Moto X la mia esperienza d’uso

Luca Viscardi8 Novembre 2014
Moto X la mia esperienza d'uso

In medio stat virtus. I latini, bis bis bis nonni dei democristiani, non si sbilanciavano mai e pensavano che la posizione migliore fosse quella di mezzo.

Per il Moto X vale questo principio. Nessun trionfalismo ma anche il disfattismo mi pare francamente esagerato.

Quello che forse mi perplime di più, ma rientra nei temi che non sono di mia competenza, é il posizionamento di prezzo, perché € 599 in questo momento sono una scelta particolarmente coraggiosa.

Però cerchiamo di entrare un po’ nello specifico dell’uso di questo telefono che ha secondo me degli aspetti di eccellenza assoluta e poi delle lacune che risultano quasi inspiegabili quando sono accompagnate a certi dettagli che invece sono di pregio totale.

Cominciamo dalle cose positive: i materiali e l’assemblaggio di questo telefono sono davvero eccellenti, superiori a quelli di molti altri competitors che sono top di gamma di altre marche.

La sensazione generale nell’utilizzo é di una cura del dettaglio davvero encomiabile, con alcuni particolari che sono semplicemente stupendi, ad esempio il pulsante di accensione con un effetto zigrinato che è davvero bellissimo da vedere e anche al tocco.

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Tra i dettagli da sottolineare anche il modo in cui sono stati realizzati i due altoparlanti frontali, con lo stesso tema zigrinato del pulsante di accensione, che sono veramente belli da vedere e trasferiscono una sensazione di pregio all’utente.

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Come sempre, un altro degli elementi di eccellenza per quanto riguarda Motorola è la ricezione del telefono e anche l’audio in conversazione, due aspetti in cui davvero non ha nulla da invidiare agli altri telefoni più blasonati del mercato. Anzi, sono gli altri ad inseguire Moto.

Tra le cose belle che sono da sottolineare ovviamente c’è anche la personalizzazione del software che è adoperata da Motorola, che offre soluzioni molto interessanti dal punto di vista della fruibilità, in particolare con il sistema Mel controllo che non necessita di tocchi grazie all’ascolto continuativo del microfono.

Si registra una frase a proprio piacimento che risveglia il telefono e da quel momento si possono impartire i più svariati comandi senza assolutamente usare le mani.

Alla stessa stregua, anche la possibilità di visualizzare informazioni sul display senza bisogno di toccare il telefono, semplicemente muovendolo o passando una mano davanti allo schermo ê più che apprezzabile.

Motorola ha inoltre realizzato anche delle soluzioni come la connessione con il computer attraverso un’estensione di Chrome e un servizio di migrazione dal proprio vecchio telefono che sono molto comodi e semplici da usare.

La batteria è un tema controverso, perché onestamente ho letto in rete delle valutazioni molto negative e anche piuttosto dure nei confronti di questo telefono, ma dalla mia esperienza sono riuscito comunque a completare una giornata di lavoro, anche se non intensa, senza dover ricaricare il telefono.

Io insisto sul fatto che la maratona della batteria non è sport che mi interessa; la sera torno a casa e sono dotato di prese di corrente, per me la cosa importante è che si arrivi a completare una giornata di lavoro. Non ho provato davvero a lungo ma nei due giorni feriali in cui l’ho usato sono arrivato a sera.

Certo, se paragono la batteria di moto X a Galaxy S5 o LG G3, vincono i secondi. Ma una cosa é dire c’è di meglio sul mercato , un’altra é bocciare la batteria in assoluto. Se poi devo fare una valutazione personale mi chiedo perché non abbiano optato per un taglio maggiore dato che lo spazio c’era. Non lo sapremo mai.

Ciò che invece proprio non mi piace é la fotocamera. Viene bene uno scatto ogni cinque e comunque non c’è mai una messa a fuoco davvero precisa, come é purtroppo nelle abitudini di motorola.

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Nonostante l’aumento di mpx rispetto a moto X 2013, siamo passati da 10 a 13, il risultato é comunque opinabile.
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La memoria disponibile é l’altro punto debole: Motorola ha fatto la scelta di fare due tagli da 16 e da 32 giga, che secondo me per i prodotti al top di gamma sono ormai tagli davvero troppo limitati. Inspiegabile perché Motorola non abbia scelto di inserire un’espansione con micro SD, come ormai fanno anche i prodotti di categoria inferiore.

Al netto del sistema operativo, l’utente ha a disposizione circa 10 GB di memoria, che sono comunque sufficienti se non dovete memorizzare film o un numero elevato di giochi, che risultano in alcuni casi particolarmente pesanti.

Il software: veloce come il vento, preciso e davvero potente. Unica pecca forse è che dopo aver provato il Nexus cinque con Android 5.0 adesso l’interfaccia di kit Kat sembra un po’ vecchia, ma la buona notizia è che il moto X sembra sarà il primo telefono a ricevere l’aggiornamento a Lollipop.

Peccato per la scelta di eliminare la radio fm che secondo me è sempre un errore grandissimo.

Cosa dimentico?!? Penso nulla, ma se l’ho fatto come spesso accade, sotto con le domande.


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