ASUS ROG XREAL R1 ufficiali (MisterGadget.Tech)
ASUS e XREAL presentano al CES 2026 i ROG XREAL R1, i primi occhiali AR da gaming con refresh rate a 240 Hz e latenza ridotta.
Al CES 2026, la collaborazione tra ASUS e XREAL si è concretizzata in un prodotto che segna un punto di svolta per il settore degli indossabili dedicati al gioco. Le due aziende hanno presentato ROG XREAL R1, i primi occhiali AR progettati esplicitamente per il gaming ad alte prestazioni, con una specifica che fino a oggi sembrava fuori portata per questa categoria: refresh rate a 240 Hz.
Un valore che avvicina questi occhiali più a un monitor esport che a un classico visore AR, e che chiarisce immediatamente il target del prodotto: giocatori esigenti, competitivi e sempre più orientati a soluzioni portatili.
Display micro-OLED a 240 Hz e latenza ridottissima
Il cuore degli ASUS ROG XREAL R1 è costituito da due pannelli micro-OLED, uno per occhio, capaci di simulare uno schermo virtuale di grandi dimensioni, percepito come un display da circa 170 pollici. Il tutto rimane visibile esclusivamente all’utilizzatore, mantenendo l’isolamento visivo tipico degli occhiali AR.
Il campo visivo dichiarato è di 57 gradi, un valore che consente un buon livello di immersione senza penalizzare eccessivamente la trasparenza ottica. Il vero salto generazionale, però, è nella reattività: la latenza complessiva si attesta intorno ai 2 millisecondi, un parametro fondamentale per ridurre il ritardo tra input e risposta a schermo, soprattutto nei titoli competitivi.
Un prodotto pensato per il gaming, non per la produttività
A differenza di altri occhiali AR presenti sul mercato, ROG XREAL R1 non cercano di essere un dispositivo “tuttofare”. La scelta progettuale è chiara: prestazioni prima di tutto.
Il tracciamento si ferma ai tre gradi di libertà, più che sufficienti per l’uso videoludico, ma senza le complessità (e i compromessi) del tracciamento a sei gradi tipico delle soluzioni più orientate alla produttività o al calcolo spaziale avanzato. È una rinuncia consapevole, fatta per contenere latenza, peso e consumi.
Sul fronte multimediale, ASUS e XREAL riprendono alcune soluzioni già consolidate nei modelli di fascia alta del partner cinese. Gli occhiali integrano altoparlanti stereo sviluppati con tecnologia Bose, pensati per garantire un audio direzionale senza isolare completamente l’utente dall’ambiente circostante.
Le lenti adottano inoltre un sistema di oscuramento elettrocromatico, che permette di regolare la quantità di luce esterna percepita, adattando l’esperienza di gioco a diversi contesti, dall’uso domestico agli ambienti più luminosi.
Uno degli aspetti più interessanti degli ASUS ROG XREAL R1 è il peso: circa 91 grammi, un valore solo leggermente superiore ad altri occhiali AR simili. Questo li rende adatti anche a sessioni di gioco prolungate, senza affaticare eccessivamente il collo o il viso.
Non è un dettaglio secondario, soprattutto se si considera che ASUS ha progettato questi occhiali pensando anche all’uso in mobilità, in abbinamento alle console handheld di nuova generazione, come ROG Ally e dispositivi simili.
Collegamento diretto via USB-C e dock dedicato
Il collegamento avviene tramite USB-C, in modalità plug and play, senza necessità di adattatori o configurazioni complesse. Una scelta che semplifica l’esperienza e riduce le barriere all’ingresso per chi vuole usare gli occhiali con PC, console portatili o altri dispositivi compatibili.
Per espandere ulteriormente le possibilità di connessione, ASUS lancerà anche un dock ROG dedicato, dotato di DisplayPort e due porte HDMI 2.0, pensato per collegare console tradizionali, desktop o altre sorgenti video.
ASUS e XREAL non hanno ancora comunicato il prezzo ufficiale degli ROG XREAL R1. Considerando le specifiche e il posizionamento, è realistico aspettarsi una cifra elevata, ma inferiore alla soglia dei 1.000 euro, se le aziende vorranno rendere il prodotto appetibile a un pubblico gaming più ampio.
Molto dipenderà proprio da questo aspetto: se il prezzo sarà aggressivo, questi occhiali potrebbero rappresentare una nuova alternativa reale ai monitor tradizionali per chi cerca immersione, fluidità e portabilità in un unico dispositivo.