Perché non fidarsi dei nuovi baby monitor smart

Luca Viscardi30 Gennaio 2017
Perché non fidarsi dei nuovi baby monitor smart

Ho scoperto in questi giorni una discussione molto interessante sul perché non fidarsi dei nuovi baby monitor smart, che oggi permettono di controllare i  nostri bimbi.

So che per molti di voi il tema è del tutto irrilevante, perché non avete bambini per casa e non pensate nemmeno lontanamente di averne, ma per molti “genitori contemporanei” è argomento importante, perché l’ansia da sicurezza è un motore di spesa eccezionale.

Il Journal of the American Medical Association mette in guardia nei confronti di un mercato cresce che offre i prodotti più mirabolanti e più fantasiosi: la richiesta dei medici è che venga coinvolta la Food And Drug Administration, perché venga messo un po’ d’ordine nella questione e perché si stabilisca una regolamentazione più chiara su questo tema.

Ci sono decine di prodotti tra i 150 e i 300 euro che vengono venduti come ausilio per il controllo dei neonati, soprattutto nelle ore notturne, ma in realtà non hanno alcuna certificazione scientifica sulla loro efficienza e potrebbero, per assurdo, rappresentare un pericolo perché il loro utilizzo potrebbe allentare il controllo dei genitori nelle ore notturne.

Viene citato il caso di un calzino intelligente che sarebbe in grado di misurare parametri vitali del bambino nelle ore di sonno; lo scorso anno ne sono stati venduti 40.000 al prezzo di 250 euro al paio.

In realtà sono oggetti che non hanno alcuna valutazione scientifica, la cui  efficacia non è mai stata misurata e nemmeno certificata; non per niente, nessuno di questi prodotti viene venduto come presidio medico, pur richiamando, nel loro funzionamento, parametri vitali che dovrebbero invece essere misurati secondo criteri scientifici molto precisi.

In pratica, vengono usati sensori medicali, ma non si fa rientrare nella corretta categoria di appartenenza gli apparati per aggirare l’obbligo delle certificazioni; in pratica promettono di svolgere funzioni, che non sappiamo se siano davvero in grado di assolvere.

Forse è il caso di intervenire. Lo chiede l’associazione dei medici americani, vedremo come si comporterà in merito l’Europa. Speculare sulla paura, in qualunque modo venga fatto, è una pratica odiosa e da contenere.


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