Recensione Cololight Pro, alternativa a Nanoleaf

Luca Viscardi15 Febbraio 2021
Recensione Cololight Pro, alternativa a Nanoleaf

La recensione Cololight Pro ci dà l’opportunità di scoprire un’interessante soluzione di illuminazione per la casa con un cuore connesso per controllarla.

Parliamo di una lampada componibile, che può essere utilizzata in molti modi e rappresenta un’ottima alternativa ad un altro prodotto di smart lightning che si chiama Nanoleaf.

Questi due dispositivi operano nello stesso segmento, quello dell’illuminazione smart per la casa moderna, anche se con caratteristiche leggermente diverse: Nanoleaf è concepito per spazi e superfici molto più vaste, mentre Cololight ha di sicuro un approccio diverso, con moduli più piccoli e quindi con dimensioni più contenute.

Il principio, però, è lo stesso: gli utenti acquistano dei piccoli pannelli LED che si possono comporre in modo fantasioso grazie a dei piccoli connettori, realizzando le forme più disparate, salvo poi controllare i colori, l’intensità della luce, o le combinazioni dei colori attraverso una app.

Due set di vendita

Cololight Pro è disponibile in due versioni, una più piccola con soli tre moduli, una più grande, quella che stiamo provando noi ora, con sei blocchi esagonali.

All’interno della confezione, oltre ai piccoli blocchetti LED ci sono connettori attraverso cui si collegano l’uno all’altro, nel modo che si preferisce.

Volendo, se si sfrutta la base che è inserita nella confezione, Cololight può diventare anche una lampada da tavolo, piuttosto che è un abat-jour: nel complesso, grazie alle dimensioni contenute, è più dinamica e più versatile della concorrenza.

Come si configura Cololight Pro

Attraverso l’applicazione è possibile configurare e utilizzare Cololight, anche se la qualità della applicazione è tutta da verificare, abbiamo avuto qualche difficoltà Nello stabilire una connessione con la rete Internet, pur avendo lo standard 2,4 GHz che è richiesto da questo dispositivo.

Cololigh, infatti, non funziona con la rete 5 GHz. Non è un grosso problema, ma è bene tenerne conto se dentro casa usate solo la banda più elevata per la vostra rete wifi.

Cololight Pro si differenziano dal modello Basic, per la capacità di ascoltare la musica e di produrre luce che ne segue il ritmo. Grazie al suono che viene captato, può cambiare l’intensità della musica e il tipo di colore che viene riprodotto.

Una volta superato lo scoglio della configurazione, è possibile usare Cololight con la voce, grazie ad Alexa, oppure l’assistente di Google.

Consumo estremamente ridotto

Il consumo di Cololight Pro è incredibilmente contenuto: si può alimentare anche con una semplice presa USB, utilizzando una tensione di 0.3 W.

Ciascuno modulo contiene 19 luci Led che emettono un colore omogeneo, senza alcuna zona cieca oppure ombre sulla superficie.

Si possono combinare fino a 125 pannelli di Cololight, mentre il limite è di 15 pannelli per avere luminosità al 100%, oppure 20 pannelli per una luminosità al 50%.

Se si usano più blocchi di alimentazione, è possibile mantenere la luminosità al massimo anche con un numero elevato di moduli.

Recensione Cololight, il prezzo, conclusioni

La recensione Cololight non richiede un milione di parole, ma la sola spiegazione del principio con cui funziona. Il costo è di circa 40 euro per il set con 3 moduli e di poco più di 80 per quello con 6 moduli.

Cololight è un oggetto carino, che permette un uso creativo nelle condizioni più disparate. Ci piace, anche se troviamo che Nanoleaf abbia una marcia in più (ad un costo sensibilmente più alto).


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