Qira, l'assistente AI di Lenovo (MisterGadget.Tech)
Lenovo e Motorola presentano Qira al CES 2026: un assistente AI ambientale integrato su smartphone, PC e wearable. Funzioni, partner e disponibilità.
Al CES 2026 Lenovo e Motorola non hanno presentato soltanto nuovi dispositivi, ma hanno messo sul tavolo una visione piuttosto ambiziosa di intelligenza artificiale personale. Il suo nome è Qira, ed è qualcosa di diverso dal classico assistente vocale a cui siamo abituati. Niente app da aprire, niente chatbot da interrogare a comando: Qira nasce come intelligenza ambientale, integrata a livello di sistema e pensata per accompagnare l’utente in modo continuo tra smartphone, PC, tablet e wearable.
Lenovo la identifica come Lenovo Qira sui propri dispositivi, mentre sugli smartphone della casa alata prende il nome di Motorola Qira. Cambia il branding, ma l’obiettivo resta lo stesso: costruire un assistente AI che non viva in un silo, ma diventi un livello trasversale dell’ecosistema.
Un’AI ambientale, non un semplice assistente vocale
Secondo Dan Dery, vicepresidente dell’ecosistema AI di Lenovo, Qira non va letta come un’alternativa diretta a Google Assistant o Siri. La differenza sta tutta nel livello di integrazione. Qira non è pensata per rispondere solo a comandi espliciti, ma per capire il contesto, osservare (con il consenso dell’utente) ciò che accade sul dispositivo e intervenire nel momento opportuno.
Questo approccio si riflette nella definizione che Lenovo utilizza: Personal Ambient Intelligence. L’idea è che l’AI diventi una presenza costante ma discreta, capace di ridurre i passaggi manuali e rendere più fluido il passaggio tra attività diverse, senza costringere l’utente a “chiedere” tutto.
I tre pilastri di Qira: Presenza, Azioni e Percezione
Il funzionamento di Qira ruota attorno a tre concetti chiave, che Lenovo ha chiarito fin da subito.
- La Presenza riguarda l’accesso all’AI. Qira è integrata nel sistema operativo e può essere richiamata in vari modi: tramite il comando vocale “Hey, Qira”, con un tasto dedicato, attraverso gesture o mediante un’interfaccia persistente a schermo. Non è un’azione isolata, ma una continuità.
- Le Azioni rappresentano il lato più “agentico” dell’AI. Qira non si limita a suggerire, ma può agire direttamente, coordinando applicazioni e processi anche in locale, senza dipendere sempre dal cloud. Questo permette di mantenere attive alcune funzioni anche offline e ridurre la latenza nelle operazioni quotidiane.
- La Percezione, infine, è ciò che rende Qira personale. Il sistema costruisce una base di conoscenza unificata combinando documenti, attività e interazioni precedenti per comprendere abitudini e contesto d’uso. Il tutto, secondo Lenovo, avviene nel rispetto delle impostazioni di privacy e con il consenso esplicito dell’utente.
Le funzioni principali: produttività, scrittura e interazione in tempo reale
Durante la presentazione sono state mostrate diverse funzionalità concrete, che aiutano a capire come Qira verrà utilizzata nella pratica.
- Next Move è pensata per suggerire il passo successivo più utile in base a ciò che l’utente sta facendo. Non un semplice promemoria, ma un’indicazione contestuale che mira a ridurre interruzioni e perdite di tempo.
- Write For Me è invece uno strumento di supporto alla scrittura, integrato direttamente nelle applicazioni. Qira può aiutare a redigere email, documenti o appunti, adattando tono e struttura senza obbligare a cambiare app o ambiente di lavoro.
- Con Live Interaction, l’AI entra in gioco durante le interazioni in tempo reale. Durante una condivisione schermo o l’uso della fotocamera, Qira può fornire supporto multimodale, seguendo ciò che viene mostrato o detto.
- Sul fronte produttività troviamo Catch Me Up, che riassume ciò che è successo mentre l’utente era assente, e Pay Attention, pensata per fornire trascrizioni e supporto durante riunioni e call. Per l’ambito creativo, invece, Lenovo ha introdotto Creator Zone, dedicata alla generazione e modifica di immagini.
Un’architettura ibrida tra locale e cloud
Dal punto di vista tecnico, Qira adotta un approccio ibrido. L’elaborazione locale viene privilegiata per mantenere i dati personali sul dispositivo, mentre il cloud entra in gioco solo per estendere le funzionalità più complesse. Lenovo sottolinea che Qira non raccoglie dati senza autorizzazione e che il controllo resta sempre nelle mani dell’utente.
A rafforzare l’ecosistema c’è una rete di partner tecnologici ben definita. Microsoft fornisce il supporto tramite Windows Foundry e Azure, Stability AI contribuisce con i modelli Stable Diffusion 3.5 Flash per la generazione di immagini, mentre Notion e Perplexity potenziano rispettivamente la gestione dei documenti e la ricerca intelligente. Sul fronte servizi, Expedia e Vrbo vengono citati per le funzionalità legate alla pianificazione dei viaggi.
Disponibilità e rollout nel 2026
La distribuzione di Qira inizierà nel primo trimestre del 2026 su una selezione di dispositivi Lenovo compatibili. In una seconda fase, l’assistente verrà esteso agli smartphone Motorola e andrà progressivamente a sostituire Lenovo AI Now tramite aggiornamento software.
Resta da capire quanto velocemente Qira arriverà su tutti i mercati e su quali modelli sarà effettivamente disponibile. Di certo, Lenovo e Motorola stanno cercando di giocare una partita diversa rispetto ai concorrenti, puntando su un’AI meno “spettacolare” e più integrata nel quotidiano.