stiamo uniti!

Mister Gadget Team18 Febbraio 2011

Gira di tutto a questo Festival di Sanremo, anche loschi figuri senza capelli che fanno le foto come le pensionate di passaggio davanti alla porta del teatro ariston! Tra uno scatto da gita parrocchiale e l’altra, possiamo dire che questo è il festival musicalmente più bello degli ultimi anni. Azzardo una cosa grossa: forse è il migliore che io abbia visto “in età adulta”, nel senso che non ricordo un anno in cui ho sentito tante cose belle tutte insieme.

ieri sera “o sordato innamurato” di vecchioni era qualcosa da brivido. Bellissima: complici un vecchioni in forma splendida e lucio fabbri che ha pensato ad un arrangiamento perfetto. poverà giusy ferreri, invece: ha fatto un’interpretazione di Gino Paoli da brivido, ma al contrario. Era fastidio. Mentre ascoltavo la povera giusy giocarsi gli ultimi punti della sua fidaty card in campo musicale, ripensavo a Malika Ayane, che cantava lo stesso pezzo con Gino Paoli un paio di anni fa. Quel passaggio era quasi commovente, quello di giusy di ieri faceva piangere, ma anche se l’effetto è il medesimo, le lacrime, la sensazione è ben diversa. Mi spiace, per altro, perchè io sono sempre stato un estimatore di giusy ferreri. No, aspetta, estimatore è troppo: non l’ho mai denigrata gratuitamente come molti fanno. Che due palle ‘sta storia dell’esselunga!!! Leggo “rimandatela all’esselunga”, lo trovo ingeneroso, perchè tutti i cantanti hanno avuto un passato prima della celebrità, ci vorrebbe forse un po’ più di rispetto, ma anche l’onestà di valutare insufficiente la prova di ieri sera.
Ieri sera, tra gli altri, mi sono piaciuti tantissimo i La Crus e tutto sommato anche i Modà; non capisco molto l’animosità nei loro confronti. Hanno fatto la gavetta per anni, ora sono in un momento d’oro, quali colpe hanno per cui tutti li insultano? Non credo loro si sentano Mozart, sanno di fare pop, non cambieranno il mondo, ma lasciamo che si godano il momento!

Per il resto, di ieri non mi è rimasto molto (musicalmente). I giovani erano nel complesso molto inferiori a quelli delle prime serate. tra amadè/micaela e gualazzi/abrami c’è un abisso, a favore dei secondi. Il festival ha dinamiche strane, ma se vincesse la qualità, al primo posto ci sarebbero o gualazzi o la abrami.

Ho trovato STRAORDINARIO Benigni nella sua performance dedicata all’inno d’Italia. Mi annoio un po’ con la satira su Berlusconi, ma sulla parte dedicata al nostro inno ha detto cose “memorabili” per ripetere una parola che lui ha usato mille volte. Forse per la prima volta ho visto Benigni impappinarsi a più riprese, non ricordare il pezzo, ma nonostante quello, ha dato una lezione di storia unica, anche a me, che a volte ho impeti secessionisti! Se riuscissimo ad insegnare così la storia ai ragazzi, forse saremmo più legati al paese in cui viviamo. D’altro canto, ieri, mentre ascoltavo Benigni, pensavo che siamo un paese straordinario demolito dagli ultimi 50 anni di politica. mentre gli altri avevano i churchill e i de gaulle, noi purtroppo avevamo ben peggio. e con il passare degli anni non abbiamo migliorato il livello. Una condizione così scarsa, da trasmetterci un senso di noia verso lo stato, anzichè un senso di appartenenza e di orgoglio. Metteremo anche questo tra i danni che la politica ha fatto negli ultimi 5 decenni.

Ma noi, “stiamo uniti”: tutto sommato ieri il commento di Benigni sul “divide et impera” mi ha acceso una lampadina…