5 brevetti Nintendo tra i più strani mai registrati (e che forse non vedremo mai) (mistergadget.tech)
Dai cuscini gonfiabili per cavalcare in salotto alle cover che trasformano lo smartphone in un Game Boy: viaggio nella mente creativa della Grande N.
Quando pensiamo a Nintendo, la mente corre subito a Super Mario, Zelda e alle console che hanno segnato la nostra infanzia. Ma la “Grande N” non è sempre stata sinonimo di soli videogiochi. La sua storia, che affonda le radici nel lontano 1889, è iniziata con la produzione di carte da gioco Hanafuda e, nel corso di oltre un secolo, l’azienda di Kyoto ha sperimentato di tutto: dal riso istantaneo ai servizi taxi, fino alla gestione di “Love Hotel”.
Questa volontà di sperimentare e adattarsi è rimasta nel DNA dell’azienda anche dopo il successo mondiale del NES. Oggi Nintendo è un gigante dell’intrattenimento, ma per ogni Switch o 3DS che arriva sugli scaffali, ci sono decine di idee che rimangono chiuse nei cassetti dell’ufficio brevetti. Abbiamo scavato negli archivi per trovare 5 dei brevetti più bizzarri depositati da Nintendo: alcuni anticipano tecnologie attuali, altri sono semplicemente… folli.
Indice
Il tracker del sonno con proiettore
Molto prima che Pokémon Sleep iniziasse a monitorare le nostre notti o che il recente Nintendo Sound Clock: Alarmo arrivasse sui nostri comodini, Nintendo stava già pensando a come gamificare il nostro riposo. Il brevetto 10987042 descrive un dispositivo simile a una sveglia, dotato di un alloggiamento per smartphone e di un proiettore capace di visualizzare informazioni sul soffitto.
Il concetto è affascinante: un sensore monitora i parametri vitali dell’utente (come il battito cardiaco) per determinare la fase del sonno. Se il sistema rileva che siete svegli, proietta sul soffitto un riepilogo della nottata, informazioni ambientali o attività per iniziare la giornata. Il brevetto suggerisce addirittura un sistema a punti per premiare il raggiungimento di obiettivi di salute, in perfetto stile Nintendo. Sebbene non sia mai stato prodotto esattamente così, è evidente come questa tecnologia sia il “padre spirituale” dei recenti esperimenti dell’azienda nel settore del benessere (Quality of Life).
I Joy-Con con lo “snodo”
L’innovazione nei videogiochi non passa solo dalla potenza grafica, ma da come interagiamo con essi. Chiunque abbia usato una Switch in modalità portatile sa che, alla lunga, l’ergonomia piatta può stancare le mani. Il brevetto 10632368 mostra una soluzione intrigante: dei Joy-Con dotati di una cerniera nella parte superiore, in grado di piegarsi per offrire un’impugnatura più ergonomica.
L’idea è quella di mantenere la compatibilità con i binari della console (i “rail” laterali), permettendo però alla parte inferiore del controller di flettersi verso l’utente o verso l’esterno. Sebbene questo design non abbia mai visto la luce – forse per la fragilità strutturale che avrebbe comportato – rimane un interessante esercizio di stile. In un mondo afflitto dal famigerato “Joy-Con Drift”, vedere che Nintendo esplorava modifiche strutturali ai suoi controller ci fa capire quanto la ricerca ergonomica sia costante, anche se a volte non arriva sul mercato.
Carte collezionabili elettroniche
Tornando alle origini di produttore di carte da gioco, Nintendo detiene il brevetto (10279273) per delle carte collezionabili “evolute”. Non parliamo di semplici pezzi di cartone, ma di carte dotate di componenti elettronici in grado di immagazzinare e trasmettere dati in modalità wireless.
Immaginate delle carte Pokémon che non solo hanno un valore estetico, ma contengono un “livello digitale” invisibile. Queste carte utilizzerebbero una tecnologia simile all’NFC (la stessa degli Amiibo o delle carte di credito contactless) per interagire con le console, sbloccando contenuti o evolvendo il personaggio raffigurato sulla carta stessa. Sebbene Nintendo abbia già prodotto carte Amiibo (pensiamo a quelle di Animal Crossing), questo brevetto suggeriva una complessità maggiore, rendendo la carta stessa un dispositivo di archiviazione attivo.
Il simulatore di equitazione per Wii
L’era della console Wii è stata il “Far West” delle periferiche stravaganti (ricordate la bilancia Wii Balance Board o il Wii Zapper?). Tuttavia, ci siamo persi una perla: un simulatore di equitazione domestico. Il brevetto 8277327 descrive un cuscino gonfiabile da utilizzare in accoppiata con il telecomando Wii per simulare una cavalcata in tempo reale.
Il funzionamento è geniale nella sua assurdità: sedendosi sul cuscino, i movimenti del giocatore verrebbero tradotti in comandi di gioco. Saltellare per galoppare, inclinarsi per girare, tirare indietro il telecomando come fossero redini per frenare. Il brevetto menziona esplicitamente la possibilità di cavalcare cavalli o “altri animali”. Il pensiero corre subito a un ipotetico The Legend of Zelda o a un Super Mario in groppa a Yoshi controllato con i glutei. Forse è un bene che sia rimasto solo un disegno su carta.
La cover che trasforma lo smartphone in un Game Boy
Nintendo domina il mercato portatile da decenni, ma il vero rivale moderno è lo smartphone. Invece di combatterlo, un brevetto del 2018 (20180275769) suggeriva di “assimilarlo”. L’idea è una cover a libro per smartphone che, una volta chiusa sullo schermo, trasforma il telefono in un classico Game Boy funzionante.
A differenza dei controller Bluetooth esterni, questa cover è analogica: i pulsanti fisici sulla cover, quando premuti, toccano fisicamente lo schermo capacitivo del telefono sottostante. Questo avrebbe permesso di giocare ai titoli della Virtual Console o alle app Nintendo con il feeling tattile dei vecchi tempi, senza bisogno di batterie extra o connessioni wireless. Considerando quanto Nintendo sia protettiva verso le sue proprietà intellettuali su mobile, questo accessorio sarebbe stato il ponte perfetto tra i due mondi. Purtroppo, per ora, dobbiamo accontentarci degli emulatori o dei controller di terze parti.