Il negozio automatico di Amazon non funziona come dovrebbe

Luca Viscardi28 Marzo 2017
Il negozio automatico di Amazon non funziona come dovrebbe

Il negozio automatico di Amazon era una di quelle meraviglie tecnologiche di cui vi ho parlato più volte, anche se non mi ha mai entusiasmato. Ha qualche problema.

Non sono un grande sostenitore di ciò che cancella il lavoro dell’uomo e ho sempre guardato con un po’ di sospetto la soluzione che era stata paventata di negozi completamente automatici, addirittura senza le casse per i pagamenti.

Vi ricordate di cosa stiamo parlando? Tempo fa, Amazon aveva lanciato l’idea di nuovi negozi “fisici” in grado di gestire gli acquisti, anche 24/7, senza bisogno di personale, riconoscendo in automatico il movimento delle merci e controllando in automatico il pagamento delle stesse usando la normale app di Amazon che di solito ci serve per gli acquisti dal nostro smartphone.

Il progetto potrebbe sembrare fantascientifico e proiettato in un futuro lontano, ma in realtà l’apertura era prevista per il mese di marzo per il primo negozio pilota, ma dal Wall Stree Journal arriva la notizia che il progetto è stato congelato e comunque posticipato a causa di grossi problemi tecnici.

A quanto pare, il sistema automatico di gestione degli acquisti va in tilt se ci sono più di 20 persone nel negozio contemporaneamente e non riesce a gestire bene il movimento delle merci dentro il negozio: basta spostare leggermente sugli scaffali un oggetto perché la tecnologia utilizzata incontri qualche difficoltà di troppo.

Il progetto è ovviamente ambizioso, l’idea è quella di costruire negozi dove un cliente può entrare, agguantare quello che sta cercando e uscire immediatamente, senza bisogno di code, di rapportarsi al personale, né di attendere per pagare.

Dubito che una formula del genere si possa applicare ad alcune aree del mondo: forse in quartiere fighetto di Seattle o di San Francisco sono pronti ad un’esperienza di questo tipo, anche solo a Milano, senza entrare in stereotipi su alcune zone d’Italia, verrebbe svuotato in tempo zero.

Ma probabilmente l’esperienza è un po’ meno “idilliaca” di quella che ci viene raccontata, qualche controllo ci deve pur essere! Perché altrimenti diventa un’istigazione al furto…

Di fatto non sappiamo per ora come funzioni perché l’apertura è rinviata, dovremo pazientare per provare questa esperienza quasi ultra-terrena.

Tutto sommato, non mi dispiace, saluto sempre volentieri i commessi e le commesse dei negozi, che vita sarebbe senza un essere con cui scambiare due battute sul tempo?!?


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