LG Gram 17 2025: solo 1,389 kg per 17 pollici di display (mistergadget.tech)
Uno schermo da 17 pollici che pesa 1,4 kg sembra un errore di stampa. Invece è LG Gram 17Z90TL-G, il notebook che quando lo sollevi ti fa controllare se non abbiano dimenticato di mettere dentro metà dei componenti.
La leggerezza è senza dubbio il suo tratto distintivo più importante, ma bisogna capire se il rapporto tra peso e dimensione dello schermo, che è davvero da primato, sia sufficiente per valutare positivamente l’intero pacchetto proposto.
Quando ho cominciato a scrivere la recensione di LG Gram 17″ 2025, ho guardato due volte il codice del prodotto, perché per un attimo mi è sorto il dubbio di avere per le mani lo stesso computer che avevo già provato un po’ di tempo fa, ovvero la sua versione precedente.
Questo succede perché l’unica vera grande novità che LG propone è quella della piena integrazione di copilot+: anche in questo caso, bisogna fare qualche riflessione per comprendere se questo dettaglio sia sufficiente per trasformare questo computer in un buon acquisto.
L’audio stereo con Dolby Atmos sorprende, ma la tastiera distante dal bordo non è comodissima e il touchpad pecca di precisione. Prezzo di 1.399€.
+ Audio stereo Dolby Atmos di ottima qualità
+ Batteria da 77Wh con autonomia giornaliera
+ Display IPS 2.5K antiriflesso da 17″
– Grafica RTX di vecchia generazione
– Tastiera lontana dal bordo
– Touchpad non precisissimo
Indice
- Design: il peso diventa un ossessione
- Display: 17 pollici hanno senso
- Prestazioni: Intel fa il suo, la GPU stupisce meno
- Tastiera e touchpad: compromessi evidenti
- Audio: la vera sorpresa
- Connettività e autonomia
- Software e intelligenza artificiale
- Per chi è questo Gram 17″
- Verdetto finale: che faccio, lo compro?
Design: il peso diventa un ossessione
LG ha fatto della leggerezza il manifesto della serie Gram. Meno di 1,4 kg per un display da 43 centimetri non sono solo numeri impressionanti: sono compromessi evidenti. La lega di magnesio ottimizzata all’osso, certificata MIL-STD-810H per resistenza agli urti, nella pratica quotidiana sembra più plastica che metallo. Non è fragile, ma non trasmette la solidità che ti aspetteresti da un notebook premium, che ha fatto il suo esordi a 1.800 euro. Certo, oggi il posizionamento di prezzo è molto differente, stiamo parlando di una cifra intorno ai 1400 €, ma comunque importante per l’acquisto di un computer portatile.
Lo spessore di 1,78 cm è contenuto, merito del design rastremato sui lati che inganna l’occhio. Ma il problema emerge durante l’uso prolungato: la tastiera, posizionata troppo distante dal bordo inferiore, fa da fulcro per una flessione che si avverte ogni volta che digiti con energia. Non è cedimento strutturale, ma quella sensazione costante di fragilità che non ti abbandona mai.
Display: 17 pollici hanno senso
17 pollici con risoluzione 2560×1600 pixel in formato 16:10: un pannello IPS progettato per lavorare. Testi nitidi, spazio per affiancare due documenti, quei centimetri in verticale che fanno la differenza con fogli di calcolo e pagine web. È lo schermo che avresti sempre voluto in ufficio, finalmente mobile.
Ma il vero colpo di genio è il trattamento antiriflesso. Niente specchiature, niente riflessi: puoi lavorare sotto il sole o con vetrate alle spalle, il contenuto rimane leggibile. È una di quelle soluzioni che dopo averla provata rende difficile tornare indietro. I 350 nit di luminosità sono adeguati, la finitura antiriflesso compensa egregiamente. La gamma cromatica copre il 99% dello spazio DCI-P3, colori fedeli ma senza velleità da editing fotografico professionale.
Il refresh rate a 60Hz è in linea con la vocazione produttiva. Non troverai la fluidità dei pannelli a 120Hz, ma per documenti e fogli Excel non serve.
Prestazioni: Intel fa il suo, la GPU stupisce meno
L’Intel Core Ultra 7 258V è un processore Lunar Lake con NPU da 47 TOPS per l’intelligenza artificiale. Tradotto: questo Gram può eseguire localmente modelli AI, una feature che sulla carta suona benissima ma nell’uso quotidiano emerge raramente.
Le prestazioni sono quelle attese da un chip di fascia medio-alta orientato all’efficienza. 8 core che gestiscono multitasking, applicazioni pesanti, compilazione di codice senza problemi. I 32GB di RAM LPDDR5X-8533 integrati nel processore bastano per qualsiasi scenario professionale. L’SSD da 1TB Gen4 è veloce ma non ai livelli dei drive più prestazionali.
Il problema è la GPU NVIDIA RTX di vecchia generazione. LG l’ha scelta per contenere consumi, ma stride con il resto della configurazione e con il prezzo. Render leggeri o editing video occasionale vanno bene, ma non bisogna pensare a niente di più ambizioso. Le temperature restano sotto controllo, il sistema dual-fan si mantiene silenzioso. È un computer progettato per sparire acusticamente.
