Le mie prime impressioni con iOS 11
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Le mie prime impressioni con iOS 11

Sto usando da qualche ora iOS 11 su un iPhone 7 Plus e sul nuovo iPad 9.7, quello che viene indicato da molti come l’iPad Low Cost.

Difficile esprimere un parere completo, né voglio sostituirmi a quelli bravi bravi che si sono già prodotti in una lista infinita di novità, però è interessante il primo approccio, in cui appare subito evidente un elemento: Apple Pay.

Nel momento in cui installate la versione beta del software e compare sul display la procedura di configurazione, vi vengono chieste le credenziali iCloud, ma subito dopo per poter concludere la configurazione del software vi viene chiesto di attivare Apple Pay, aggiungendo una carta di credito.

Vale per iPhone, ma anche per iPad: potete aggiungere la carta di credito semplicemente fotografandola, mentre nel mio caso, dopo qualche minuto il sistema ha rilevato la presenza della carta di credito virtuale Boon e quindi mi ha suggerito di aggiungerla ad Apple Pay.

Il design è molto minimal e per alcuni aspetti va verso la direzione introdotta da Apple Music, con molto bianco, ma anche con animazioni molto soft, particolarmente gradevoli.

Ovviamente, parlo di percezione, nulla di scientifico, ma mi pare che iOS 11 sia nel complesso più piacevole con alcune piccole modifiche estetiche ad esempio al disegno della tastiera con cui si sblocca il telefono quando non si usa il touchID.

Il centro controllo “compatto” mi piace molto, mentre devo ancora capire bene quale sia la ratio delle notifiche che appaiono con un primo swipe dall’alto verso il basso e un successivo movimento in direzione opposta. Non ho compreso benissimo quale sia la logica, ma forse è solo questione di abitudine.

Mi piace anche la parte “telefono” dal dialer, ai preferiti, passando per la rubrica: c’è più contrasto, con i nomi più leggibili perché scritti cou un carattere più scuro e leggermente più “bold”.

Anche iMessage è più immediato, perché l’accesso a stickers e app è più semplice ed immediato, meno cervellotico di quello di iOS 10. Forse non è tanto cervellotico, quanto nascosto.

La barra inferiore con App e Stickers è sempre visibile, basta premere per attivare la sezione relativa a quel contenuto/app

L’Appstore è minimal, gradevole nell’aspetto, anche in questo caso una deriva verso lo stile di Apple Music, che molti avevano ferocemente criticato.

Altra funzione carina è quella con cui si editano le live photos. Quando siete in foto e volete usare uno degli effetti, basta uno swipe verso l’altro per decidere cosa attivare, se il rimbalzo o il loop.

Ovviamente è difficile mostrare questa funzione in particolare con una foto statica, ma avrò modo di presentarla con un video a brevissimo.

Nei prossimi giorni vi do qualche altra indicazione, in particolare sulle mappe, che voglio provare con un po’ di calma.

Difficile oggi dare una valutazione, perché parliamo di una beta che non ha pretesa di stabilità né di performance, siamo al primo stadio di sviluppo, per cui sconsiglio vivamente di usare questo software ha chi usa iPhone per le proprie attività quotidiane, però la strada tracciata è chiara e tutto sommato le novità sono carine.

Su iPad le novità sono più marcate, il drag and drop richiede un piccolo sforzo per abituarsi a come usarlo, ma in effetti diventa molto utile in tante situazioni, così come trovo molto più forte il modo in cui si può usare lo split screen con le app partendo dalla dock.

Anche su questo vi rimando a prove nei prossimi giorni.

Niente che stravolgerà la vostra vita, ma piccoli miglioramenti di ciò che funzionava già bene. Avete qualche curiosità in particolare?

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