Per Snap molto hype ma pochi soldi e azioni in crollo

Luca Viscardi11 Maggio 2017
Per Snap molto hype ma pochi soldi e azioni in crollo

Snap è davvero un caso molto interessante nel mondo della tecnologia e del web: è la società che gestisce Snapchat, quello che molti si ostinano a considerare una piattaforma rivoluzionaria, per cui i giovani starebbero letteralmente impazzendo.

Dopo tanto rumore e mille curiose vicissitudini, Snap è approdata in borsa qualche mese fa, con un ottimo riscontro e con una crescita esponenziale delle azioni tipica delle aziende tecnologiche negli Stati Uniti.

Ora, alla fine del primo trimestre in borsa, come la legge impone, la società ha annunciato i risultati economici ed è successo il finimondo con un crollo verticale delle azioni che ha riportato tutti sulla terra, compreso Evan Spiegel, il capo dell’azienda, considerato fino a cinque minuti prima un Re Mida senza confronti.

Per non entrare in tecnicismi piuttosto inutili, Snapchat ha mancato le previsioni degli analisti, su tutti i fronti. Ha incassato 149 milioni di dollari, ma ne ha persi 2.2, mentre gli incassi sono di oltre dieci milioni inferiori alle previsioni.

Gli utenti quotidiani del servizio sono 166 milioni, inferiori a quelli che attualmente usano Instagram Stories, ma anche delle storie di WhatsApp che sono già arrivate a quota 175 milioni. Pare anche che gli influencers continuino a preferire Instagram a Snapchat, con un proporzione di 75% contro 25%.

Le azioni di Snap hanno perso il 23% nel giro di poche ore, perché gli analisti non riescono a vedere la luce in fondo al tunnel, soprattutto tenendo conto del fato che tutte le idee più originali di Snap, che avrebbero potuto spostare utenti dalle altre piattaforme sono state brutalmente clonate da Zuckie & Co.

Non hanno aiutato molto i famigerati Spectacles, gli occhiali fotocamera, che sembrava fossero l’oggetto più venduto del pianeta. In realtà si sono piazzate 60.000 unità, per un incasso totale di 8 milioni di dollari, un po’ poco perché il business sia interessante per grandi fondi di investimento.

La cifra realizzata con gli Spectacles è raddoppiata rispetto a 3 mesi fa, ma non è comunque rilevante nel quadro più ampio dell’azienda.

La storia di Snap è finita ancora prima di cominciare?  Forse è presto per dirlo, ma i presupposti sono tutt’altro che positivi.


I bestseller della settimana

Registrati alla newsletter e diventa un tech-lover