Sade: valeva la pena aspettarti tanto

Mister Gadget Team7 Maggio 2011

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ieri sera ho scritto giusto due righe prima di cadere molto sul letto, dopo una giornata infinita, ma era davvero “impellente” il desiderio di esprimere quanto mi fosse piaciuto lo spettacolo di Sade. Per un fan dei metallica sarebbe stato un mortorio insostenibile, ma per noi che siamo figli del mondo soul/black, con un piccolo sconfinamento nel jazz, quello di ieri era una spettacolo senza paragoni.

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Lei è in splendida forma, quasi incredibile per una donna che ha raggiunto i 52 (credo) anni, senza sbandierare Kaballah, fitness, varie ed eventuali alla Madonna. Ad un certo punto è sparita e quando è tornata ha portato un disco che ha raccolto 2.5 milioni di copie vendute e il riconoscimento del grammy awards.

Come dice lei, aveva qualcosa da dire e il suo pubblico l’ha ascoltata con piacere. Anche ieri sera, in una cornice stupenda del forum tutto esaurito, che ha aspettato le 21.30 per vederla salire sul palco sulle note di soldier of love.

Lo show vive di momenti molto diversi: il primo molto energico con i suoni e i brani dell’ultimo album, poi una parte più acustica, con la band raccolta come in un piccolo club, quindi una fase più jazz, in cui si sono sbizzarriti gli strumentisti a dimostrare la loro bravura.

Il forum è esploso sui classici, su tutti smooth operator e sweetest taboo, ma personalmente ho adorato la rivisitazione di nothing can come beetwen us.

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Il palco, semplicissimo, cambiava in continuazione il suo assetto, grazie al sapiente uso di alcune proiezioni alle spalle del palco, in alcuni momenti anche su teli trasparenti davanti allo stage. Nel complesso, lo spettacolo era di un’eleganza difficilmente descrivibile, assolutamente necessario vederlo per cogliere la sensazione di morbidezza, come essere avvolti in una condizione vellutata, era tutto bello, piacevole, di una semplicità estrema, ma di una classe davvero invidiabile.

Lei sa di essere un’icona, di essere bella, ha una capacità di proporsi che è dieci volte più forte di quella di 20 anni fa, padrona del palco ed elegante allo stesso tempo, con un piglio molto soft che ieri ha conquistato i presenti.

Il picco emozionale su uno dei brani meno noti ma più intensi, Jezebel. Ma vorrei sottolineare la performance di is it a crime.

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Ho atteso vent’anni di vedere Sade dal vivo, dopo le disavventure del 1993, adesso posso dire che ne valeva la pena. Spettacolo per me meraviglioso. Una perla.