Recensione Sony Xperia XZ

Luca Viscardi6 Dicembre 2016
Recensione Sony Xperia XZ

La mia recensione del Sony Xperia XZ, arriva dopo una prova durata diverse settimane, periodo durante il quale questo telefono è riuscito a modificare completamente le mie impressioni iniziali e a sconfiggere drasticamente la mia diffidenza.

L’ho scritto quando ho iniziato la prova: non ho amato gli ultimi prodotti di Sony e non sono riuscito ad apprezzare le prime proposte della linea X, ma questo Xperia XZ ha davvero una marcia in più.

Sony Xperia XZ
Sony Xperia XZ

Non mi chiedete se abbia un appeal commerciale, perché quello è un tema completamente diverso ed è un problema che compete la divisione marketing di Sony.

Io voglio “sganciarmi” per una volta dalla logica di prezzo per concentrarmi invece sulla qualità del prodotto: non ho dubbi nel dirvi che questo è in assoluto uno dei migliori smartphone in circolazione, peccato che il brand giapponese, almeno da noi in Italia, sia un po’ uscito dal gruppo di tendenza e paghi la debolezza di immagine che l’accompagna.

Liberandomi da tutti i condizionamenti che questa consapevolezza può dare, dopo diverse settimane di utilizzo apprezzo la qualità del design, la scelta dei materiali e anche alcuni dettagli, come la fotocamera, che hanno visto passi in avanti giganteschi rispetto ai prodotti precedenti.

La fotocamera va maneggiata con cura, ha un potenziale enorme, che a volte si esprime solo con un uso attento, ma ci torniamo dopo.

OSSERVAZIONI GENERALI

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Cominciamo dall’aspetto: Sony Xperia XZ ha introdotto un’evoluzione del design Omnibalance, con una curvatura dei bordi che rende l’impugnatura più sicura; il materiale opaco del modello nero che sto provando è bello da vedere, anche se sul retro è una specie di magnete per le impronte digitali.

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A telefono spento l’aspetto è molto gradevole, così come bello è il retro con un inserto di fotocamera e flash minimal e senza sporgenze.

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Utile anche l’adozione di un doppio speaker frontale per la riproduzione dell’audio in stereo, comodo soprattutto per la fruizione di contenuti multimediali e per i giochi.

Peccato che il display sia solo fullHD; non sono un grande fan delle grandissime risoluzioni, che non trovo fondamentali sugli smartphone, ma solo per una comparazione con la concorrenza, è lecito aspettarsi il meglio della tecnologia disponibile in un prodotto che costa più di 700 euro.

Ciò detto, la qualità del pannello di Sony, un IPS LCD da 5.2 pollici, è ottima e la leggibilità alla luce del sole comunque superlativa.

La qualità audio delle conversazioni è discreta: purtroppo la protezione per l’acqua riduce un po’ la qualità rispetto ad alcuni smartphone che non la adottano, ma è un compromesso accettabile.

Ricezione buona, anche per il wifi che spesso in casa Sony è stato un piccolo tallone di Achille.

LA FOTOCAMERA

Arrivo alla fotocamera per segnalare che secondo me il sensore da 23 mpx adottato è uno dei migliori in assoluto, soprattutto perché finalmente risolve il problema delle immagini catturate in movimento. Riuscire a fotografare mio figlio era praticamente impossibile: il tempo di messa a fuoco e la capacità di “catturare” l’attimo erano pari a zero rispetto a molti prodotti concorrenti.

Recensione Sony Xperia XZ

Nei giorni scorsi non ho mai riscontrato il famigerato problema del surriscaldamento del telefono con la fotocamera avviata, ma teniamo conto che siamo a dicembre, fuori fa un freddo cane e non so se il problema sia effettivamente risolto oppure semplicemente le temperature esterne aiutino.

Di fatto, ho girato video e scattato foto senza problemi.

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Sony Xperia XZ scatto 3
Sony Xperia XZ scatto 4

Queste foto sono state scattate attraverso un vetro, ma il sensore ha catturato comunque un sacco di dettagli, cliccate sulla foto per verificare.

Torno un attimo ai dettagli: il telefono pesa 161 grammi, con una dimensione di 146 x 72 x 8.1 mm, cornici minime sui lati, ma abbastanza generose nelle parti superiore e inferiore.

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Ha un sensore di impronte digiali annegato nel pulsante di accensione e un tasto dedicato per la fotocamera. Non ha doppia sim, ma può essere utilizzato con un’espansione di memoria micro SD fino a 256 gb di capacità.

La memoria di base è da 32 o 64 gb, con 3 gb di ram, una dotazione un po’ risicata per un telefono di questa categoria; al prezzo richiesto, ci si possono aspettare memoria di base e ram ben più ampie, perché sappiamo che l’espansione di memoria è sempre un’incognita per le prestazioni del telefono.

LA BATTERIA

La batteria da 2900 mAh è l’unico dettaglio che non mi impressiona. Ho letto sul web storie fantastiche e leggende metropolitane di una batteria che dopo qualche settimana triplica addirittura la resa, ma diciamo che rientra in quei miti on line che non hanno un gran rapporto con la realtà.

Il telefono arriva a fine giornata, ma se pensate ad una giornata con un uso molto intenso, preparatevi ad un pit stop. Poco male perché comunque potrete ricaricarlo velocemente grazie al quick charge 3.0 garantito dal processore, lo snapdragon 820.

Per darvi un’idea di quanto duri la batteria, 90 minuti di riproduzione video consecutiva ha drenato il 25%, contro il 14% che nello stesso periodo viene drenato dal Galaxy S7 Edge, che ha una batteria più grande.

Io sono arrivato a fine di una normale giornata lavorativa con circa il 15/20% di autonomia residua, tutto sommato accettabile per un telefono con una batteria da 2900 mAh.

L’interfaccia non mi piace molto, ma quanto meno finalmente potete personalizzarlo senza essere costretti a cambiarlo per usarne uno alternativo. Adesso potete scegliere anche che pacchetto icone usare e poi avete sempre l’opzione dei temi che sono disponibili per tutti gli xperia.

Peccato che Sony abbia scelto di mettere in commercio questo telefono con Android 6.0.1, perché per un top di gamma a prezzo elevato ci si poteva aspettare Android 7.0 uscito ormai da molto tempo.

CONCLUSIONI

Non so quanto venderà questo Sony Xperia XR; più di 700 euro, un prezzo superiore a quello del Galaxy S7 Edge e praticamente identico a quello di iPhone 7 è un posizionamento molto coraggioso. Non so quanti utenti vorranno preferire le marche più “comuni” a questa alternativa, ma chi deciderà di farlo avrà in tasca un prodotto di qualità eccelsa.


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