Una serata un po’ strana

Mister Gadget Team11 Aprile 2012

Ieri sera mi sono fatto prendere da uno dei miei trip e sono andato alla serata dell’orgoglio leghista. avete presente quando uno vuole vedere di prima persona come funzionano certi movimenti, come sono regolati certi aspetti della vita che vedi sempre raccontati da altri? Ecco, una roba così. Non avrei fatto più di un metro per vedere maroni, piuttosto che bossi, ma avendoli sotto casa ero proprio curioso di vedere questa “resa dei conti” tra le anime di un partito che ho sempre guardato con  un po’ di stupore e di scarsa comprensione.

L’osservatore esterno si coglie al volo in una platea di fazzoletti verdi, sciarpe con la rosa camuna, elmetti da vichingo a altre amenità.

schieramento dei media degno di una partita di calcio, spettatori molto più numerosi di diverse partite di calcio che abbiamo visto in tv. Bisogna ammettere che il numero dei presenti faceva davvero impressione per un evento che è stato organizzato nel giro di pochissimi giorni. I toni sembravano quelli dello stadio: ho riconosciuto la voce di Daniele Belotti (eletto con i voti dei tifosi di Bergamo) che ha mutuato le abitudini delle curve dello stadio e le ha portate anche ai raduni dei leghisti.

I toni che ho sentito in apertura del comizio dell’orgoglio erano esattamente quelli che vengono utilizzati per accendere i gruppi di supporters sulle gradinate. Un po’ surreale, eppure efficace.

Il resto poi lo vedete sui giornali, ma tutto sommato ho vissuto una serata davvero strana dal punto di vista delle sensazioni; da una parte i gruppi “spontanei”, quelli con le scope, quelli che erano senza vessilli ed erano lì solo per vedere cosa succedeva. Dall’altra c’era la claque organizzata pro-bossi, un gruppo in notevole minoranza che ogni due per tre urlava “bossi bossi”, facendo pure incazzare qualcuno dei presenti che bossi invece non aveva proprio voglia di acclamarlo.

Maroni ha fatto un discorso semplice, quasi elementare, ma efficace. Bossi poveretto mi ha fatto quasi pena, sensazione che a me non piace tanto condividere, ma  che non credo si possa sostituire con altre valutazioni. la teoria del complotto orchestrato da chissà chi per affondare la lega faceva quasi tenerezza… ma il confine tra la tenerezza e la pena è molto labile e bossi l’ha superato con un discorso difficile da capire, senza capo nè coda, con il tentativo di affibbiare al suo tesoriere amicizie con i clan mafiosi che avrebbero fatto di tutto per screditare la lega e avrebbero “manipolato” il tesoriere per sputtanare il movimento.

Anche mia nonna ogni tanto si metteva ad inventare le favole, nel tentativo di farmi dormire, però era più brava: avevano un senso, erano quasi credibili e soprattutto avevano un capo e una coda, pur essendo fantasiose. Ieri sera invece sentivo stridere i vetri a cui il povero leader lumbard si aggrappava e nell’aria c’era una sensazione stranissima. una specie di silenzio che sembrava più un rispetto per la condizione, che non desiderio di ascoltare quelle parole. sembrava di carpire imbarazzo, mentre alle parole di maroni che parlava di pulizia, di espulsioni, di abbattimenti dei cerchi la gente si sollevava in ovazioni ripetute.

Dopo un po’, devo dire la verità, il richiamo della pizza è stato superiore a quello delle parole di Bossi e ho mollato il colpo, ma tutto sommato mi è sembrato che la montagna avesse partorito il topolino. L’evento di ieri mi ricordava tanto la camminata dell’orgoglio atalantino, quando (sempre a bergamo) i tifosi dell’atalanta sono stati chiamati a raccolta per difendere l’atalanta e il suo capitano. che poi è stato arrestato, con buona pace dell’orgoglio nerazzurro.

Ieri ho avuto l’impressione che gli “ideologi” fossero gli stessi, i rischi coinvolti molto simili, dato che non sappiamo come andrà a finire questa vicenda ancora tutta da scrivere. Nei giorni scorsi, pensando a questa situazione, ho immaginato che potesse essere (se gestita molto bene) un’occasione per crescere anzichè perdere, andando a prendere anceh l’elettorato del pdl snervato dalle veline e dalle olgettine.

da quello che ho visto ieri, penso che l’occasione sia quasi persa. vedremo. la pizza però non era male.ù

PS: leggo dichiarazioni sulla volontà di pulizia fatte da esponenti fino a ieri prostrati davanti a bossi. Forse questi sono peggio di quelli che hanno fregato i soldi.