Volkswagen Composition Media: esperienza pessima

Mister Gadget Team29 Marzo 2016
volkswagen composition media

Da qualche mese ho un’auto Volkswagen dotata del sistema di bordo Volkswagen Composition Media  e non so classificare in modo diverso l’esperienza d’uso, che trovo nel complesso pessima.

Ma davvero nel 2016 i produttori di auto pensano di poter vendere oggetti del genere a chi nella vita di tutti i giorni usa un iPhone, piuttosto che un Galaxy, o comunque un qualunque smartphone moderno, le cui prestazioni sono di gran lunga superiori a quelle di questo sistema di bordo?

Volkswagen Composition Media è il sistema multimediale “Intermedio” della casa tedesca, per chi vuole un oggetto più sofisticato c’è l’opzione Discover Pro. Per comprendere le differenze di prezzo, prendo come riferimento alcuni venditori on line che propongono il composition a 699 euro, mentre il discover pro viene venduto a circa 1.300 euro.

Il sistema combina le funzionalità di radio, navigatore satellitare, sistema vivavoce, analisi dello stato del veicolo e lettore multimediale, il tutto racchiuso in un sistema touch screen con display da 6.5 pollici.

Perché trovo l’esperienza pessima? Per la velocità con cui fate qualunque cosa. Il sistema è dotato, per la parte multimediale, di due lettori di SD card, un lettore ottico (CD), un ingresso aux e una presa USB. Sulla carta, una dotazione straordinaria e adatta a tutte le esigenze, anche se bisogna tenere conto che uno dei due slot SD è stabilmente occupato dalle mappe di navigazione.

La grafica è discreta, ma ciò che rende il tutto inadatto alle esigenze del 2016 è la velocità di funzionamento. La radio ha l’opzione di caricare i loghi delle emittenti memorizzate: sono compatibili files PNG molto piccoli e Volkswagen vi dà la possibilità di scaricare dal suo sito una cartella con le principali emittenti italiane.

Peccato che quando voi memorizzate i loghi di tutte 15 le stazioni, il sistema cominci ad avere lag molto pesanti e funzioni a scatto addirittura quando voi scorrete tra i gruppi di 5 emittenti in memoria. Uno swipe orizzontale sul display vi fa passare ai diversi gruppi di radio e spesso il sistema si blocca e lagga brutalmente tra un gruppo e l’altro di stazioni.

Nella funzionalità bluetooth, quando agganciate il telefono al sistema telefonico, l’autoradio ricarica tutte le volte i contatti, azione inutile, ma con un limite di soli 2.000 contatti. Poiché i telefoni oggi non hanno limite nei numeri di contatti, la cosa si traduce in un caricamento solo parziale dei numeri, per cui spesso il display dell’auto non vi mostra il nome di chi chiama.

La sincronizzazione continua dei contatti è lentissima, spesso spengo la macchina prima che il sync sia terminato. Il problema si può ovviare con iPhone, perché nelle opzioni  bluetooth potete scegliere di sincronizzare solo un gruppo ristretto di contatti, ma non c’è soluzione con Android.

Utile invece l’opzione con cui potete collegare al sistema bluetooth un telefono per le chiamate e uno diverso per la riproduzione multimediale.

Da un anno cerco di capire se non esista un interfaccia migliore con iPhone, ma la concessionaria a cui mi rivolgo non è riuscita a darmi risposte, così come non sono riusciti a dirmi se questo sistema sia aggiornabile a Car Play o meno. Ho telefonato anche a Volkswagen Italia, con la stessa domanda: “ho questa auto, con questo sistema, posso usare car play?”. Due persone al telefono non sapevano di cosa stessi parlando. Mi hanno chiamato dopo 3 giorni dicendomi che non avevano risposta.

Ma la chicca del Volkswagen Composition Media è la navigazione stradale. Mai visto niente di peggio. Il sistema ha una sorta di sensore di prossimità, quando avvicinate la mano al display compare un menù a tendina. Se clicco su “nuove destinazioni”, appare una scritta “attendere prego”.

E lì c’è una sorta di lotteria. A volte, dopo venti o trenta secondi, compare il menù con le mappe, a volte semplicemente il sistema torna alla mappa, senza possibilità di inserire la vostra destinazione.

In quel caso, potete sperare di avere la vostra destinazione tra quelle in memoria, quindi richiamando dalla cronologia l’indirizzo potete raggiungere la vostra meta, altrimenti potete solo sperare nella provvidenza.

Dopo che questo fatto mi è capitato più volte, ho resettato totalmente il sistema Volkswagen Composition Media, ma dopo un po’ il problema è tornato.

Se però siete fortunati e riuscite ad accedere al menù navigazione, parte la seconda penitenza: la ricerca nel database località. Man mano che digitate le lettere vengono scremate le possibilità di scelta, lasciando visibili solo le lettere che potete usare per la composizione.

Se digitate ad esempio M, scompaiono la S, Z, la R e le lettere con cui non ci sono combinazioni. Utile se il tutto non impiegasse secondi, che in frangenti come questi sono un’eternità.

Se poi riuscite a selezionare (ad esempio) Milano, il sistema di Navigazione va a pescare il database delle vie. Se va bene, ci impiega 10/15 secondi.  Un’eternità.

Questo è davvero ciò che di meglio si può offrire ai propri clienti al prezzo di 750 euro? Dubito che le marginalità folli del passato, rifilando i resti di tecnologie ormai obsolete possano sopravvivere nel mondo degli smartphone a 8 ore.

Sistemiamo gli scarichi diesel, cari amici tedeschi, ma diamoci da fare anche su questo fronte, perché la centralità dei sistemi di ausilio alla  guida non ammette un’offerta così povera nel 2016. E per voi che comprate un ‘auto nuova, il consiglio di valutare attentamente le alternative di mercato: ci sono prodotti che si adattano perfettamente al cruscotto di gran lunga superiori.

Ma sono l’unico così insoddisfatto del sistema di bordo?