
Morelle, l'e-bike che si ricarica in 15 minuti grazie a una batteria al silicio (mistergadget.tech)
Una startup californiana sfida il mercato con una tecnologia che promette di eliminare i lunghi tempi di attesa, puntando su un design minimalista e una chimica innovativa per le batterie. Ma come funziona esattamente?
L’ansia da autonomia è uno dei principali ostacoli alla diffusione dei veicoli elettrici, incluse le e-bike. Ore di attesa per una ricarica completa possono scoraggiare molti potenziali utenti. La startup californiana Morelle, tuttavia, punta a rivoluzionare questo paradigma con un modello di e-bike, previsto per il 2026, che promette una ricarica completa in soli 15 minuti.
Un tempo che sembra quasi fantascientifico se confrontato con le diverse ore richieste dalla maggior parte dei modelli attualmente in commercio. Il segreto, come spesso accade, risiede in una profonda innovazione tecnologica nascosta all’interno della batteria.
Indice
Un design da bici tradizionale, non da e-bike
A un primo sguardo, la e-bike di Morelle si distingue per il suo design snello e pulito, molto più simile a una bici da corsa tradizionale che a una pesante bici a pedalata assistita. La batteria è quasi invisibile, integrata elegantemente nel tubo obliquo del telaio. Questa scelta è deliberata, come spiegato dai fondatori Kevin Hayes e Michael Sinkula.
“Volevamo ridurre le dimensioni della batteria per evitare di portarsi dietro peso in eccesso”, ha dichiarato Hayes a Forbes. L’obiettivo era “farla sentire più come una bici e meno come una e-bike”. A differenza di molti concorrenti che installano batterie sempre più grandi e ingombranti per aumentare l’autonomia, Morelle ha scelto un approccio opposto: una batteria più piccola, ma in grado di ricaricarsi in un lampo.
Il segreto? Una batteria con anodo di silicio
La capacità di ricarica record della batteria Morelle è resa possibile da una potenza di assorbimento impressionante. Può raggiungere i 1.500 watt di potenza di ricarica, un valore di dieci volte superiore rispetto ai 100-300 watt tipici delle batterie per e-bike standard.
L’innovazione chiave che permette queste prestazioni risiede nella chimica della batteria da 350 Wh. Invece del tradizionale anodo in grafite utilizzato nella stragrande maggioranza delle batterie agli ioni di litio, Morelle utilizza un anodo di silicio. Questo materiale offre una densità energetica teoricamente fino a 10 volte superiore.

Ma allora, perché non viene usato da tutti? Storicamente, le batterie con anodo di silicio sono state evitate a causa di un grave difetto: una vita utile molto più breve. Durante i cicli di carica e scarica, il silicio tende a gonfiarsi e a restringersi notevolmente, un processo che a lungo andare danneggia la struttura interna della cella. Tuttavia, recenti progressi scientifici hanno permesso di sviluppare materiali e leghe in grado di resistere a questo stress meccanico, aprendo la porta a startup come Morelle per sfruttare l’enorme potenziale di questa tecnologia.
Autonomia, durata e prospettive future
Nonostante la tecnologia innovativa, Morelle assicura che la durata della batteria sarà in linea con gli standard di mercato. L’azienda dichiara una vita utile di almeno 1.000 cicli di ricarica completi, un valore di tutto rispetto. Ogni ciclo di carica promette un’autonomia di circa due ore di utilizzo.
Inoltre, Morelle ha integrato hardware e software specifici nel caricabatterie, in grado di eseguire una diagnostica completa sulla salute della batteria per ottimizzarne la durata nel tempo. La batteria sarà comunque sostituibile in caso di degrado delle prestazioni. Le potenziali applicazioni di questa tecnologia, inoltre, non si fermano alle e-bike: la combinazione di alta densità energetica e peso ridotto la rende ideale per settori come la robotica umanoide.
La e-bike Morelle è attualmente disponibile per il pre-ordine negli Stati Uniti con un acconto di 50 dollari, a fronte di un prezzo finale di 3.000 dollari (circa 2.800 €). Le prime consegne sono previste per l’inizio del 2026.