I miei primi giorni con Huawei P10

Luca Viscardi7 Marzo 2017
I miei primi giorni con Huawei P10

Vi racconto i miei primi giorni con Huawei P10, perché dopo il momento di entusiasmo del lancio di un telefono, viene il momento di provarlo per capire sul campo come si comporta.

Dopo circa una settimana con il nuovo Huawei P10 in tasca posso cominciare ad esprimere un parere sensato, che parte soprattutto da uno dei dettagli che più temevo: la resistenza ai graffi.

Non pensate nemmeno per un secondo di comprare il nuovo smartphone di Huawei per usarlo senza custodia: io ho la versione “dazzling blu”, forse la più delicata tra quelle in circolazione e la parte posteriore si è già rigata anche solo con l’inserimento e l’estrazione dalla tasca. Mio malgrado, dato che adoro il coloro di questo smartphone, ho dovuto proteggerlo con una cover. Il lato positivo è che la trovate dentro la scatola.

I miei primi giorni con Huawei P10

La batteria per me è molto buona, ho messo il telefono a dura prova nei giorni della fiera a Barcellona e la reazione è stata comunque valida: nonostante roaming, hotspot acceso, un sacco di foto e video arrivavo con serenità alle 19 di sera, risultato che potrebbe sembrare scarso, ma che in quel contesto era più che incoraggiante, soprattutto con le prime cariche.

Il telefono è velocissimo e la nuova EMUI 5.1, pur non introducendo cambiamenti stravolgenti, è esteticamente più gradevole della versione precedente, grazie anche alla scelta tra “home” con cassetto delle applicazioni oppure senza, nello stile di iPhone.

Maggiori le personalizzazioni della Home, che vi allontanano dalla tentazione di cambiarla per adottare Nova, Action Launcher o una delle tante alternative che trovate nel Google Play Store.

Ricezione ottima e audio in cuffia più che buono, mentre ho qualche perplessità sul funzionamento del wifi, ma teniamo conto che i modelli che stiamo usando non sono definitivi, né nell’hardware che nel software, per cui quando si riscontra qualche problema è difficile immaginare se lo troverete anche voi nelle confezioni di vendita.

Il wifi a volte sembra “addormentarsi” e rallentare il riaggancio con le reti conosciute, sto cercando di capire in quali contesti e in quali condizioni capiti.

Ma quando si parla di Huawei ormai l’attenzione principale va alla fotocamera: come si comporta la nuova produzione in collaborazione con Leica?

I miei primi giorni con Huawei P10

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Dipende. Se parliamo di fotocamera principale, siamo ad un ottimo livello, belle foto in tutte le condizioni, devo ancora approfondire quelle notturne, ma nelle altre condizioni scatta immagini stupende. Se però passiamo alla frontale, purtroppo parliamo di una delusione totale, soprattutto quando si girano video.

Vi metto qui sotto due video delle daily tech news realizzati proprio con la fotocamera frontale di Huawei P10, così potrete giudicare personalmente.

Il primo file è senza l’effetto bellezza.

Questa edizione invece è realizzata con il filtro bellezza applicato, che con me ovviamente non funziona.

Onestamente, la qualità è poca cosa, pur con una ripresa a 1080 pixel, cioè in fullHD. Io di solito uso il Samsung Galaxy S7 Edge per questi video e la differenza è abissale.

Strana la scelta di spostare il sensore di impronte digitali sul fronte, io continuo a puntare alla posizione sul retro, ma è solo questione di abitudine. Mi piace molto, invece, la possibilità di usare il tasto centrale al posto dei pulsanti a schermo, una volta che si fa l’abitudine alle gestures sul tastone centrale, è tutto più veloce: un tocco per andare indietro, pressione prolungata per tornare alla “home”, swipe verso sinistra per il multitasking.

Non è facilissimo invece usare lo schermo suddiviso, passo il mio tempo litigando con il display per dare il tocco giusto e poi una volta diviso lo schermo potete solo scegliere tra le app già aperte, è di gran lunga migliore l’implementazione nativa di Android 7 o quella di Samsung.

Sono solo all’inizio di un lungo rapporto con il nuovo Huawei P10, avrò modo di raccontarvi la mia esperienza. al momento sono soddisfatto, ma c’è qualche compromesso di troppo rispetto alle mie aspettative, soprattutto per la parte fotografica.

Vediamo se con il tempo sciolgo tutte le riserve. Se avete qualche curiosità, fatemi sapere, sono a disposizione.


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