Tastiera e touchpad: compromessi evidenti
La tastiera è completa con tastierino numerico, tasti con corsa adeguata, ma con un problema: la distanza eccessiva dal bordo inferiore. Le mani digitano in posizione innaturale, polsi sospesi invece che poggiati. Dopo un’ora di scrittura intensiva, la fatica si fa sentire. La retroilluminazione bianca è regolabile, la risposta è precisa, ma quella flessione del telaio non ti abbandona mai.
Il touchpad è ampio, posizionato centralmente, supporta i gesti Windows 11, ma la precisione non è impeccabile. Durante la digitazione veloce capita di sfiorarlo con i polsi, provocando spostamenti indesiderati del cursore. Il lettore di impronte digitali nel tasto di accensione funziona bene. Manca il riconoscimento facciale Windows Hello, la webcam Full HD è standard senza sensori IR.
Audio: la vera sorpresa
Gli speaker stereo da 2W con Dolby Atmos producono un suono inaspettato per un chassis così sottile. Non è qualità audiofila, ma per un notebook la resa supera la media. Bassi presenti, medie definite, alti puliti. Volume adeguato per riempire una stanza, spazialità Dolby Atmos efficace. Puoi guardarti Netflix senza ricorrere subito alle cuffie.
La webcam Full HD è standard, accettabile in buone condizioni di luce, sgrana al buio. I due microfoni catturano la voce chiaramente con discreta isolazione del rumore ambientale, ma non ai livelli dei ThinkPad o Surface.
Connettività e autonomia
Sul fronte porte niente economia: lato sinistro con due USB-C 4.0 Thunderbolt 4 (ricarica e DisplayPort), HDMI 2.1(4K@60Hz) e jack 3,5mm. Lato destro due USB-A 3.2 Gen2 e slot Kensington. Manca lo slot SD, scelta discutibile per chi lavora con fotocamere. Wireless con Intel BE201: Wi-Fi 7 e Bluetooth 5.4.
La batteria da 77Wh mantiene le promesse: 8-10 ore con uso d’ufficio standard, 4-5 ore sotto carico pesante. Alimentatore da 65W USB-C compatto, ricarica completa in due ore. Il processore Lunar Lake gestisce l’efficienza energetica brillantemente.
Software e intelligenza artificiale
Copilot+ PC significa accesso alle funzioni AI di Windows 11: Recall per ritrovare contenuti passati, Cocreator per generare immagini, Live Captions per sottotitoli con traduzione. LG aggiunge Gram Chat (chatbot locale sulla NPU), Glance (usa la webcam per gestire privacy e consumi) e Gram Link (collega fino a 10 dispositivi per condividere file e gestire chiamate).
Funzioni che sulla carta suonano utili, nella pratica quotidiana userai raramente. Il vero valore dell’AI su Windows 11 si vedrà quando gli sviluppatori sfrutteranno davvero la NPU. Per ora è più promessa che beneficio immediato.
Per chi è questo Gram 17″
La risposta onesta: per chi non può rinunciare a 17 pollici ma deve portarlo in giro. Nicchia ristretta, perché chi ha bisogno di tanto schermo di solito ha una postazione fissa. Consulenti sempre in viaggio, chi fa presentazioni continue senza proiettore esterno, chi lavora su fogli di calcolo complessi: questo LG Gram potrebbe essere la soluzione. Ma devi accettare i compromessi.
Chi cerca solidità dovrebbe guardare altrove. Chi vuole prestazioni grafiche moderne dovrebbe guardare altrove. Chi cerca il miglior rapporto qualità-prezzo dovrebbe assolutamente guardare altrove. 1.799 euro sono troppi per quello che offre. Ci sono notebook da 15-16 pollici con configurazioni superiori, chassis più robusti, grafiche recenti, a prezzi inferiori.
Il punto è capire quanto vale per te avere 1,4 kg di peso. Se vale qualsiasi compromesso, LG Gram 17Z90TL-G è probabilmente l’unico notebook da considerare. Se invece pensi che mezzo chilo in più non cambierebbe la vita, ci sono alternative più sensate.
Verdetto finale: che faccio, lo compro?
LG Gram 17Z90TL-G è un’impresa di ingegneria che dimostra come sia possibile sfidare le leggi fisiche per ottenere leggerezza estrema. Il problema è che nel perseguire quest’obiettivo maniacale, LG ha dovuto fare scelte che penalizzano altri aspetti altrettanto importanti. Il risultato è un notebook che ti fa wow ogni volta che lo sollevi, ma che ti lascia dubbioso ogni volta che lo usi davvero.
L’audio è ottimo, il display antiriflesso funziona benissimo, l’autonomia copre la giornata senza ansie. Dall’altra parte hai materiali che non sembrano premium, una grafica vecchia, una tastiera posizionata male, un touchpad impreciso.
Per capire se il prezzo sia davvero giustificato bisogna prima di tutto comprendere quanto importante sia la dimensione dello schermo del proprio computer portatile: è questo il fattore determinante di scelta, che rende questo dispositivo un oggetto unico sul mercato.
Il nostro è un giudizio sospeso, nel senso che ci piace molto la leggerezza complessiva, apprezziamo l’idea di uno schermo molto ampio, ma preferiamo lavorare con un computer più sottile, più compatto e più facile da trasportare. Perché invece lo schermo grande è una scelta indispensabile, questo oggetto è perfetto.