Privacy su iPhone: solo il 4% si fa tracciare da Facebook
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Privacy su iPhone: solo il 4% si fa tracciare da Facebook

A pochi giorni dall’arrivo del nuovo sistema operativo di Apple che rinforza la privacy su iPhone arrivano i primi dati, che paiono andare in una direzione evidente.

Secondo le prime informazioni, la scelta degli utenti è chiara e netta, andando oltre gli annunci e gli allarmi lanciati da Facebook.

Solo il 4% degli utenti iOS sta optando per il monitoraggio degli annunci: ciò significa che 96 utenti su 100 ha negato l’accesso alle informazioni sui propri comportamenti.

La funzionalità di sicurezza di App Tracking Transparency (ATT) è stata integrata nell’ultimo aggiornamento di iOS, insieme ad altre novità e prevede il permesso da parte dell’utente prima del tracciamento dei suoi dati a scopi pubblicitari.

Le app, quindi, possono sollecitare l’autorizzazione e l’utente può controllare in Impostazioni quali app hanno chiesto il permesso di tracciare i suoi dati e apportare modifiche in qualsiasi momento.

Privacy iPhone

Un’analisi effettuata da Flurry Analytics

È un’analisi effettuata da Flurry Analytics, l’azienda che ha seguito l’andamento quotidiano dei tassi di opt-in e opt-out nelle app dopo il lancio di iOS 14.5 lo scorso mese.

L’analisi continua dello strumento mostra che solo il 4% degli utenti negli Stati Uniti sta optando per il monitoraggio degli annunci e, quindi, ha permesso alle app di accedere all’Identifier for Advertisers (IDFA).

Parliamo dell’ID legato al dispositivo che permette di effettuare il tracking catalogando man mano gli interessi dell’utente in modo da targettizzare la pubblicità da mostrare.

La cifra si basa su un campionamento di 2,5 milioni di utenti attivi mobili giornalieri.

I numeri aumentano se si tiene conto anche di altri paesi, arrivando all’11% di 5,3 milioni di utenti giornalieri che scelgono il monitoraggio degli annunci in tutto il mondo.

Le tariffe giornaliere vengono calcolate dividendo il numero di dispositivi che hanno acconsentito esplicitamente al tracking con il numero totale di dispositivi che hanno accettato e rinunciato all’uso di meccanismi previsti dall’ATT.

Interessante è notare come dai dati di Flurry emerge che solo il 4% degli utenti iOS 14.5 ha disabilitato l’opzione “Richiesta tracciamento attività” nelle Impostazioni di iOS.

Questa percentuale scende al 2% negli USA, area del mondo in cui la sensibilità della privacy è molto forte e non solo su iPhone ed quello un paese in cui si è discusso molto anche di quanto Facebook tenti regolarmente di infrangerla.

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