Ho finito la prova del Samsung Galaxy A5

Luca Viscardi17 Marzo 2015

Ho terminato la mia prima settimana con il Samsung Galaxy A5, uno dei tre prodotti del trittico A3, A5 e A7, la cui differenziazione viene soprattutto dalla dimensione del display e dal processore.

Il Galaxy A7 ha uno snapdragon 615 e uno schermo fullHD da 5.5 pollici, mentre A3 e A5 hanno Snapdragon 410 e un display rispettivamente da 4.5 pollici 960×540 e 5 pollici 1280×720.  Tutti e tre i telefoni hanno un pannello super AMOLED,

Il sistema operativo per tutti i telefoni della serie A è Android 4.4.4 KitKat e non abbiamo alcuna idea di quando verranno aggiornati a lollipop, perché sapete che Samsung su questo tema è sempre povera di informazioni.

Ho pubblicato un video confronto tra Galaxy A5 e Galaxy S5, per dare prova della differenza ridotta che esiste tra i due telefoni, pur essendo dal punto di vista prettamente tecnico molto lontani tra loro per la dotazione hardware.

Al termine della prova devo sintetizzare con un concetto abbastanza semplice: mi piace.

In primo luogo per il design, perché apprezzo la scelta di riproporre in scala il mondo di Note 4.

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Purtroppo è un disegno che diventa già vecchio con l’introduzione dei nuovi S6 ed S6 Edge, questo è un dettaglio che potrebbe essere pericoloso per Samsung, ma sono convinto che questo sia un telefono per chi non ha esigenze esagerate e forse nemmeno una puntigliosità maniacale sul design.

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La percezione è subito positiva, perché il telefono è ben assemblato e realizzato con materiali pregiati. Una volta acceso, non ci si può aspettare la meraviglia di un display QHD, ma il mondo dei super AMOLED fornisce comunque buoni colori e contrasti anche con definizioni più basse.

Lascerei stare A3, ma A5 con la definizione HD fa la sua bella figura.

Il software è generalmente abbastanza reattivo, anche se ci troviamo di fronte alla visione classica di Samsung del mondo touchwiz, con tutto il bagaglio di lentezza che ormai ben conosciamo.

Per assurdo, usando questo telefono che ha un processore 410 non si nota una grande differenza con l’801 di Galaxy S5. Alcune operazioni base si fanno con la stessa velocità. Anzi, per alcuni versi il nuovo A5 è anche leggermente più veloce.

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Sulla fotocamera, invece, il confronto con S5 non si regge, vince il top di gamma ma comunque i 13 mpx di A5 si comportano bene in quasi tutte le condizioni. Per altro, Samsung ha scelto di utilizzare una 5 mpx sul fronte, per cui la vostra sete di selfie sarà di sicuro appagata.

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Audio dell’altoparlante così così, volume buono ma non pensate di fare un rave party in spiaggia suonando la musica dal telefono. Curiosa la scelta di richiamare addirittura il design del Galaxy S3 per il posizionamento di altoparlante e flash.  Audio in capsula nella media.

Batteria buona: il 410 è un processore con consumi molto parchi e nonostante la capacità di 2300 mAh che potrebbe dare qualche ansia, una giornata la si fa senza problemi, ma non di più. Se dovete andare a fare un safari di una settimana  nel cuore della savana portatevi un battery pack.

Ricezione: buona. Non esagerata, si comporta come la media dei telefoni.

Visibilità sotto il sole: discreta, ma non pensate di guardarvi un film in spiaggia perché vi servirà la luminosità massima che prosciugherà la vostra autonomia.

Insomma: come è questo telefono nell’uso di tutti i giorni? Al netto del desiderio di dire ai propri amici che si hanno più core dell’astronave enterprise, per me questo è un ottimo prodotto. Al prezzo a cui lo si trova on line di 310 euro è promosso.


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