantissimi utenti.
Quando si trattano argomenti di questo tipo, quindi di allerte e di pericoli come in questo caso, spesso si tende a sottovalutare il problema proprio perché se ne parla con così tanta frequenza che ormai anche coloro che leggono le notizie sottostimano le conseguenze.
In realtà, quando si parla di malware come in questa situazione, c’è un pericolo concreto, ci possono essere delle situazioni ben più gravi per i dati e l’identità: non dobbiamo solo essere informati, ma dobbiamo anche capire i contorni della situazione e, soprattutto, che cosa dobbiamo fare.
Il codice rosso di Google riguarda tutti da vicino
In questo caso l’allarme è stato lanciato da Google e riguarda circa un miliardo di smartphone, quindi un rischio per la sicurezza veramente molto esteso, dovuto alle falle dei sistemi che sono state individuate e che potrebbero portare, anche con un piccolo errore, con un solo sbaglio, ad avere delle conseguenze.
Secondo l’azienda, si tratterebbe del 40% di smartphone attualmente presenti sul mercato, una cifra assurda: parliamo della metà circa dei telefonini disponibili in tutto il mondo, un dato che equivale a un numero impressionante e che ci espone a una realtà di cui spesso parliamo, di cui affrontiamo le sfaccettature, ma che raramente viene poi colta nella sua pericolosità da parte degli utenti.
È un numero che fa generare un codice rosso, è preoccupante, un allarme serio e diffuso; vuol dire che un miliardo di smartphone, anzi ben oltre, sono potenzialmente a rischio di attacco da parte di hacker. Nello specifico, meno del 60% dei prodotti disponibili oggi in commercio ha installato Android 13 o versioni successive: vuol dire che, praticamente, la restante parte vanta come sistemi versioni fino ad Android 12 o precedenti addirittura.
Ed è chiaro, come viene spesso detto, che quando non vengono effettuati gli aggiornamenti, il problema principale risiede nel fatto che il dispositivo è a rischio. Ciò vuol dire che più il sistema è vecchio e meno aggiornamenti ha ricevuto, meno garanzie può dare all’utente. Con il passare del tempo è indispensabile per tutti i dispositivi tecnologici, quindi non solo lo smartphone ma anche il computer, la televisione e qualunque altro prodotto di questo tipo, ricevere gli aggiornamenti del caso, proprio perché si vanno a colmare le falle e si attuano delle strategie aggiornate, quindi idonee alla copertura in quello specifico momento. Se invece si adottano dei software precedenti o dei sistemi che non vengono aggiornati, è chiaro che questi non hanno ricevuto tutte le specificità atte a garantire sicurezza in quel preciso momento.
Android 15 è addirittura installata solo su una piccola parte di dispositivi attualmente in uso, mentre Android 14, 13 e 12 sono installati rispettivamente sul 19,3%, 17,2% e 13,9%. Parliamo quindi di numeri che devono far riflettere, perché vuol dire che molte persone, anche con un dispositivo di qualche anno (quindi non parliamo di uno strumento molto datato), non fanno gli aggiornamenti, vuoi perché sono annoiati dalla necessità di fare queste piccole revisioni al dispositivo, vuoi perché magari non sanno bene nemmeno come procedere.
Nel momento in cui si lascia un dispositivo smartphone Android alla versione 12 senza aggiornarlo, vuol dire che di fatto ci troviamo di fronte a una versione super datata. È una questione critica, non è una questione da sottovalutare, perché ci possono essere condizioni in cui veniamo presi di mira con un semplice link o una foto.