Interruzione di servizio, quando hai diritto al rimborso immediato (vai dal tabaccaio e ritiri) (mistergadget.tech)
Può capitare a tutti di subire un’interruzione di servizio, ovvero di qualcosa che noi stiamo pagando, magari su base mensile, e che di fatto in quel momento smette di funzionare.
Che si tratti di un giorno o, comunque, di un periodo più lungo di tempo, in realtà abbiamo diritto a un rimborso. Molto spesso per noi, o comunque presi dalla routine quotidiana, non ci applichiamo, soprattutto se si tratta di un malfunzionamento o di una sospensione di poche ore; in realtà, però, quando il problema persiste, quindi compromette più giorni, è utile capire come fare per ricevere un indennizzo adeguato.
Ci sono rimborsi che riguardano tutto, quindi anche la telefonia e internet, sia che si tratti di un guasto o di un problema temporaneo, e sia che si tratti di un operatore di linea fissa o mobile. Di fatto, nel momento in cui abbiamo il pagamento di un prodotto o un servizio per un determinato periodo, ad esempio quello su base mensile per cui paghiamo la bolletta, l’ente che ci fornisce quel determinato servizio è tenuto a garantirci, a meno che chiaramente non prescinda dalla sua volontà e capacità, un servizio continuativo e del livello per cui paghiamo.
Cosa fare in caso di interruzione di servizio
Per tale motivo, la regolamentazione delle autorità di settore come Arera e Agcom definisce con attenzione come possiamo procedere, cosa ci spetta, come funziona il risarcimento del danno e quali sono le tutele. Da un lato c’è l’indennizzo automatico, quindi quello che viene riconosciuto direttamente dalle aziende, e poi c’è il risarcimento del danno che, ovviamente, si configura nel momento in cui c’è stato un danno effettivo. Ovviamente, per ogni tipo di contratto dobbiamo sempre fare riferimento a quello che abbiamo firmato; quindi la prima cosa, nel momento in cui si verifica una condizione di questo tipo, è andare a fare un controllo per capire effettivamente a cosa abbiamo diritto.
È bene però sapere che, nella maggior parte dei casi, ci sarà sempre una compensazione, anche se di pochi euro. È chiaro che tutto dipende sempre dal tipo di problema che abbiamo riscontrato e dalla tempistica: un conto sono due ore, un conto sono 20 giorni. È chiaro che ci sono delle differenze significative, quindi il rimborso non può essere paragonabile, ma se ci staccano internet per un periodo prolungato di tempo, non solo non andremo a corrispondere l’intera cifra, ma abbiamo diritto anche a un rimborso. Senza contare poi quelli che sono i rimborsi relativi non a disservizi, ma comunque imputabili alle utenze: non solo ci sono una serie di bonus, ma c’è anche la possibilità, praticamente, di andarli a ritirare direttamente in tabaccheria. Perché, nel momento in cui c’è una differenza in negativo rispetto a quello che è l’importo da pagare, allora questo verrà ritirato direttamente presentandosi presso i punti accreditati.
Sono circostanze diverse ma sicuramente interessanti, perché riguardano la possibilità non soltanto di risparmiare, ma anche di far valere quelli che sono i propri diritti. Tante sfaccettature che sicuramente ineriscono l’ambito propriamente economico, ma che offrono anche delle delucidazioni di cui spesso i consumatori non sono assolutamente consapevoli. In generale, comunque, è bene sapere che, nel momento in cui si manifesta un problema di questo tipo, bisogna sempre chiedere informazioni, leggere il contratto e capire bene come muoversi.
Ci sono poi tante agenzie di settore che si occupano di dare informazioni in merito, anche in forma del tutto gratuita, quindi si può fare riferimento a queste. Anche per quanto riguarda i bonus e i benefici, è meglio sempre informarsi a livello regionale e a livello locale, quindi in base alla propria residenza, ma anche in base al proprio fornitore. Che si tratti di bonus e benefici particolari legati a reti, o anche legati al posizionamento della rete o a una serie di limitazioni, ci sono tantissimi elementi di cui bisogna tener conto.