Gli smartwatch Coros sono distribuiti in Italia da Nital (mistergadget.tech)
Se siete tra quelli che quando parlano di smartwatch sportivi citano sempre “quelli che usano gli ultramaratoneti” o “gli orologi con la batteria infinita”, probabilmente state pensando a COROS. E se fino a ieri per averli bisognava arrangiarsi con import o rivenditori esteri, da oggi le cose cambiano: Nital S.p.A. (sì, quelli di Nikon e di tanti altri brand tech) ha avviato la distribuzione ufficiale in Italia dell’intera gamma di sport watch del marchio americano.
Non è una novità da poco, soprattutto per chi prende sul serio il proprio allenamento.
Indice
Chi è COROS e perché dovrebbe interessarvi
Facciamo un passo indietro. COROS Wearables nasce nel 2014 negli Stati Uniti e in dieci anni è riuscita a ritagliarsi uno spazio importante nel mercato degli smartwatch sportivi, quello dominato da nomi ingombranti come Garmin e Polar. Come? Puntando su tre elementi: precisione GPS, autonomia della batteria e funzioni pensate davvero per chi si allena, non per chi vuole solo contare i passi dalla scrivania al distributore automatico.
Il primo colpo lo mettono a segno nel 2018 con il PACE, orologio che ridefinisce il rapporto qualità-prezzo nel settore e che convince parecchi runner seri a dare una chance al nuovo arrivato. Da lì in poi la gamma si espande: APEX 4, NOMAD, PACE 4, ognuno con un target preciso ma tutti con un filo conduttore: niente fronzoli, tanta sostanza.
La filosofia è chiara: trasformare i dati in informazioni utili. Non vi sommergono di numeri incomprensibili, ma vi danno strumenti per capire davvero come state andando e cosa potete migliorare. E lo fanno coinvolgendo direttamente atleti professionisti nello sviluppo, il che significa che quando progettano una funzione, quella funzione serve davvero a qualcosa.
Cosa offrono questi orologi (e perché costano quello che costano)
Partiamo da un presupposto: COROS non fa orologi per tutti. Se cercate qualcosa per ricevere le notifiche di Instagram e misurare il battito mentre bevete il caffè, ci sono alternative più economiche e colorate. Se invece fate running sul serio, trail, ultratrail, triathlon o semplicemente volete un dispositivo che non vi abbandoni dopo due ore di GPS attivo, allora stiamo parlando la stessa lingua.
GPS di precisione significa che quando correte in mezzo ai boschi o tra i grattacieli, la traccia non sembra disegnata da un bambino di tre anni. Sensori avanzati significa che frequenza cardiaca, altimetria e metriche di carico di allenamento sono affidabili. Batteria estesa significa che se fate una lunga (veramente lunga) non dovete pregare che l’orologio arrivi al traguardo.
E poi c’è tutto il resto: analisi del carico di allenamento, monitoraggio della forma fisica, metriche avanzate per la corsa, interfaccia che non richiede un master per essere capita, sincronizzazione con l’app mobile per avere tutto sotto controllo anche dallo smartphone. Insomma, strumenti da professionisti accessibili anche a chi professionista non è, ma vuole allenarsi come se lo fosse.
Il mercato italiano: terreno fertile (e affamato)
Che in Italia ci sia fame di dispositivi wearable per lo sport non è un segreto. I numeri parlano chiaro: nel 2024 il mercato italiano ha superato i 543 milioni di dollari e le previsioni dicono che entro il 2033 si arriverà vicino al miliardo di dollari, con una crescita media annua del 6,7%.
Merito della crescente attenzione alla salute, del boom del running (avete visto quanta gente corre ormai?) e della voglia di avere strumenti tecnologici che aiutino davvero a migliorare. Non parliamo solo di atleti: anche chi si avvicina allo sport in modo più occasionale cerca dispositivi affidabili, precisi e che durino nel tempo.
COROS arriva al momento giusto, e con Nital come distributore ufficiale ha tutte le carte in regola per entrare prepotentemente in questo mercato. La presenza nei negozi specializzati e nelle catene di elettronica garantirà visibilità e, soprattutto, la possibilità di toccare con mano i prodotti prima dell’acquisto. Cosa non banale quando si parla di dispositivi che costano diverse centinaia di euro.
Dove trovarli (e cosa aspettarsi)
La distribuzione ufficiale significa che i prodotti COROS saranno disponibili attraverso i canali retail tradizionali e online, con tutto il supporto che ne consegue: garanzia italiana, assistenza strutturata, formazione per i rivenditori (così quando entrate in negozio trovate qualcuno che sa davvero di cosa parla) e customer service degno di questo nome.
Nital promette una copertura capillare dell’intera gamma: dai modelli ultraleggeri pensati per runner e ciclisti fino agli orologi multisport più sofisticati, quelli che vi seguono dal nuoto al trail passando per lo sci alpinismo.
Per chi fino a ieri guardava con invidia gli smartwatch COROS addosso a qualche runner più attrezzato, è arrivato il momento di fare il salto. Con la garanzia che se qualcosa va storto, non dovrete spedire l’orologio in America sperando che torni indietro entro Natale.
Insomma: se prendete sul serio il vostro allenamento e cercate uno strumento che faccia lo stesso, COROS ora è ufficialmente disponibile anche in Italia. E questa è una buona notizia, anche perché la distribuzioni è affidata ad un’azienda organizzata e strutturata, la stessa che porta in Italia DJI, Insta360 e moltissimi altri brand.