Sai cosa succede se colleghi la chiavetta USB al caricatore del telefono? È incredibile - Mistergadget.tech
Tutti i caricatori USB, o meglio la parte dove c’è poi effettivamente il corpo centrale del caricatore, si possono staccare dal cavo.
Un tempo utilizzavamo dei dispositivi che avevano il cavo integrato, poi, nel corso del tempo, c’è stato un significativo cambiamento che ha portato alla possibilità, appunto, di staccarlo per consentire la mobilità: sia del cavo, che si può praticamente collegare al computer o altri sistemi di ricarica, sia del caricatore stesso, che così resta praticamente con la presa USB libera.
Anzi, quelli di ultima generazione hanno anche la presa USB-C, senza contare che poi ci sono i caricatori con presa multipla e quindi permettono di utilizzare vari strumenti. Nel momento in cui proviamo a inserire una chiavetta USB (quindi che ha appunto quel formato) e la posizioniamo all’interno del caricatore, che cosa accade? Il caricatore di per sé serve a fornire energia, quindi è chiaro che il ruolo è quello di passare la corrente per poterla poi trasformare in ricarica; la chiavetta USB, invece, ha bisogno della connessione dati, quindi ha un funzionamento differente.
Cosa accade se si collega un caricatore ad una chiavetta USB?
In realtà quello che avviene normalmente, quindi se il caricatore è solo quello e disponiamo di una chiavetta inserita all’interno, è che non accade nulla. Perché, chiaramente, sono sì compatibili dal punto di vista fisico, ma hanno un funzionamento nettamente diverso che non si incontra: la chiavetta per funzionare non ha bisogno della sola corrente e il caricatore è semplicemente lì per quello, quindi non è in grado di fornire un input differente. Di base non ci sono particolari danni; ovviamente dipende tutto dalla tensione, quindi un caricatore che ha una potenza particolarmente elevata potrebbe in qualche modo compromettere o surriscaldare il dispositivo.
È interessante però capire che cosa supporta l’USB e a cosa serve: ci sono due mondi differenti, da un lato quello dell’alimentazione e dall’altro quello dati. Ci sono dei caricatori particolari che hanno un funzionamento che va al di là della chiavetta: ad esempio i caricatori USB che si possono trovare all’interno di alcuni store online che hanno, in realtà, delle telecamere nascoste. In quel caso, nel momento in cui noi proviamo a mettere la chiavetta, succede qualcosa di diverso perché quello non è un vero caricatore, o meglio, non è solo quello; di conseguenza legge la chiavetta perché legge i file che sono presenti all’interno, addirittura li può scaricare sulla chiavetta.
Ed è qui che dobbiamo preoccuparci, soprattutto se troviamo il caricatore presente, ad esempio, in un’abitazione che abbiamo affittato in via temporanea. In generale, comunque, esperimenti di questo tipo fanno luce sul funzionamento e i meccanismi della tecnologia, ma sono anche piccoli segreti che ci aiutano a capire quando qualcosa sta funzionando in maniera diversa: perché se chiavetta e caricatore si incontrano ma non danno alcun frutto particolare, perché non hanno un sistema di funzionamento congiunto, in realtà la questione ci dice altro. Perché se si illumina la luce o se il trasferimento viene attivato, vuol dire che quello che abbiamo di fronte non è un normale caricatore.