Mister Gadget e le pagine rosa

Luca Viscardi2 Giugno 2017
Mister Gadget e le pagine rosa

Oggi vi racconto una storia, piuttosto bizzarra, che non ha niente a che vedere con prodotti di tecnologia, o forse sì, dato che sarebbe bastato usarla per evitare un passaggio spiacevole.

Ieri mattina l’amico Valerio mi inoltra una foto di una pagina di un giornale tutto rosa: è ritratta una pagina con un paio di titoli. In un primo momento non ho capito bene a cosa si riferisse, è accaduto dopo il mio primo caffè del giorno, il che vuol dire che me ne mancavano due prima di cominciare a ricordare il mio nome e capire che ruolo avessi in questo mondo.

Dopo un attimo ho messo a fuoco: sulla colonna di sinistra, in bella vista, c’era una rubrica, quella che vedete nella foto qui sopra. Era dedicata alla tecnologia, cosa carina, ho pensato in un primo momento. Poi ho letto il titolo e mi è venuto un coccolone: si chiamava Mister Gadget.

Wait. Ma quel. nome è mio! Per la cronaca, Mister Gadget è un marchio registrato: è protetto per la stampa, il web, la tv, la radio e i mezzi di comunicazione che verranno inventati in futuro, ha una protezione per un sacco di categorie merceologiche, tra cui anche i prodotti alimentari. Chi lo sa che un domani uno non voglia provare l’ebbrezza di mangiarmi la testa mordendo un gelato o magari un biscotto super tecnologico?

Però questo è un mondo grande, complesso, inondato di informazioni, non puoi pretendere che tutti conoscano tutto, può essere che il giornalista, il caporedattore, i vicedirettori e il direttore del quotidiano in questione non conoscessero dell’esistenza di un prodotto che da molti anni è un programma radiofonico, un circuito televisivo, un canale YouTube, un sito internet e per qualche tempo è stato  anche una rubrica sul mensile Maxim.

Tutto normale, peccato che in questo complicato mondo abbiano inventato uno strumento pazzesco, sconosciuto ai più, che si chiama Google. Faccio lo spelling, magari si memorizza meglio: GI – O – O – GI – ELLE – E.

Si va su quella cosa che si chiama computer, si apre un programma dal nome browser, si digita google e si apre un mondo.

Io dirigo una radio: quando qualche mio collaboratore arriva con un’idea per un programma, apro google, digito il titolo consigliato e a quel punto verifico se sia cosa fattibile oppure no.

Se mi viene proposto un nome per una rubrica alla radio e scopro che esiste un negozio di ombrelli omonimo a Caltanissetta, allora magari procedo, ma se c’è una radio di Vicenza che fa la stessa cosa, anche se fosse di Lecce, evito.

Ecco, ieri al giornale con le pagine rosa, che proprio nello spazio accanto a quello con un nome che è mio e solo mio scriveva di avere 3 milioni e 200 mila lettori, bastava fare la stessa cosa: un piccolo check su Google. Per gioco, fatelo anche voi dopo aver letto questo articolo: andate su Google e digitate Mister Gadget. Dovrebbe bastare per capire che qualcuno quel nome lo usa già.

Troppo fatica. E’ la settimana della finale di Champions, non ci si può perdere in una pratica inutile che oggi è sconosciuta ai più che si chiama verifica.

Fortunatamente lavoro da 30 anni e qualche conoscenza nel mondo ce l’ho. Ho chiamato un vicedirettore di quel giornale (che ringrazio per l’intervento) e ho ottenuto che la rubrica cambiasse immediatamente nome: rimarrà il termine gadget, cambierà il primo pezzo.

Tutto è bene quel che finisce bene, ma al giornalista che non sembra non conosca Google e che pare non si sia posto il problema sulla liceità dell’utilizzo di quel nome, pur conoscendomi avendo viaggiato spesso al mio fianco,  vorrei segnalare un piccolo dettaglio: esiste una parola che a volte si può pronunciare, che non lede la propria maestà, non calpesta la propria dignità e sembra che non costi nulla, si scrive SCUSA. Faccio un’altra volta lo spelling: ESSE – CI – U – ESSE – A.

In questo caso sarebbe  più doverosa della ricerca che avrebbe dovuto fare  su google.

Il primo obbligo era di professionalità, il secondo invece un atto di cortesia frutto di intelligenza.

Traete voi le conclusioni.


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