Qualcomm Snapdragon Summit 2018: riassunto per i pigri

Mister Gadget Team10 Dicembre 2018

E’ terminato da qualche giorno il Qualcomm Snapdragon Summit e con il famoso senno di poi vorrei fare un breve riepilogo per coloro che non vogliono entrare in troppi tecnicismi.

Le notizie più rilevanti al Qualcomm Snapdragon Summit

Sono essenzialmente due: la prima è che arrivano nel 2019 il nuovo processore Snapdragon 855 per gli smartphone (compatibile con le reti 5G) e il potente Snapdragon 8cx per i computer sempre connessi.

La seconda,  invece, è che il 5G ormai è dietro l’angolo, mancano pochi mesi al suo lancio commerciale, che avverrà verosimilmente nei primi mesi del prossimo anno, con l’Inghilterra e gli USA davanti a tutti, ma lo sviluppo avverrà a livello globale con una discreta contemporaneità.

Ma qui arriva la brutta notizia per noi. Qualcomm ha ripetuto milioni di volte nel corso dell’evento che il 5G non esiste se non c’è una rete 4G molto potente e “robusta”. 

Questo significa che siamo spacciati. O quanto meno che vedremo il 5G solo in alcune zone del nostro paese e che in altre dovremo aspettare anni per un’applicazione corretta dello standard. 

Avete presente quei ponti dove il 4G eroga 5 o 6 mbps?!? Non pensate che il 5G all’improvviso e per magia vi faccia avere 1 gbps con una specie di miracolo di Natale. 

Se il 4G non spinge (perché alla torre non arriva una connettività sufficiente) non lo farà nemmeno il 5G. Mettiamoci il cuore in pace.

Snapdragon 855: i dati salienti

Qualcomm Snapdragon Summit

Non voglio tediarvi con tutte le note tecniche, che trovate in questo articolo molto dettagliato. Vi sintetizzo solo i dettagli fondamentali.

L’architettura del nuovo Snapdragon 855 abbina al processore vero e proprio il modulo 5G, che viene a sua volta completato dal modulo RF (le antenne).

Ma questo non vuol dire che tutti gli smartphone con lo snapdragon 855 saranno 5G, questo è bene chiarirlo.

Saranno i produttori a scegliere quale standard di comunicazione utilizzare.

Più potenza, meno consumo, processore grafico più efficiente e uso intensivo dell’intelligenza artificiale: sono questi i tratti distintivi del nuovo processore.

Snapdragon 8cx: nel mondo PC per restarci

Qualcomm Snapdragon Summit

C’è un dettaglio fondamentale che va considerato: il processore Snapdragon 8cx ci dice che Qualcomm ha preso una nuova direzione nel suo business, complementare con quella negli smartphone. 

Se prima i processori per PC erano derivazioni di quelli degli smartphone, ora parliamo di soluzioni dedicata pensate per funzionare dentro un computer, in grado di competere con gli altri players del mercato, con prestazioni superiori e consumi inferiori.

La complessità della sfida nel segmento mobile ha dato a Qualcomm la capacità di competere nell’area computer, che per assurdo è meno sofisticata e oggi meno sviluppata.

Una chicca nascosta: l’impronta ultrasonica

Se ne è parlato poco, ma una delle novità più interessanti è nel sensore delle impronte ad ultrasuoni, che finalmente dalla carta diventa realtà, ma che sarà disponibile solo il prossimo anno.

Ci sono voluti 4 anni per lo sviluppo, perché il costo per realizzarlo era superiore al beneficio: ora i tempi sono maturi per il lancio definitivo.

Sarà in grado di leggere le impronte anche sulle mani bagnate o sporche (ad esempio) di crema.

Qualcuno potrebbe dire: ma non c’è già il sensore sotto il display? Sì, ma non è ad ultrasuoni, ma ottico, per questo proietta la luce da sotto lo schermo. 

La versione ad ultrasuoni è più sicura, più affidabile e più veloce.

Quando vedremo le novità?

Pete Lau sul palco dello Snapdragon Summit ha annunciato che OnePlus commercializzerà il primo smartphone con processore Qualcomm 5G, ma poi si è corretto attraverso l’ufficio stampa.

A questo punto, direi che Samsung dovrebbe essere indiziata per essere la prima, con il nuovo S10. Molto probabilmente nel mese di marzo. 

Manca poco per verificare.