Si è rotto qualcosa
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Si è rotto qualcosa

Questo è un tema ricorrente. Vi anticipo già che è cosa di cui abbiamo parlato, ma quando torno sull’argomento è solo perché vorrei darvi tutte le prove del fatto che la mia teoria non è campata per aria: vi parlo in questo caso di qualità dell’informazione che riceviamo. Non vi nascondo che sono seriamente preoccupato per la condizione in cui versa il nostro giornalismo, che ormai ogni giorno dà segnali evidenti di approssimazione impressionante. Sembra un tema secondario, ma non lo è, perché le informazioni che recepiamo ci aiutano ad elaborare pensieri, teorie, anche a sviluppare un proprio credo politico, piuttosto che le nostre valutazioni e convinzioni relative ai fatti che ci circondano.

Venerdì  mattina il corriere.it ha pubblicato una notizia secondo cui i killer del vigile di Milano erano stati arrestati a Ventimiglia. Era uno strillo a tutta pagina (in home page) in cui si diceva che era stato intercettato un suv con macchie di sangue che era intestato a due rom bloccati a ventimiglia. Il colore non corrispondeva alle testimonianze, ma segni di vernice e macchie di sangue rendevano inconfutabile l’individuazione del mezzo e quindi l’intestazione portava direttamente ai due arrestati, individuati grazie al segnale del cellulare.

NON ERA VERO NIENTE. Hanno arrestato un 24enne in Ungheria, che guidava una macchina (era un suv, quello sì…) intestata ad una donna.

Qualche giorno prima, i mezzi di informazione hanno diramato notizia di un blitz ad Abano Terme, che avrebbe rappresentato un bis dopo i controlli serrati di Cortina. Il fatto era di due anni fa, nessuno ha alzato il telefono per chiamare un hotel di Abano Terme per chiedere una conferma.

Potrei andare avanti con decine di esempi. Anche alcuni più frivoli. Skysport 24, ieri intorno alle 18.50. La conduttrice dice che avrebbero curiosato tra i tweet di alcuni sportivi e parlano di un tweet di Danilo Gallinari, che fa sapere che passerà tutto il giorno a letto. Ecco il tweet:

Gallinari dice che si è svegliato con una canzone in testa, il cui testo recita che non ha voglia di fare niente. (Lazy Song, Bruno Marrs) C’è una bella differenza con quello che ha detto la conduttrice.

Ho messo la foto della nave concordia, perché è stato un altro discreto esempio di approssimazione: nel frame sopra riportato c’è scritto che c’erano 70 dispersi. Dopo 2 ore erano 40, ieri sera erano 12, questa mattina 29. Adesso per mantenere viva la notizia, che ovviamente tira gli ascolti e gli accessi del web si sta facendo montare il dramma dell’inabissamento e poi quello della perdita di carburante. Questa è informazione? O speculazione?

Ci sarà un modo per tornare indietro? per tornare ad un giornalismo che verifica le notizie prima di diramarle? Torneremo alla sicurezza che ciò che leggiamo è ciò che è davvero accaduto?

O continueremo a leggere che se Berlusconi si dimette lo spread va a 200 e poi dopo due mesi è ancora dove era due mesi prima? La speranza che accada è come sempre ultima a morire, ma è sempre più flebile.

 

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