Amazfit V1TAL: la rivoluzionaria Food Camera che "guarda" cosa mangi per farti allenare meglio (mistergadget.tech)
Presentata come concept al CES 2026, la nuova videocamera intelligente di Zepp Health analizza nutrienti, tempi e porzioni per un monitoraggio nutrizionale senza precedenti.
Amazfit, marchio globale leader nel segmento dei dispositivi indossabili per lo sport, punta ad ampliare il proprio ecosistema con un’altra soluzione innovativa che promette di chiudere il cerchio del benessere: monitorare con precisione chirurgica non solo quanto ci muoviamo, ma come e cosa mangiamo.
Il dispositivo, attualmente conosciuto con il nome provvisorio V1TAL, è un prototipo in fase di pre-produzione che ha già fatto parlare di sé durante l’ultimo CES di Las Vegas. Si tratta di una “Food Camera” compatta, dal design che ricorda una moderna action cam flip-open, progettata per analizzare l’apporto nutrizionale in tempo reale.
Indice
Dallo smartphone al hardware dedicato: l’evoluzione di Zepp
L’idea alla base di V1TAL nasce dal successo della funzione Food Log, che Amazfit ha introdotto circa un anno fa (all’inizio del 2025) all’interno dell’app Zepp. Sfruttando la potenza di modelli linguistici avanzati (come GPT-4o), quella funzione permetteva già a milioni di utenti di stimare calorie e macro-nutrienti semplicemente scattando una foto al piatto.
Il prototipo V1TAL vuole però fare un passo in più, trasformando il monitoraggio passivo in un’analisi dinamica e precisa. Mentre lo smartphone richiede un’azione manuale, V1TAL è un dispositivo dedicato che automatizza il processo, offrendo calcoli più accurati e una visione molto più completa delle abitudini alimentari quotidiane, rivolgendosi sia agli atleti professionisti che agli appassionati di fitness.
Come funziona V1TAL: l’intelligenza artificiale entra nel piatto
Il funzionamento è tanto semplice quanto sofisticato: basta puntare l’obiettivo verso il cibo e attivare la “Dining Mode”. Analizzando le riprese fotogramma per fotogramma, V1TAL rileva sia la composizione del piatto sia la dinamica del pasto. Grazie all’integrazione con l’app Zepp, gli utenti potranno accedere a metriche finora impossibili da tracciare in automatico:
- Comportamento alimentare: Il sistema registra i tempi e l’ordine con cui vengono consumate le diverse parti del pasto (ad esempio, se mangiate prima le fibre o i carboidrati), un dato fondamentale per individuare e correggere abitudini che influenzano il picco glicemico.
- Analisi volumetrica dei nutrienti: V1TAL non si limita a riconoscere gli ingredienti, ma stima il volume delle porzioni per determinare se il recupero post-allenamento è supportato dal giusto mix di carboidrati, proteine e grassi.
- Conteggio degli avanzi: A differenza di una semplice foto statica, la camera vede quanto cibo viene effettivamente lasciato nel piatto, sottraendo le calorie non consumate dal conteggio finale per una precisione millimetrica.
Un ecosistema integrato per la “Human Performance”
Il vero punto di forza di V1TAL risiede nella sua simbiosi con il resto dei dispositivi Amazfit, come gli smartwatch della serie T-Rex 3 Pro, il Balance 2 o l’anello Helio Ring. Il dispositivo incrocia i dati nutrizionali con il carico di allenamento, la qualità del sonno (monitorata da Zepp Aura) e i parametri di recupero.
In questo modo, chi pratica attività fisica potrà ricevere tramite l’intelligenza artificiale di Zepp Flow indicazioni nutrizionali concrete e iper-personalizzate. Che l’obiettivo sia il dimagrimento, il mantenimento o l’aumento della massa muscolare, V1TAL suggerirà aggiustamenti in tempo reale basati sull’intensità dell’allenamento appena svolto o di quello previsto per il giorno successivo.
Privacy e futuro
Consapevole delle possibili preoccupazioni legate alla privacy, Amazfit ha confermato che il dispositivo non registra l’audio e utilizza algoritmi per oscurare automaticamente i volti, focalizzandosi esclusivamente sul contenuto del piatto.
Sebbene V1TAL rimanga per ora un “concept” volto a testare l’interesse del mercato, rappresenta una chiara direzione per il futuro della tecnologia: non più solo sensori al polso, ma assistenti proattivi che ci aiutano a gestire il carburante del nostro corpo.